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@breathing-in-sulfur
You still have time to change!
(Words sewn into a leaf)
Alzai lo sguardo in aria e vidi rondini tra le nuvole, immerse in un'utopia a volar leggere sulle favole. Avrei voluto anche io ritrovarmi in quel bel cielo ma sono qui rinchiuso in un mondo parallelo, soffocato dal cemento con i piedi sulla strada nella speranza che qualcosa di bello accada. Vorrei sentirmi libero anche se non ho le ali ma sono sogni strani che altri chiamano banali. Ognuno di noi insoddisfatto di ciò che fa per un prezzo non chiesto in questa società, costretti in un posto che non ci appartiene per mantenere noi e chi ci vuole bene. Vado avanti con le mani ben dentro la mia tasca, per affrontare il freddo e questo mondo che casca; se mai a volte felice ti sentirai sarà quello il momento per non mollare mai, nonostante questa vita piena di guai continua a camminare tanto comunque sparirai.
Una luce riflessa illumina questa mia anima, addormenta i miei sensi in un'ultima lacrima. Vorrei innamorarmi e sparire in una nuvola senza sentirmi perso tra un punto e una virgola. Avrei voluto molto tornare tra le tue braccia ma ho pianto temporali terminati in una goccia. Mi addormento quando il buio è ormai contorno, con una luce accesa vicina quasi all'inferno. Avrei voluto vivere senza lasciare traccia ma strade di cemento conoscono la mia faccia. Tante cicatrici senza nemmeno piangere mi hanno reso un uomo sempre pronto a fingere. Dicono che l'amore prima o poi arriverà, ma qui c'è una puttana che di amore non ne sa. La solitudine ha un gusto molto spesso amaro, ti taglia in mille pezzi per spedirti lontano; se non sai sopravvivere con i tuoi pensieri, le tue favole voleranno leggere come ceneri. Buio e luna piena ma non c'è mai una stella, attraverso un sentiero diretto verso il nulla in una vita che grida, disperso in una giungla ma non mi piego alla foresta nonostante sono una foglia.
Ho letto mille parole nascoste tra le nuvole ma tu non c'eri mai, nemmeno nelle favole. Innamorato perso come un buon cretino, che gioca con i pianti fingendosi bambino. Da quando sei andata via è tutta una bugia, non trovo nemmeno rime per questa poesia. È buio e fa freddo in questa notte falsa mi inganna in un sorriso che odora di speranza. L'amore ti dà tanto per poi levarti forza, ti sorride, dice ciao e guarda che qui si scherza. Le mie lacrime però non hanno alcun sapore, cascano in picchiata da questo flebile cuore. Avrei voluto amarti come il cielo in una stanza, ma ormai il tuo addio è l'unica mia costanza.
Ci sono giorni in cui vorrei sparire senza lasciare traccia, mi alzo le mattine sputando nello specchio che riflette la mia faccia. Mi vesto al buio inciampando nei bicchieri vuoti della mia stanza, affrontando un'altra giornata di cui ne ho già più che abbastanza. Non appena apro gli occhi aspetto solo di richiuderli, per rintanarmi nei miei sogni coi miei demoni ad illudermi. Altri giorni invece voglio solo veder la luce, che sulla mia anima mille punti ricuce. A volte vorrei solo sentirmi vivo dentro al tuo petto respirando all'unisono nel nostro amore imperfetto. Per quanto so che ormai sei andata via, non smetto di rincorrere quei bei giorni di follia.
Mi sentii solo come una formica nella sabbia,
affondando ad ogni passo in un vortice di nebbia.
A volte mi guardo intorno e sembran tutti contenti,
soddisfatti di loro stessi, così brillanti e intelligenti.
Io mi sento estraneo in qualsiasi contesto,
per questo parlo poco ma così tanto mi detesto.
Stare solo mi ha fatto quasi credere
che posso fare tutto senza quasi mai cedere;
poi mi alzo la mattina senza baciar nessuno
e faccio colazione con l'amore a digiuno.
Nonostante questo non perdo la speranza
che tu possa riscaldare il freddo di questa stanza,
col mio cuore che batte e trema per la rabbia
e non accetta un sentimento che così in fretta cambia.
The Potter
a lot of shit changed me.