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@butlifehurts
it isn't love it isn't hate it's just indifference | T.S
«Ma tu questa persona da quanto la conosci, di lei concretamente che sai?»
«So che le piace il gelato al pistacchio e svegliarsi presto la mattina, so che fa quello che è giusto anche se non le conviene, so che mi è entrata dentro senza strisciare, ha bussato, le ho aperto e so che in lei c’è tutto.»
«Ma almeno sei sicuro di come si chiama?»
«Si chiama fiducia, tenerezza, irriverenza, abracadabra, orgoglio, vino rosso, fascino, sogno, disarmo, pioggia, sete, rifugio, canzone, ti basta?»
G. Carcasi
Spero che in questo nuovo anno voi facciate errori. Perché se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il mondo. State facendo cose che non avete mai fatto prima e, ancora più importante, state Facendo Qualcosa. Questo è il mio augurio per voi e per tutti noi ed il mio augurio per me stesso. Fate Nuovi Errori. Fate gloriosi, stupefacenti errori. Fate errori che nessuno ha fatto prima. Non congelatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia abbastanza buono o che non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte o amore o lavoro o famiglia o vita. Qualunque cosa abbiate paura di farla, fatela.
N. Gaiman
“Per l’anno nuovo
ti auguro
qualcosa di bello
che nemmeno
riesci a spiegarlo.”
- Marzia Sicignano
via: @originalempathplaidfreak
Marco Polani
Marco Polani
“Resta viva. Non accontentarti. Porta i tuoi occhi a fare una passeggiata, appena puoi. Non rinunciare ai tramonti, alla speranza. Accetta la sofferenza, accetta la felicità. Cambia pettinatura, cambia pelle, ma lotta fino alla fine per non perderti. Piangi pure, piangi quanto vuoi. Ricordati di farlo ogni tanto.”
— Susanna Casciani.
stuck between wanting to feel something and wanting to feel nothing at all
Se stai leggendo, spero che tu riesca a trovare la forza per riuscire ad affrontare ciò che in questo periodo ti sta facendo soffrire così tanto.
Isabel Celima
Se ti dicono di non farlo perché è troppo difficile ricordati che sei qui per sorprendere non per accontentare.
Gio Evan (via ollyanchor)
Con il cuore a terra ma gli occhi rivolti ancora verso il cielo.
Gio Evan (via ollyanchor)
Io esigo un po’ di poesia, altrimenti appassisco, mi spengo, mi deterioro. Alzarsi ogni mattina e vedere solo sguardi vuoti, sentire discorsi pratici e razionali, oppure battute senza senso, mi fa consumare dentro. Vivere così mi stanca. Non è correre da una parte all’altra, non avere un attimo di respiro. Non è il lavoro, il telefono che suona, non sono le notti in bianco. È la mancanza di poesia che mi sfinisce. Come quando le persone si dimenticano di baciarsi, di abbracciarsi e di guardare il cielo. Come quando le parole delle canzoni sono solo parole e non più storie. Come quando non ringrazi più per la bella serata, per la bella giornata, per un bel gesto. La poesia, per me, è far caso a quello che ci circonda, è il coraggio di commuoversi ancora, è la fantasia che trasforma un foglio di carta in un fiore. La poesia, per me, è dire “me ne frego di tutto e vado al mare”, è saltare nelle pozzanghere anche quando si è grandi, fare “m’ama o non m’ama” con le margherite, aspettare l’alba insieme a qualcuno che ci vuole bene. È continuare a giocare anche se tutti ti guardano male, è alzarsi un po’ brilli alla fine di una cena e improvvisare un lento. Io senza non ce la faccio, sul serio, mi spavento, mi manca il respiro, non sono io, e forse dovrei crescere, ma se crescere vuol dire smettere di sentire, smettere di ribellarsi, allora no, ci rinuncio, perché io voglio sentire tutto, perché io voglio fare la rivoluzione.
Susanna Casciani