Irriverente? Arrogante? Aggressivo? Spietato?Quali e quanti aggettivi si possono associare a quel diavolo di Chef Ramsay...Il famosissimo Chef di "Hell's Kitchen", "Masterchef USA" e "Cucine da Incubo", solo per citare alcuni...
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Irriverente? Arrogante? Aggressivo? Spietato?Quali e quanti aggettivi si possono associare a quel diavolo di Chef Ramsay...Il famosissimo Chef di "Hell's Kitchen", "Masterchef USA" e "Cucine da Incubo", solo per citare alcuni...
Identità Golose 2013
Il 10-11-12 febbraio torna Identità Golose, non vedo l'ora.
Per chi non lo conoscesse, Identità Golose è un, anzi il Congresso della Cucina d'Autore, arrivato ormai alla sua 9° edizione.
E' purtroppo chiuso per i soli operatori del settore, ma vede la presenza di chef di fama mondiale e anche giovani promesse scoperte da Paolo Marchi e dal suo team che ormai da anni hanno creato questo evento super rodato ed esportato anche all'estero.
Avendo avuto la fortuna di lavorare con loro indue passate edizioni posso solo dire che chi ama l'alta cucina e non perchè è un fatto di moda, ma perchè ne ama la qualità degli ingredienti e il talento di artisti-chef che li trasformano in cose meravigliose e inaspettate, non possono che seguire questo congresso.
Se non potete andarci, quanto meno potete seguirlo tramite il sito:
www.identitagolose.it
Il tema di questo anno è IL RISPETTO e secondo me è più che mai importante ribadirlo in questo periodo...
Io lo interpreto così:
- Rispetto per il cibo
- Rispetto per il lavoro e il talento di chi ha lavorato tanto per arrivare a creare piccole e grando opere di gusto
- Rispetto delle istituzioni che aiutino a diffondere la nostra cultura culinaria nel mondo, soprattutto in vista dell'Expo
- ma anche Rispetto da parte degli chef per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle loro creazioni...(e questo devo dire che nella mia piccola esperienza c'è sempre stata).
Per quanto possibile in base alle tasche di ognuno ci si può avvicinare a questo mondo a livelli di prezzi anche non esagerati, o magari lo si fa una volta all'anno, ma assicuro che ne vale la pena!
Abbiamo proprio venduto l'anima alle multinazionali?
Che tristezza mi è venuta leggendo questa notizia:
Addio sapori antichi: L'UE mette al bando le sementi tradizionali
http://www.net1news.org/addio-sapori-antichi-lue-mette-al-bando-sementi-tradizionali.html
Siamo un popolo che sta rinunciando alla propria identità per favorire l'arricchimento delle multinazionali. Ma anche questi giudici cos'hanno in testa??? Siamo giustificati a pensare che sono dei venduti perchè questa decisione va contro qualsiasi logica.
IO MI OPPONGO!!!!
La mia prima pausa pranzo in #BikeMi (Scattata con Instagram presso Milano)
Cannolo di melanzana di Pino Cuttaia
Non è una mia ricetta, ma l'ho assoggiato ed è favoloso!
Avendo trovato la ricetta la condivido gioisamente con tutti voi.
Il segreto: i capelli d'angelo devono essere di ottima qualità.
Quei "talebani" dei Trentini
In fatto di spazzatura in Trentino sono proprio dei talebani!
Dopo una lunga pausa dovuta all'inizio dell'indipendenza motoria di mio figlio (ha iniziato a camminare), e alle vacanze eccomi di ritorno.
Siamo stati 10 giorni sulle meravigliose Dolomiti: paesaggi mozzafiato, grande organizzazione a favore del turista (affitto attrezzature, sentieri curati e ben segnati, molto ordine e pulizia), cibi da leccarsi le dita (di cui parlerò nei prossimi post) e animali liberi di pascolare sui prati...
Solo su una cosa ho da ridire: la gestione del rifiuto residuo è da estremisti e come dice un vecchio detto "il meglio è nemico del bene" o se preferite "il troppo stroppia".
Mi spiego: siamo andati a casa di un'amica che gentilmente ce l'ha prestata, la quale purtroppo però aveva perso la chiave elettronica che serviva per aprire il cassonetto della spazzatura indifferenziata (quelli del vetro, carta, plastica e organico sono aperti).
