Un po di storia
Verso la metà della Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi si resero conto che raramente il soldato ingaggiava bersagli oltre i 400 metri e che poter avere un’arma in grado di fornire brevi raffiche di fuoco automatico avrebbe prestato un forte vantaggio tattico. Su quest’idea iniziò la progettazione di una munizione a potenza intermedia. Nacque così il primo vero fucile d’assalto al mondo (Sturmgewehr), l’MP 43/44 (StG 44/45) nel nuovo calibro intermedio il 7,92 × 33 mm detto 7,92 Kurz. Parallelamente anche altre nazioni seguirono la stessa linea d’idea e nacque anche il più famoso fucile d’assalto, il Kalašnikov, camerato anch’esso in una nuova munizione intermedia, il 7,62 × 39mm. Negli anni 50 gli inglesi svilupparono una nuova munizione in .280 / 30 (la 7 × 43 mm Mk1Z/.280 British) per il fucile Rifle No9 Mk1 meglio noto come EM2. Gli Stati Uniti invece non avvertirono la necessità di sviluppare una nuova munizione e si limitarono a migliorare la vecchia munizione 30.06 riducendone la lunghezza del bossolo ma non riducendo in modo drastico le prestazioni balistiche, anche grazie alle nuove miscele di polvere maggiormente efficienti. Crearono così la munizione T-65. La potenza dell’industria bellica statunitense poi si impose nel 1953 adottando la T-65 come nuova munizione NATO la 7.62 × 51mm. Fu in questo periodo di incertezze tra un munizionamento intermedio quale quello in .280 e la nuova T65 che Saive inizio in Belgio lo sviluppo di un nuovo fucile da battaglia, il FAL Fusil Automatique Léger (fucile automatico leggero). Il primo prototipo del FAL infatti era nel calibro 7,92 Kurz ma successivamente venne sviluppato per la nuova munizione. Il successo del FAL iniziò nel 1953 quando il Regno Unito obbligato ad adottare la nuova munizione NATO dovette scegliere anche il nuovo fucile prodotto dalla FN. I FAL divennero presto uno dei più grandi successi nella storia delle moderne armi militari di piccolo calibro. L’arma è stata adottata ed utilizzata da più di 90 nazioni, tra cui numerosi paesi dell’America Latina, il Commonwealth britannico e Israele. È stato prodotto da Argentina, Austria, Australia, Belgio, Canada, Cile, Gran Bretagna, India, Israele e Sudafrica.
Funzionamento
É un’arma a recupero di gas. Il sistema a gas è azionato da un pistone a corsa breve ed è alloggiato sopra la canna. Il meccanismo è ad otturatore basculante. Visto internamente la meccanica ricorda quella del fucile semiautomatico Tokarev. Il FAL funziona a gas e spara ad otturatore chiuso in entrambe le modalità semiautomatico e fuoco automatico. Ha una valvola gas regolabile e funziona secondo il principio dello “scarico”. La presa gas regolabile offre la possibilità di poter regolare in modo ottimale la quantita di gas che verranno convogliati sulla faccia del pistone, questo permettendo di poter avere un’azione più morbida, riducendo al minimo la quantità, oppure di massimizzare la spinta per far si che l’arma possa ciclare in modo corretto quando si trova in condizioni avverse o in caso di incrostazioni. La regolazione corretta avviene aprendo la presa al massimo e sparando dei colpi singoli. Essendo il pistone spinto da una quantità minima di gas probabilmente il ciclo dell’arma non sarà completa e l’arma non si bloccherà con l’otturatore aperto. In questo caso si procedere chiudendo di punto la presa gas. Una volta che l’arma funzionara senza inceppamenti, si aggiungono ulteriori due posizioni. La valvola gas può anche essere chiusa girandola di 180°. Il ciclo di funzionamento è il seguente: Durante lo sparo, quando il proiettile supera il foro della presa gas presente sulla parte superiore della canna, una parte dei gas vengono spillati ed entrano nella presa