Ciao, bentornato nel mio blog!
Siamo già arrivati al terzo articolo, sono davvero felice che i miei suggerimenti vi siano utili!
Ao Haru Ride rientra nel gruppo degli anime shoujo più dolci e teneri che abbia mai visto, chiaramente anche qui non mancheranno i momenti dove vi verrà voglia di schiaffeggiare i personaggi ma ormai a questo ci siamo abituati! È la classica storia shoujo perciò non vi aspettate nulla di eclatante, è adatto a chi si avvicina per la prima volta al genere e ai romanticoni come me!
Alle scuole medie, Futaba Yoshioka finisce per essere isolata dalle altre ragazze a causa della sua bellezza e popolarità tra i maschi. Inoltre la sfortuna vuole che Futaba, a causa di un malinteso, non riesca neanche a dichiarare propriamente i suoi sentimenti all’unico ragazzo che le sia mai piaciuto: il suo compagno di scuola Kō Tanaka. Ben determinata a cambiare sia la sua immagine sia la sua vita, al liceo la ragazza cerca subito di apparire il meno femminile possibile, in maniera tale da non poter essere invidiata dalle sue nuove amiche. Il piano funziona e, durante questi giorni spensierati, Futaba rincontra Kō, il cui cognome è ora Mabuchi. Tuttavia Kō, pur confessando di aver provato i suoi stessi sentimenti verso di lei quando erano più giovani, le dice che essi ormai fanno parte del passato. Inizieranno dunque peripezie che avvicineranno i due giorno dopo giorno sempre di più, si ritroveranno nella stessa classe ‒ della quale saranno rappresentanti ‒ durante il secondo anno di superiori e formeranno una comitiva di amici insieme a Yūri, Shūko e Aya.
Sappiate che c’è anche il manga di questa storia! Composto da 13 volumi, edito Panini Comics
Sicuramente questo è uno degli anime fantasy che ho più apprezzato, ammetto di avere un debole per queste ambientazioni e per questi bonazzi con poteri magici. Si tratta di un Reverse-Harem, ovvero dove la maggior parte degli uomini sono interessati alla protagonista. Ma sappiate che farete il tifo per uno solo di loro, ve lo dico io! La storia è molto avvincente, io ne sono stata rapita.
La protagonista Tamaki Kasuga viene mandata a vivere nel villaggio natale della nonna, Kifu, per un certo periodo, poiché i suoi genitori si sono trasferiti all’estero per lavoro. Tamaki, in realtà, scopre che la ragione per cui è stata mandata lì è ben diversa, ignota anche ai genitori stessi: appena arrivata e senza uno straccio di spiegazione, la nonna annuncia a Tamaki che lei è la nuova reincarnazione della principessa Tamayori, un ruolo che viene tramandato da generazioni per la linea femminile della sua famiglia. Inizia così, per Tamaki, la scoperta del mondo sovrannaturale, popolato da déi, maghi e demoni, e delle sue potenzialità. Al suo arrivo nel piccolo villaggio, però, Tamaki troverà ad accoglierla delle strane ed ostili creature da cui riuscirà a scappare solo grazie all’intervento di un misterioso ragazzo. Quest’ultimo altro non è che Takuma Onizaki, il primo dei cinque Guardiani di Tamayohime che ben presto Tamaki avrà modo di conoscere e che la proteggeranno dalla minaccia dei misteriosi Logos e dal potere dell’Onikirimaru.
Non vi metterò foto della mia crush così non farò spoiler, però voi non deludetemi e sappiate scegliere bene!
Posso affermare che lui mi ha davvero sorpreso, non avevo mai visto un anime che trattasse tematiche simili, è così fantasioso! Io non sarei mai riuscita a pensare un’ambientazione del genere. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle potenzialità specifiche di ognuno che venivano fuori man mano. Si sono una fan del mondo magico, se poi ci affiancate questi tipetti, combo magica insomma. La protagonista a volte è snervante però ammiro la sua ostinazione e testardaggine, sarà ovviamente una ragazza molto dolce però, ha un carattere interessante.
Veniamo calati in un mondo in cui l’arte si trasforma in magia, in cui degli individui particolarmente dotati – gli Artistas – riescono a muovere le coscienze della gente ed ispirare passione attraverso le proprie forme d’arte d’elezione. Gli Artistas lavorano per lo più nello show business e per affinare le proprie abilità, da giovani frequentano l’accademia privata Hoshinomori. La storia comincia con l’arrivo di una nuova studentessa, Ohana, la quale viene subito incaricata di far parte del comitato organizzatore del festival culturale estivo. La protagonista attrae immediatamente le attenzioni di sei giovani artisti, focalizzati ognuno su una diversa forma d’arte e delle diverse personalità. Inoltre ognuno dei ragazzi ha un doppio obiettivo: rendere il festival un successo, ma anche essere nominati insieme ad Ohana principe e principessa del festival, insomma ognuno punta a conquistare la ragazza e spiccare artisticamente sugli altri.