Quando me lo ha detto non le ho dato troppo peso perchè mi sono detta: "Ci sarà un posto dove chi non ha la chiave possa buttare la spazza".
Essendo sensibile al tema ambientale in generale e della raccolta differenziata in particolare, mi sono un po' allarmata quando ho cercato queste soluzioni alternative senza trovarle. In particolare i famosi cassonetti a pagamento sono inesistenti nella località dove sono stata.
Insomma questi cassonetti sono pazzeschi: sono sigillati e in cima è posizionato una cilindro con una bocca che si apre e in cui vanno adagiati i sacchetti dopo aver inserito la chiave. Quando si richiude spostando la leva, sotto il cilindro si apre un'altra bocca che fa cadere il sacchetto nel cassonetto.
Questo sistema presenta parecchi punti deboli.
- I sacchetti che entrano nel vano cilindrico sono piccolissimi, cosa che richiede di buttare la spazzatura praticamente ogni giorno
- Ci sono rifiuti che sono più grandi e che non entrano nel cilindro, come si fa con questi?
- Se qualcuno, come è successo, blocca l'apertura del cilindro perchè ha messo un sacchetto troppo grande che si è incastrato, tutti gli altri, pur in possesso di chiavetta, saranno costretti ad abbandonare la spazzatura di fianco al cassonetto.
Risultato? Nella notte sono passati gli animali che hanno fatto manbassa dei rifiuti lasciando un gran casino vicino ai cassonetti. La sottoscritta, armandosi di nuovi sacchi ha cercato sistemare la situazione raccogliendo nuovamente la spazzatura, ma impossibilitata a metterla nel cassonetto mi sono vista costretta a lasciarli SUL cassonetto e non AFFIANCO, sperando che siano meno accessibili agli animali.
Insomma, così non funziona! Credo che questo sia un sistema troppo macchinoso per gestire e assegnare i costi dei rifiuti ai cittadini perchè i casi particolari non sono contemplati, mentre invece esistono, soprattutto in una località turistica.
Suggerisco agli amici del Trentino di essere un po' più flessibili e di inventare un sistema un po' più semplice per agevolare sia residenti che turisti.
PS: se pensate che questo post non abbia molto a che fare con il cibo e le ricette, rispondo solo che la qualità degli ingredienti dipende da come ci prendiamo cura dell'ambiente e quindi nel blog vorrei parlare anche di queste tematiche ;-)
Quella gran tentazione di maionese ... impazzita!
Mi sono sempre chiesta come fosse la maionese quando impazzisce...bè ora lo so!
Non so voi, ma per me la maionese rappresenta sempre una tentazione, se me la mettono davanti non riesco a non approfittarne. Per questo non la compro mai.
Un giorno però ne avevo bisogno per il piatto che stavo preparando e, non avendola in casa, mi son detta: "Che problema c'è? La farò io!"
Cerco una ricetta di maionese ma ne trovo mille diverse e qui il primo problema: quale seguire? E va bene, scelgo quella suggerita dal libro di ricette del mio robot da cucina e con mio marito tentiamo l'esperimento.
La ricetta diceva di sbattere prima i tuorli e poi aggiungere a file la metà dell'olio. Poi il succo di limone e infine la seconda metà di olio. A noi, dopo aver aggiunto e sbattuto anche il limone, sembrava pronta, bella densa, ma la ricetta diceva di aggiungere l'altro olio e così abbiamo fatto ma... invece di montare di più ecco che inizia a impazzire.
Risultato? Il tutto è diventato super liquido e i singoli ingredienti tendevano a separarsi, ecco cosa vuol dire una maionese impazzita!!!
Insomma poi l'abbiamo rifatta con una ricetta variata sulla base di questa esperienza, eccola:
- 2 tuorli
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 50 ml di olio extra vergine di oliva
- succo di mezzo limone (se bello sugoso, se no di uno intero)
- sale e pepe se piace
Mescolare i due oli insieme in un bicchierone. In una bacinella dalle sponde alte sbattere con il frullatore i due tuorli. Poi aggiungere lentissimamente l'olio a filo e infine il limone a filo continuando a frullare. Infine incrociare le dita ;-)
Ecco ciò che è venuto fuori:
Se avete altre ricette rodate e avventuare da raccontare sulla maionese, scrivetemele pure, son pronta a provarle!
