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Vincent Cassel as Antoine in Juste la fin du monde (2016) dir. Xavier Dolan
“L'IMPORTANZA DI NON UTILIZZARE UN LINGUAGGIO SESSISTA Possono sembrare modi di dire innocenti, detti con superficialità e in mancanza di riflessione, eppure queste espressioni non fanno altro che perpetuare stereotipi e pregiudizi tipicamente patriarcali. Essi sono estremamente dannosi sia per il singolo individuo che per la società, perché continuano a reiterare convinzioni che in un certo senso vanno a limitare la libertà personale ingabbiando il nostro comportamento in rigide categorie di genere.
Affermare: “E’ una ragazza con le palle” significa che una donna per essere considerata coraggiosa o forte debba avere l'attributo maschile. Questo presuppone che determinate virtù non siano proprie dell'essere donna, continuando a qualificarla come debole e inferiore rispetto all'essere uomo.
Così come dire: “Piangi come una femminuccia” ad un uomo significa perpetuare un ideale di mascolinità tossica, che non permette ai maschi di mostrarsi deboli e fragili bensì sempre forti,virili e invincibili. Piangere invece è una caratteristica propria dell'umanità. Il linguaggio è importante, trasmette significati e influenza, consciamente e inconsciamente, il nostro modo di pensare e di agire. Facciamo estrema attenzione alle parole che utilizziamo.
Ringraziamo la linguista Anna Donà (@lafintapelle) per queste bellissime vignette.”
Dalla pagina Facebook Ipazia liberedonne
“La paura clinica del crollo è la paura di un crollo che è già stato sperimentato […]. E vi sono dei momenti in cui un paziente ha bisogno che gli si dica che il crollo, la cui paura mina la sua vita, è già avvenuto.”
— Donald Winnicott
Cold War , Paweł Pawlikowski , 2018.
Cold War (2018) dir. Pawel Pawlikowski
Michael Murphy & Woody Allen, “Manhattan” (1979).
The Wedding Dress by Frederick Elwell (1911)
Every Period Drama Ever!
“Grandi quantità d’acqua non possono dissetare l’amore, né possono sommergerlo le inondazioni. Allora, cos’è che uccide l’amore? Soltanto la disattenzione. Non vederti quando mi stai davanti. Non pensare a te nelle piccole cose. Non spianarti la strada, non prepararti la tavola. Sceglierti per abitudine e non per desiderio, passare davanti al fioraio senza accorgermene. Lasciare i piatti da lavare, il letto da rifare, ignorarti al mattino, usarti la notte. Desiderare un’altra persona mentre ti bacio sulla guancia. Dire il tuo nome senza ascoltarlo, dare per scontato che sia mio diritto pronunciarlo.”
— “Scritto sul corpo” - Jeanette Winterson
Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare domanda,
senza stupirmi di niente.
Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.
Inspirazione, espirazione,
un passo dopo l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.
Il mondo avrebbe potuto essere preso
per un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.
Nessun come e perché –
e da dove è saltato fuori uno così –
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.
Ero come un chiodo piantato
troppo in superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).
Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter d’occhio.
Su un tavolo più giovane da una mano
d’un giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.
Le nuvole erano come non mai
e la pioggia era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.
La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.
È durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.
Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.
Wislawa Szymborska, Disattenzione
[da La gioia di scrivere]
"La cosa più importante è continuare a guardare la pittura, leggere la poesia o ascoltare la musica. Non per comprendere o per conoscere, ma per sentire qualcosa."
Francis Bacon
Invece io continuo a studiare tumori, ecco perché non sento nulla
La grande fuga (Sanremo, 2020)
mitski- a burning hill//david de las heras- the red cloud// portrait of a lady on fire (2019)// jorge luis borges-labyrinth// anthony fletcher- after the match
“Perché fiorire si può e si deve, anche in mezzo al deserto”
— Giacomo Leopardi
Really, really listening… Try it guys.
MODERN LOVE (2019 - ): Take Me as I Am, Whoever I Am
When I say I‘m going to bed earlier it means i‘ll be just laying in bed and be sad for a couple hours before I fall asleep.