Vi suggerisco un altro Reverse-Harem che ho visto in una serata, molto breve, di 12 puntate da 25 minuti ciascuna, è tratto da un videogioco. Perfetto per passare un pomeriggio o una serata in relax. La cosa che ho amato di più di questo anime sono stati gli occhi, ogni personaggio ha delle sfumature spettacolari. Come li invidio! Un’altra particolarità che mi ha colpito è stata che ogni ragazzo è caratterizzato da uno dei quattro simboli delle carte francesi, Cuori♥, Picche♠, Quadri♦ e Fiori♣. Non so perché ma ne sono affascinata, probabilmente per colpa di Shugo Chara (se non conoscete questo anime dovete subito porre rimedio e vederlo! Oppure leggere il manga! Uno dei miei preferiti dell’infanzia!). La storia mi ha incuriosita e, come ho sempre detto, in queste storie i tipetti interessanti non mancano mai.
Risvegliatasi in un luogo a lei sconosciuto, la protagonista si trova ad affrontare una vita a lei sconosciuta. Affiancata da una creatura magica solo a lei visibile, la giovane ragazza si ritrova presto in compagnia dei due suoi più cari amici d’infanzia. Eppure lei non ha alcun ricordo del tempo trascorso assieme, così come non ricorda chi sia, dove viva, che lavoro faccia… Di fronte all’inspiegabile vuoto di memoria della cara amica, i due ragazzi immaginano una grave forma di amnesia. Eppure la patologia non sembra la causa dello smarrimento della protagonista perché questa, avvicinatasi ai suoi amici ed ambientatasi nel maid café in cui lavora, si ritrova subito sballottata a ripetere la stessa giornata da capo in una versione leggermente diversa: ad accompagnarla sono le stesse persone e gli stessi luoghi, eppure tra questi vi sono ora legami diversi e lei stessa, nei ricordi dei conoscente, ha un carattere totalmente differente. L’esperienza straniante si ripete più volte, quasi come in un circolo infinito; ad ogni “rinascita” corrisponde una morte precedente ed infatti la protagonista sembra perseguitata dalla cattiva sorte: catastrofi, incidenti, piccole distrazioni… tutto si rivela esserle fatale. Salvo poi riprendere coscienza nel proprio letto per ricominciare a vivere la stessa giornata dal principio. Oltre alla compagnia dell’elfo bambino, la protagonista sperimenta l’incontro con Ukyo, un giovane misterioso che sembra essere l’unico a conoscenza delle sue molte “vite vissute”. Quando prova a stringere amicizia col ragazzo questi rivela una pericolosa doppia personalità che, a differenza di quella gemella, tenta di uccidere più volte la sfortunata.
Bene bene bene, per ultimo ho voluto lasciarvi il mio anime preferito del momento, uno dei migliori che abbia mai visto! È un anime di genere shōnen, genere solitamente diretto ad un pubblico maschile dove la love story è completamente assente, sono storie che trattano argomenti come lo sport, magia e via discorrendo, completamente diverso da ciò che vi ho sempre proposto. Haikyuu!! non è un semplice anime che ha lo sport come tema centrale, è uno stile di vita! La vita di tutti i personaggi gira intorno alla pallavolo, la loro passione li fa andare avanti, trovando il modo di superare tutti gli ostacoli e diventando sempre più forti. Hinata, il tipetto dalla testa di carota che ricorda tanto Mila Hazuki, vi farà morire dalle risate. Confesso che sono di parte perché amo la pallavolo, ma credo che anche chi non ne sappia nulla finirebbe per appassionarsi. Adoro che gli schemi, le strategie e persino gli attacchi vengano spiegati nel dettaglio, in modo che anche chi non ne capisce nulla impari le regole e com’è strutturato quel mondo! Ogni personaggio ha un carattere ben distinto, e per la prima volta mi sono ritrovata ad ammirare davvero tutti i personaggi. Io ho solo complimenti da rivolgere a questo anime, che è anche un manga non ancora concluso, perciò l’unica cosa che posso dirvi è di vederlo, ne vale davvero la pena! Sono tre stagioni, ma guardandolo è come se fosse una sola, ogni puntata dura 25 minuti.
Dopo aver assistito a una partita di pallavolo, il giovane Shouyou Hinata si pone come personale obiettivo di diventare “Il piccolo Gigante” di quello sport. Entrato nel club di pallavolo della sua scuola media, affronta insieme alla squadra il torneo interscolastico ma lui e i suoi compagni devono inchinarsi di fronte a una forte squadra guidata da un formidabile giocatore di nome Tobio Kageyama. Desideroso di arrivare ai vertici e di prendersi la rivincita su Kageyama, Shouyou continua a praticare la pallavolo anche alla sua entrata alle superiori, dove però trova nel club scolastico proprio il suo rivale Kageyama.
Spero che anche questa volta vi abbia suggerito bene, fatemi sapere!
Best Anime pt.3 Ciao, bentornato nel mio blog! Siamo già arrivati al terzo articolo, sono davvero felice che i miei suggerimenti vi siano utili! 1,509 more words