Quiche lorraine ai fiori di zucca
La Quiche Lorraine è già una delizia di per sè, ma se ci aggiungiamo un'altrettanta delizia di stagione come i fiori di zucca, diventa strepitosa.
INGREDIENTI:
- 12 fiori di zucca
- un disco di pasta brisè
- 70 gr di pancetta affumicata
- 125 gr di panna (potete usare sia quella fresca che quella UHT da cucina)
- 125 gr di latte
- 2 uova
- 100 gr di Emmental
- sale e pepe q.b.
COME FARE:
Stendo la pasta in una tortiera.
Taglio a pezzette i fiori di zucca e li faccio saltare in padella un minuto con un filo di olio e sale (non troppo in modo che restino ancora un po' turgidi). Se ci sono attaccate anche le piccole zucchine potete saltarle il padella a fettine con olio e sale a parte e decidere in base ai vostri gusti se aggiungerle alla quiche oppure no.
Faccio saltare in un padellino anche la pancetta tagliata in piccoli pezzi a fuoco moderato. La scolo dall'eventuale liquido grasso e la distribuisco sopra la pasta brisè. Faccio a pezzetti piccoli anche l'Emmental e distribuisco anche questo sul fondo della tortiera. Infine faccio lo stesso con i fiori di zucca.
In una ciotola mescolo con un frustino la panna, le uova e il latte aggiungendo un pizzico di sale e pepe. Verso il composto nella tortiera, i fiori resteranno in superficie.
Richiudo l'abbondanza di pasta sull'impasto e inforno a 180° per 40 minuti.
Ed ora è proprio il caso di dire: bon appetit!
White Sushi
Ieri sera in libera uscita siamo andati a provare un ristorante giapponese: il White Sushi.
Premesso che non sono una grande intenditrice di giapponese e che questo ristorante in particolare è un po' "fusion", ciò che abbiamo mangiato mi è piaciuto molto.
Quello che però vorrei consigliare a tutti è un dessert: il gelato al sesamo nero.
Vi giuro che non ho mai assaggiato nulla di simile ed è davvero sorprendente. Avrei voluto fare una foto della coppa, ma quando mi è venuto in mente era già finita ;-)
Comunque vi giuro che questo gelato è da provare!
Il posto è molto carino con una calda atmosfera, personale molto gentile e anche se dicono che il cuoco non è giapponese, io non mi formalizzerei perchè i piatti sono molto buoni e gli ingredienti di ottima qualità.
Prezzi? Abbiamo speso 50 euro per due insalate di alghe, due piatti di Uramaki Speciali (Howaito da leccarsi i baffi), un dolce e due mezze di acqua.
Buon Giappo allora.
Pasta 100% italiana: era ora!
Sicuramente c'era già il modo di poterla comprare conoscendo qualche piccolo produttore, ma il fatto che Coldiretti sia riuscita a metter d'accordo produzione e grande distribuzione (si parla della più grande catena in Italia) è quasi un miracolo. Ve lo dice una che conosce bene il mondo della distribuzione e quanto male può fare a piccoli e grandi produttori...
Intanto leggete questo articolo su Terra Nuova e poi aspetteremo che sia sugli scaffali per verificarne il prezzo. Io però vi dico onestamente che sono disposta a pagarla un po' di più perchè di grano italiano in ciò che mangiamo credo ce ne sia rimasto ben poco.
E' con iniziative di questo tipo che dobbiamo risollevare il Paese, bravi!
Quel gran creativo di mio marito...un'insalata particolare!
Il pesto lo avete sempre mangiato solo con la pasta???
Ora lo potete mettere anche nell'insalata ;-)
Mio marito fa il grafico, più precisamente il web designer. Creatività e precisione sono due caratteristiche importanti nel suo lavoro ma che in verità lo caratterizzano in tutto quel che fa'...
Per cena sabato mi ha preparato un'insalata che mi ha sorpresa, come ogni volta che si mette a trafficare in cucina.
Gli rubo quindi questa ricetta per condividerla con tutti e ringrazio il mio maritino per la perizia con cui ha tagliato a julienne la mela e il pollo perchè con questo tocco ha reso questa insalata oltre che buona, anche bella!
