Il segno zodiacale più sfortunato in tutto è il Pesce Lesso che crede nell'astrologia.

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Il segno zodiacale più sfortunato in tutto è il Pesce Lesso che crede nell'astrologia.
I Fiumi di Porpora è un thriller francese del 2000 diretto da Mathieu Kassovitz, basato sul romanzo omonimo di Jean-Christophe Grangé.
La storia si svolge nelle Alpi francesi, vicino a Grenoble, dove viene scoperto il cadavere di un uomo mutilato e torturato. Il commissario Pierre Niemans (Jean Reno) indaga su questo caso, mentre il detective Max Kerkerian (Vincent Cassel) si occupa della profanazione di una tomba in un paese vicino. Le due indagini si intrecciano, rivelando una verità inquietante legata a una società segreta e a crimini genetici.
Pierre Niémans.
Pierre Niémans è un personaggio letterario creato dallo scrittore francese Jean-Christophe Grangé. È un commissario di polizia noto per la sua personalità risoluta e autoritaria, spesso coinvolto in indagini complesse e oscure.
Niémans è figlio di insegnanti e ha trascorso parte della sua infanzia in un collegio, dove ha sviluppato una forte determinazione e una propensione per l'addestramento fisico. Dopo aver fallito l'ammissione all'accademia militare, ha intrapreso la carriera di poliziotto, diventando un tiratore scelto e un investigatore tenace.
Niémans è affetto da cinofobia, una paura dei cani, che viene spesso menzionata nelle storie in cui è coinvolto.
La serie di romanzi con Pierre Niémans include diversi titoli, tra cui "I fiumi di porpora", "Son Av", e "Küllerin Günü".
Non puoi continuare a sbattere la testa contro la realtà e dire che non esiste.
Alcune persone tendono a negare o rifiutare la realtà, anche quando le prove sono evidenti, ma un certo punto è necessario accettare la realtà per come è, invece di continuare a lottare contro di essa.
La donna alla finestra (A.J. Finn)
Anna Fox vive rinchiusa nella sua casa di New York e la sola idea di mettere piede fuori dalla porta rischia di provocarle un attacco di panico. Passa le sue giornate vagando da una stanza all'altra con un bicchiere di Pinot in mano, chattando con uomini sconosciuti, guardando vecchi film noir - la sua passione - e soprattutto... spiando i vicini con l'aiuto della sua Nikon D5500. Nel mirino ora ci sono i Russell, che da poco si sono trasferiti nella villetta al lato opposto del parco. Una madre, un padre e un ragazzino adolescente: la famiglia perfetta, quella che Anna rivorrebbe con sé.
Una notte però alla finestra dei Russell, Anna assiste a qualcosa di terribile, qualcosa di così sconvolgente che sgretolerà il suo fragile equilibrio e metterà a nudo la verità che ha sepolto per mesi.
Mia cara ragazza, non puoi continuare a sbattere la testa contro la realtà e dire che non esiste.
Outside (2024), dir. Carlo Ledesma
Per sfuggire a un'epidemia zombi, i membri di una famiglia fuggono in una fattoria isolata. Ma anni di dolorosi segreti lasciano il segno, mentre affrontano un mondo desolato.
"Meglio farsi disossare vivi da uno zombie che avere intorno un uomo così", è ciò che ho pensato per gran parte della visione di Outside.
Il film mi è piaciuto (tratta un tema, purtroppo, ancora attuale: quello di un genere maschile che fatica ad evolversi, perché non vuole scendere dal banano); in parte mi ha ricordato, all'inizio, la prima stagione di The Walking Dead.
Non lo riguarderei, perché triste, ma lo consiglio per farsi l'idea che gli zombie non esistono (no: neanche quello festeggiato per Pasqua), ma gli stronzi si e sono dappertutto.