gas. Si espandono ed esercitano una pressione sulla faccia del pistone, spingendolo indietro. Una parte dei gas viene sfiattata verso l’esterno. Il pistone, a corsa breve, riveuto l’impulso per la spinta dei gas sulla faccia frontale indietreggiando colpisce il porta otturatore. Quest’ultimo a seguito dell’impulso ricevuto dal pistone si sposta indietro. Per il primo 1/4 di pollice non inteferisce con l’otturatore, assicurandone il ritardo d’apertura affinchè il proiettile non abbia attraversato tutta la canna e quindi le pressioni siano scese a livelli accettabili. Dopo questo breve tratto intercetta per mezzo di una camma l’otturatore alzandone la parte posteriore e svincolando dalla chiusura. Il porta otturatore trasciando con se l’otturatore contina la sua corsa retrograda essendo contrastrato solo dalla molla di recupero, e comprimendo quest’ultima. L’otturatore indietreggiando trascina con se il bossolo sparato per mezzo dell’estrattore. Quando il sistema otturatore / portaotturatore arrivano quasi a fine corsa, il fondello del bosso incontra lo spigolo dell’espulsore e viene quindi eiettato sul lato destro. Il porta otturatore indietraggiando comprime la molla del cane riportandolo in posizione pronto per poter sparere il colpo successivo. La molla di recupero ormai compressa, esaurita l’energia del sistema portaottratore/otturatore inizia a distendersi spingendo avanti portaotturatore ed otturatore. L’otturatore preleva una nuova munizione dal caricatore sottostante e la spinge nella camera di cartuccia. Quando la cartuccia è completamente camerata la faccia anteriore dell’otturatore è appoggiata alla canna, il porta otturatore avanzando ancora dell’ultimo 1/4 di pollice, spinge verso il basso la parte posteriore dell’otturatore assicurandone la chisura.
Gallery
L1A1 con Trilx S.U.I.T, baionetta.
FN FAL C.tto israeliano.
FN FAL C.tto israeliano.
Dettaglio dello spigolo posteriore dell’otturatore. Questo spigolo si incastra nel castello ed assicura la chiusura dell’otturatore.
Otturatore del FAL.
FAL Otturatore e portaotturatore. L’otturatore è in posizione “aperto”.
FAL Otturatore e portaotturatore. L’otturatore è in posizione “chiuso”. Si nota la parte posteriore dell’otturatore più bassa rispetto al piano. Qualla parte è quella che si incastra nel casetello assicurandone la chiusura.
L1A1, pistone del recupero gas.
L1A1 Mirino e presa gas. Il tappo del pistone è girato dalla parte liscia. In questa posizione la valvola è chiusa.
L1A1 La valvola gas è aperta (posizione 12).
L1A1 La valvola gas è chiusa (posizione 0).
Stg58 tromboncino lanciagranate. Il modello Stg58 ha un caratteristico tromboncino, dotato di 4 intagli frontali, voluti per per poter tranciare i fili spinati. Più un basso un rafforzatore di rinculo per le esercitazioni a salve.
Diottra dell’Stg58. Gli austriaci vollero una diottra più bassa, motivandola con il fatto che così i propri soldati avrebbero sporto una minor parte della testa.
FAL Stg58.
L1A1, Si vede il pistone ed il tappo. Si nota il canale asimmentrio del tappo, se montato “storto” la presa gas è chiusa.
Baionette L1A3 per FAL L1A1. Sopra il modello inglese, sotto il modello australiano.
Baionette L1A3 per FAL L1A1. Sopra il modello inglese, sotto il modello australiano.Si notano le differenze nella lama.
Baionetta del FAL Israeliano.
Baionetta del FAL R1 sudafricano.
Caricatori FN FAL israeliano.
Rafforzatore di rinculo per FAL L1A1.
FN FAL Un po di storia Verso la metà della Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi si resero conto che raramente il soldato ingaggiava bersagli oltre i 400 metri e che poter avere un'arma in grado di fornire brevi raffiche di fuoco automatico avrebbe prestato un forte vantaggio tattico.









