L'ipocrita
Passo le notti ad affilare il mio sorriso, quel taglio netto lungo la faccia che si inarca con disinvoltura.
Mi han sempre detto di sorridere ed io lo faccio, perché è bello sorridere, che gusto c’è a piangere?!
Non ho ideali, non c’è bisogno, è tutta apparenza quella che vedi quando mi guardi.
Non ho interessi, non ho passioni, non ho fini, se non sopravvivere.
Non sono cattivo, non faccio del male, la gente mi chiede pareri, io sorrido e accondiscendo.
Maschero ogni ideale, ogni pensiero ed ogni opinione.
Non mi è concesso dar pareri, l’importante è che tutto vada per il meglio.
L’amicizia, per me, è un mezzo per ottenere, solo questo.
La convenienza è ciò che conviene valorizzare.
La gente sta con me, è tranquilla a star con me.
Gli amici mi dicono sempre che non creo problemi, che tutti dovrebbero essere come me!
Io mi rallegro, non di questo, ma del fatto che tutto proceda secondo quanto pianificato.
Alcuni giorni mi piacciono determinate cose, altri giorni altre, dipende con chi ne parlo.
Seguo l’etica del mondo, non me ne creo una, non ce n’è bisogno, è quella che va per la maggiore.
Un invisibile come me figurati se si mette ad andare controcorrente.
Non voglio dare nell'occhio, evito i pensieri profondi quando mi conviene, in altre occasioni ne cito alcuni famosi, solo per dar manforte .
La mia vita è una partita a scacchi e come il cavallo salto i preliminari durante le partite con le ragazze.
Mi ha detto che mi amava, io sorridevo e come uno specchio riflettevo l’immagine di una controparte innamorata, ne era felice.
Intanto immaginavo la sua nudità più cruda e smorta e come un lupo attendevo il momento propizio per lacerarle il cuore.
Che stupida che era.
Sono tutto ciò che vuoi, non avere un’idea sbagliata di me.
Se mi dici che ti piace, piace anche a me, però dipende…












