federico babina architecturally interprets mental illnesses

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@cercamiinogniattimo
federico babina architecturally interprets mental illnesses
“Mi sono odiata per un tempo incalcolabile. Ho odiato ogni cosa di me, ogni parte di me, ogni cosa che mi riguardasse. Ero piena di odio, piena di rabbia, piena di tristezza, perché mi vedevo così sbagliata, così diversa dagli altri, o meglio, dalle altre, mi vedevo così uno schifo. Mi sono fermata davanti allo specchio un mucchio di volte, odiando ciò che vedevo, guardando male, malissimo, ogni cosa che vedevo, con la voglia di cambiare tutto, di stravolgere tutto, di cancellare tutto. SÌ, ci sono stati momenti in cui mi sarei cancellata volentieri, sarei voluta scomparire, pensando che sarebbe stato meglio per tutti. Non avrei voluto vedere più nessuno, perché non portavo nulla di buono, se non malumore o fastidio. Mi sono screditata così tanto, che quella mezza volta che arrivava un complimento, riuscivo solo ad essere convinta fosse una presa in giro, perché in fondo, come potevo mai aver avuto un complimento, io? Impossibile. Sono arrivata a voler rimanere per sempre sotto le coperte, senza farmi vedere più da nessuno, men che meno da me stessa. Poi ho semplicemente pensato che lì fuori già c'è tanto odio verso il prossimo, c'è sempre questa volta di screditare e far stare male gli altri. Già ci pensavano gli altri a farmi star male, a farmi venire i complessi, ad odiarmi. Perché dovevo farlo anche io? Sarebbe stato controproducente e gliel'avrei data vinta. Quindi, mi sono guardata, mi sono ascoltata e ho provato a capirmi. Ho capito che non era sempre colpa mia se qualcosa andava storto, non era sempre colpa mia se gli altri non mi capivano, non era sempre colpa mia. Ho provato ad analizzare il tutto, cercando di capire effettivamente quando avrei potuto fare di meglio, quando avrei fatto meglio a far altro. Ma in fondo, non ero da incolpare così violentemente, anzi. Spesso e volentieri avrei avuto veramente bisogno di sostegno ed io stessa non me l'ero dato. Mi sono promessa di non fare più questo errore, di esserci sempre per me, di essere pronta a sostenermi quando tutti mi avrebbero attaccata, di essere pronta a tutto e di portare avanti i miei pensieri, senza buttarmi a terra da sola.”
— Sesolosapessiciocheprovo, 10/05/18, 22:01. (via sesolosapessiciocheprovo)
insisto molto,
insisto tantissimo
insisto anche troppo, a volte
ma solo perchè so
che se lascio la presa
poi è per sempre
- Gio Evan
“Non preoccupatevi quando me la prendo per ogni minima frivolezza, quando ci resto male per ogni dettaglio o, ancora, quando cerco di farvi restare con i miei discorsi intricati. Preoccupatevi, piuttosto, quando comincio a lasciar correre, quando non mi urta più nulla di ciò che fate, quando non sentirete più i miei rimproveri e le mie lamentele. Preoccupatevi quando mi succede qualcosa di bello o brutto e non lo sapete per bocca mia, ma dagli altri, quando smetto di chiamarvi e scrivervi a tutte le ore del giorno. Perché, a quel punto, avrete la certezza di avermi persa.”
— (via comeunoggettoinanimato)
Ho scelto me, tanto non capirà nessuno!
Volevo urlare al mondo quello che sentivo ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito.
-Charles Bukowski
“Ogni tanto vorrei poter chiudere gli occhi e dimenticarmi di tutte le preoccupazioni, ma succede esattamente il contrario.”
“Poi feci la cosa più semplice del mondo. Mi chinai e lo baciai. E il mondo si squarciò in due.”
(Agnes de Mille)
Edvard Munch, Il Bacio, 1897
If I knew it all then, would I do it again? Would I do it again? If they knew what they said would go straight to my head. What would they say instead?
-Everything I wanted- Billie Eilish
Marco Polani (via @vulneree )
“Io vi auguro di sbagliare tanto. Di fare una marea di cazzate. Di ritrovarvi col tempo a dire “ma chi me l'ha fatto fare?”, di ripensare all'indietro senza un briciolo di nostalgia. Di dire “sono stato un idiota” oppure “è il ricordo più bello che ho”, ma senza un solo frammento di rimpianto. (Non negatevi nulla.) Vi auguro di trovare l'amore della vostra vita solo dopo aver aperto ferite incolmabili per quella sbagliata, o non sarete mai capaci di apprezzarla davvero. Vi auguro di arrivare a capire che la felicità è uno stato d'animo e non una condizione di vita, che non la si prova in assenza di delusioni ma nonostante. Mi auguro che troviate il coraggio di ritrovarvi in meno libri, film, canzoni, e più in voi stessi. Vi auguro di sentirvi a terra, allo stremo, di dire che non potete più farcela solo per sorprendervi del fatto che invece, ancora una volta, potete. Di imparare a non giudicare le scelte degli altri, anche se in minima parte lo facciamo tutti, solo perché le sentiamo distanti e in contrasto con le nostre. Di ricevere gentilezza, tenerezza, dolcezza e non per forza da un partner, ma da qualsiasi persona sappia capire che a volte per stare bene basta qualcuno che ci ascolti e si prenda cura di noi. Anche nel suo piccolo, anche da lontano. Per una volta, io non auguro a nessuno l'amore, la salute, la felicità o i soldi, ma la vita.”
— Senpaicoco
“Non ho voglia”, “ma no che ci provo a fare”, “eh sì ora vado a perdere tempo”, “che follia dai”, “naaa mi piacerebbe, ma ho paura”, “che figura di merda”, “e se poi va male?”. Questi sono i freni peggiori che possiamo mettere alla nostra felicità.
— Giorgia Di Basilio