INGREDIENTI
- insalatina verde (lattughino)
- 2 fette di petto di pollo grigliato
- 1 mela fuji
- 1 vaschetta di pesto fresco (ad es. quello dell'Esselunga va benissimo)
- formaggio Ortles (o quello che preferite)
- olio extra vergine e aceto balsamico q.b.
COME FARE
Lavate l'insalata e mettetela nella ciotola.
Dopo aver grigliato e lasciato raffreddare il petto di pollo, tagliatelo a listarelle sottili.
Fate lo stesso con la mela.
Tagliate a cubetti il formaggio.
Infine mettete il tutto nella ciotola con l'insalata. Versate il vasetto di pesto, un filo d'olio (solo se serve) e di aceto balsamico.
Mescolate il tutto e godetevi questa fresca insalata con una bella fetta di pane abbrustolito.
Campagna Amica
Eccomi di ritorno, dopo un'apnea fatta di dentini che non vogliono spuntare e notti tormentate da pianti e tosse...
Purtroppo lo scorso week end, nonostante le buone intenzioni, non ce l'ho fatta ad andare in fiera a vedere Fa La Cosa Giusta, ma in compenso sabato mattina siamo riusciti ad andare al mercatino della Coldiretti.
Era da un po' che ne avevo sentito parlare ed ero curiosa di provare. Eccolo qui:
Non più di una quindicina di bancarelle, ma tutte di qualità.
- Abbiamo comprato pere e fragole (ottime) dall'Az. Agricola Galeotti Luca (Pegognaga, provincia di Mantova, la più lontana tra le aziende presenti).
- Altra frutta e verdura dall'Az. Agricola Ronchi di Nova Milanese, tutto molto fresco.
- Meravigliosi formaggi di capra dall'Az. Agricola Colombo di Gorgonzola.
- Un Parmigiano Reggiano 30 mesi ottimo a 16 euro al kg (quando così di solito costa il Grana Padano) da La Fattoria Nel Verde di Triuggio.
Ho cercato maggiori informazioni su queste aziende in internet: non c'è molto. Ero curiosa di sapere se erano aziende certificate biologiche o biodinamiche, ma nulla.
Per l'Az. Agricola Colombo, quella dei formaggi di capra ho trovato che è presente anche negli elenchi di Slow Food. In effetti abbiamo assaggiato ricotta, primosale e grana, tutto fatto con latte di capra davvero buonissimi
Alcune poi sono presenti in un'interessante guida che si trova sul web dal nome CompraMI .
E' semplice trovare i mercatini della Codiretti più vicini a voi grazie al sito di Campagna Amica dove ci sono anche ulteriori informazioni su cos'è la Coldiretti e quali sono i principi che segue l'iniziativa di Campagna Amica.
In sintesi, La Coldiretti con un milione e mezzo di associati è la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale e a livello europeo.
La Coldiretti è una forza sociale che rappresenta le imprese agricole e valorizza l'agricoltura come risorsa economica, umana ed ambientale, con l'obiettivo di garantire alle imprese agricole opportunità di sviluppo e reddito in un quadro di piena integrazione dell'agricoltura con gli interessi economici, ambientali e sociali del Paese.
Nel 2008 è stata costituita la Fondazione Campagna Amica aperta a tutti i cittadini con i seguenti obiettivi:
La valorizzazione dell'identità profonda dei nostri territori, del nostro stile di vita.
La certezza sulla qualità, l'origine e la salubrità di ciò che mangiamo.
La promozione di leggi a tutela dei cittadini-consumatori.
La diffusione di una cultura dei consumi legati alle nostre campagne.
La difesa del patrimonio di boschi, fiumi e laghi dei nostri territori.
Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili del nostro Paese nel rispetto del paesaggio e della salubrità dell'aria.
La diffusione di una ‘rete' informativa capillare su cibo, produzione, prezzi, educazione alimentare ed ambientale e la promozione di un virtuoso stile di vita.
La ricerca di un'opinione pubblica, sempre più consapevole dei propri diritti in materia ambientale ed alimentare con i cittadini che crescono insieme al proprio territorio.
Insomma, ero curiosa di vedere che tipo di prodotti e aziende erano presenti in questi mercatini e mi sono chiesta quali vantaggi ci fossero a fare acquisti qui.
Sicuramente sono aziende che producono in Italia, quindi a differenza di alcuni prodotti che si trovano nei supermercati, si ha la garanzia della provenienza.
