Portu Banda Startrails 2017

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@assenzioinsilenzio
Portu Banda Startrails 2017
Qualcosa sta bloccando l'ingranaggio Siccome immobile, sto sul palco del 5 maggio. Cantavo per sfuggire dal mondo in un solo slancio Ora che cantare è il mio mondo Ne sono ostaggio. Non sono più lo stesso Di un secondo fa Nel mio caso, fidati, Pure un secondo fa. Al mattino La mia voce roca brontola Dice "Mettici una croce sopra Golgota..."
it’s better
Accade
che le affinità d'anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. È raro
ma accade.
(Eugenio Montale)
Perché è vero che ognuno è artefice della propria felicità, ma se trovi qualcuno che collabora attivamente viene molto meglio.
Wassily Kandinsky (1866-1944), Clear Connection, 1925. Watercolor and Indian ink on paper.
Storia diversa per gente normale Storia comune per gente speciale Cos'altro ti serve da queste vite Ora che il cielo al centro le ha colpite Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite
Una storia sbagliata, Fabrizio De Andrè (via assenzioinsilenzio)
La sindrome dell’estero. Trovarsi a dover parlare un’altra lingua, che si conosce ma non si usa con la stessa libertà della madre, ti porta a dover riflettere di più sulle frasi da comporre, aspettare il momento giusto per intervenire, eliminare ogni sfarzo superfluo, concentrarsi e dire solo l’essenziale. Che forse alla fine risulta povero, ma dannatamente onesto. E pensavo, che è una cosa che dovrebbero provare tutti, prima o poi, ad un certo punto: dimenticarsi la propria lingua. Rincominciare a dover ascoltare, aspettare, valutare, soppesare le parole invece di usarle come niente, senza gli spigoli che hanno, senza il piacere di dirle per sentirne il suono rassicurante, spogliarsi dalla loro difesa. Perché quando invece di migliaia di parole, in testa, ne hai solo cento, non riesci a trovare scuse, sei vero come un pugno in pancia. E lì vale veramente la pena parlare. - Yomo
Alain Cuny, “La dolce vita” (Federico Fellini, 1960).
Chissà perché quelli che hanno il cuore buono davvero si sforzano sempre di non farlo sapere agli altri.
Gianni Rodari, La freccia azzurra (via doppisensi)
Lotti coi sogni come con la vita senza senso né forma, cercando un disegno, un percorso che deve pur esserci, come quando si comincia a leggere un libro e non si sa ancora in quale direzione ti porterà.
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore. (via thereasonformeisyou)
"Specchio, servo delle mie brame, Qual è la città più bella del reame?" #spettacolo #vanitá #LaNotteValeDoppio (presso Castel Sant'Angelo Roma)