”Hey Tom?! Ero sicura d’incontrarti qui. Da quando mi ci hai portata mi è sempre piaciuto questo posto”
“Ho avuto una notizia. Forse dovrei dirti congratulazioni…”
“Solo se lo pensi davvero…”
“Oh beh, in questo caso…”
“Come va, stai bene?”
“Starò bene, prima o poi… Siediti, se ti va”
“Ho dato le dimissioni..”
“Veramente? Non lo sapevo, è una grande notizia.”
“Mentre tu invece ti sei sposata…”
“Eh sì… assurdo eh?”
“Me lo potevi dire quando ci siamo visti, abbiamo ballato addirittura…”
“In realtà ancora doveva chiedermelo…”
“Ma stavate già insieme, vero?”
“Sì…”
“Hey! Perchè hai ballato con me?”
“Perchè mi andava di farlo…”
”E tu sei una che fa solo quello che le va di fare. Non hai mai voluto essere la fidanzata di qualcuno e ora la moglie di qualcuno.”
“E’ sorprendente anche per me.”
“E’ una cosa che non capirò mai, sinceramente… insomma per me non ha nessun senso.”
“E’ successo e basta…”
“E’ appunto questo che non capisco. Cosa è successo?”
“E’ successo che un giorno mi sono svegliata e lo sapevo.”
“Sapevi cosa?”
“Quello di cui con te non ero mai stata sicura…”
“Sai cosa fa incazzare? Rendersi conto che tutto quello in cui si crede è una gigantesca bufala. Mi fa incazzare…”
“Di cosa parli?”
“Delle solite cose, il destino, l’anima gemella il grande amore e tutte le altre favole per deficienti. Cazzate! Avevi ragione tu, dovevo darti ascolto…”
….
“Destino e casualità in realtà coincidono. Quel giorno, ero sola, seduta in un caffè, a leggere Dorian Gray e…niente, ad un certo punto, si avvicina uno, mi chiede se il libro è interessante, ora siamo marito e moglie.
“D’accordo, ok! Ti ha abbordata e quindi?”
“Quindi, se anzichè al bar andavo al cinema? O e se invece del caffè avessi avuto voglia, per esempio di un gelato, oppure fossi uscita dieci minuti più tardi? E’ chiaro che doveva succedere. Da allora non faccio che ripertermi ‘Tom aveva ragione.’
“Nooo…”
“Sì, ti giuro, davvero, è cosi…
Il guaio è che non avevi ragione a pensarlo di me…”
“….spero veramente che tu sia felice…”
-(500) giorni insieme-