Inoltre sono aziende vicine al territorio in cui si vendono i prodotti, quindi una logica a Km 0 che fa risparmiare in trasporti e aiuta a salvaguardare l'ambiente.
Infine i prezzi sono buoni e aquistando questi prodotti si ha la sicurezza di dare una giusta remunerazione ai nostri imprenditori agricoli senza che vengano strozzati dalla grande distribuzione.
Diciamo che per quanto riguarda la garanzia sulla qualità dei prodotti ci si deve fidare della Coldiretti e della legislazione italiana poichè non si riesce ad avere dettagli sui metodi di coltivazione, ma avendo provato un po' di cose, posso dire che, per quel che mi riguarda, ne sono molto soddisfatta.
Provate anche voi ci sono buoni motivi per farlo ;-)
Fa' la cosa giusta
L'altro giorno, andando in metropolitana a Milano ho visto il manifesto di una manfestazione interessante:
Mi piacerebbe proprio farci un salto in particolare per dare un'occhiata alla sezione:
MANGIA COME PARLI
Aziende agricole (produttori e trasformatori) e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "Km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici.
Se siete interessati anche voi e volete maggiori info: http://falacosagiusta.terre.it/
CONSUMIAMO IN MODO CONSAPEVOLE E MIGLIOREREMO UN PO' IL MONDO.
Involtini di melanzane: semplici e buoni
Ecco una ricettina semplice e gustosissima, almeno per chi adora le melanzane come me!
INGREDIENTI
- 1 melanzana grande
- Polpa di pomodoro
- Scamorza affumicata e altro formaggio a piacere (io ho usato l'Ortles ma anche una fotina o similari vanno bene)
- Capperi
- Olive taggiasche
- Basilico
COME FARE
Taglio la melanzana a fette di circa mezzo centimetro. Le spennello da entrambi i lati con olio e sale e le dispongo su una teglia coperta con carta forno. Metto in forno per 10 minuti a 180°.
Mentre le melanzane raffreddano, faccio a cubetti i due formaggi. Con le olive, capperi e basilico faccio un trito fine al coltello. In una ciotola condisco la polpa di pomodoro con un po' di sale.
In ciascuna fetta di melanzana metto un po' di formaggio e un po' di trito, la arrotolo e la fermo con due stecchini. Dispongo tutti gli involtini in una teglia leggermente unta di olio e termino mettendo sopra ciascuno un cucchiaio di polpa di pomodoro.
Inforno a 180° per altri 15 minuti.
Una volta pronti, non abbiamo resistito e ce li siamo mangiati tutti.
Potere ai Piccoli!!!!
Eccomi qui, a casa in maternità che guardo ogni tipo di programma di cucina (quando il pupo me lo permette, si intende) e poco altro di interessante in orari proibiti durante la vita lavorativa...
Qualche giorno fa, facendo un giro di canali, mi imbatto in "Mamma Mia che settimana", un programma su la7 con Camilla (il cognome è troppo difficile e non lo ricordo) che parla di bambini, gravidanze ecc. C'è un ospite che cattura la mia attenzione.
Tranquilli, non voglio trasformare questo blog in una cosa per mamme e pupattoli; si tratta comunque di qualcosa legato alla cucina.
L'ospite è una signora molto dolce che illustra dei corsi di cucina per bambini. Mentre parla scorrono delle immagini divertentissime di bimbi che si cimentano nel fare gli gnocchi con tutte le mani piene di farina e patate ma che sembrano sapere perfettamente come destreggiarsi: sarà l'istinto o la semplice soddisfazione di avere "le mani in pasta" ma il tutto mi sembra fantastico.
Ho pensato: "Non vedo l'ora che il mio piccolino cresca per cucinare insieme!!!"
Non importa se metteremo a ferro e fuoco la cucina ma deve essere troppo bello cucinare insieme!
Ad ogni modo se ci fosse qualche mamma o papà tra i lettori attuali e futuri di questo blog che volesse salvaguardare la propria cucina, ma fare comunque questa fantastica esperienza, ecco qui due siti che organizzano corsi di cucina per bimbi (sono in zona Milano)
- http://www.bambiniincucina.it/ (questo è il sito di cui parlavano nella trasmissione Mamma Mia)
- http://www.casadimela.it/ (e questo è un altra scuola che conosco)
Cucinare è un gesto d'amore: focaccia pugliese
Ieri ho fatto per la prima volta la focaccia pugliese e sono troppo contenta perchè è venuta buonissima. Due varianti: classica coi pomodorini e con le cime di rapa.
