Era il 14 Marzo, eravamo io e te nella tua stanza, mi ricordo che mi fissavi in silenzio e poi mi hai detto: “Immagina un mondo dove nè l'ardore, nè la gloria, nè l'orgoglio spinsero Patroclo a vestire le armi di Achille e a farsi uccidere in battaglia; se solo avesse seguito l'amore, nessuna guerra, nessun cavallo di legno, nessuna ira del Peleide, se solo avesse seguito l'amore, il solo abbraccio del suo amato e la possente morsa delle sue cosce”. Sorridevi, eri così felice mentre mi spiegavi che l'amore può tutto. “Fu per amore che Elena fuggì da Sparta, fu per amore che Menelao guidò un intero popolo contro Troia, fu per l'amore di un'altra che Andromaca, Achille, Ecuba persero il proprio, fu per amore che nacque la guerra” ti risposi io e sapevo che ti stavo pugnalando di soppiatto.
Facesti una smorfia, teso, poi mi baciasti sorridendo: “l'amore ti cambierà, l'amore può tutto, adesso ci siamo solo io e te”.