Prima di darvi la ricetta, che naturalmente non ho inventato io, ma che mi fa piacere condividere con voi, volevo fare una piccola considerazione anche se può sembrar banale e scontata: CUCINARE PER LE PERSONE CHE AMO E' DAVVERO UNA DELLE COSE CHE MI RENDE PIU' FELICE. Credo che sia un sentimento condiviso e anche ciò che spinge la maggior parte delle persone normali (che cucina per diletto e non per professione) a cimentarsi in sempre nuove ricette: stupire chi ci vuol bene...che soddisfazione quando poi ti senti dire: "Sei stata proprio brava!"
INGREDIENTI
- 500 gr di farina 00
- Acqua tiepida q.b.
- 2 patate piccole lessate e schiacciate
- 1 cubo di lievito di birra da 25 gr
- 3 pizzichi di zucchero
- 3 cucchiai d'olio extra vergine (più quello che serve per ungere la teglia)
- 10 gr di sale
Per la farcitura
- Mozzarella per pizza
- Cime di rapa già stufate
- Pomodorini
- Aglio (solo se piace)
- Olive nere (io ho sato le taggiasche)
- Origano
COME FARE
Sciogliere in poca acqua tiepida il lievito e incorporarlo alla farina.
Poi aggiungo le patate schiacciate, zucchero, olio e infine il sale.
Impasto il tutto per una decina di minuti aggiungendo un po' di acqua tiepida in modo da ottenere una pasta elastica e liscia (io ho usato il Kenwood, lo confesso, e così bastano cinque minuti)
Lascio lievitare per 2 ore in una terrina infarinata e coperta da uno straccio (io la metto nrl forno spento e chiuso che aiuta la lievitazione)
Poi prendo due teglie unte con olio e, divisa la pasta, cerco di stenderla facendo un movimento dal centro verso l'esterno. Se la pasta vi torna indietro, insistete che alla fine si lascia andare ;-)
Poi farcisco.
Per la Focaccia Classica Pugliese taglio i pomodorini a metà e li schiaccio sulla pizza, metto anche i pezzetti d'aglio e le olive. Finisco con una spolverata di sale, un filo d'olio e l'origano
Per la variante coi friarielli dispongo la mozzarella a cubetti e poi le cime di rapa.
Metto tutto in forno a 200° per 20 minuti a forno statico + 5 minuti solo sotto (ovviamente poi dipende dal forno che si ha). Suggerisco di controllare ogni tanto la cottura anche sotto.
Ecco il risultato finale:
E vedi che ti mangi!
Lasagna golosa
Ecco cosa aspetta mio marito per cena, ringraziandolo per avermi fatto tornare il sorriso ieri sera ;-)
Una lasagna super golosa per chi come noi ama le verdure cucinate in modo godereccio.
INGREDIENTI
- 4 sfoglie di lasagne
- Besciamella preparata con 1/2 litro di latte, una noce di burro, 2 cucchiai colmi di farina, 1 dado (io uso quello di miso, da un ottimo sapore) e noce moscata
- 1/2 kg di broccoletti lessati in acqua salata
- 1 peperone giallo a cubetti cotto in padella con uno scalogno, salvia e rosmarino tritati e sale
- Scamorza affumicata a fette
- Grana grattugiato
COME FARE
In una terrina metto i broccoletti lessati e li schiaccio con la forchetta. Aggiungo i peperoni e metà della besciamella precedentemente preparata amalgamando il tutto in un composto morbido.
In una piccola teglia spalmo uno strato di besciamella sul fondo, lasciandomene abbastanza per lo strato finale.
Poi metto una sfoglia di lasagna e uno strato di verdure. Ricopro con la scamorza a fette. Ancora una sfoglia di lasagna e via di seguito fino all'ultima sfoglia.
Sullo strato finale di pasta spalmo la besciamella restante e spolvero con abbondante grana grattugiato.
Infine inforno a 180° per circa 30 minuti (dipende un po' da che forno si ha).
Sfornate e bon appétit!