Scrivo. Sgocciolo parole.

titsay
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@chiamamiely
Scrivo. Sgocciolo parole.
Come chiamiamo la luce visibile? La chiamiamo colore. Ma lo spettro elettromagnetico va da zero in una direzione a infinito nell’altra, e dunque in realtà, dal punto di vista matematico la luce è invisibile
(Tutta la luce che non vediamo)
Io questo tumblr l'ho capito tardi.
Io ad esempio l'ho usato come un contenitore di fotografie a cui associare brevi didascalie. Sbirciando le pagine di alcuni, ho poi capito che si utilizzava principalmente come fosse un diario, pagine di diario...ci sono persone che si girano al rovescio, come calzini al contrario, mostrando ciò che non si vede sulla superficie. La parte nascosta dietro la pelle. Io fatico a farlo e per me parlano le foto che faccio, forse. Ma oggi voglio scrivere di un piccolo attimo di vita che ho vissuto, come fosse una nota di taccuino che vuole essere scritta. Come qualcosa che arriva all'improvviso, nell'oceano dei pensieri, e vuole rimanere. E lo faccio parlando alla mia bimba, sia mai che leggerà prima o dopo queste righe. (Se è vero che di tutto rimane un poco)
Quando siamo rimaste solo io e te, quando tutto era confuso e non avevo a fuoco i dettagli, e questa casa mi sembrava diventata troppo grande, ho pensato che il mondo si sarebbe ristretto, che non sarei stata abbastanza, che avrei fatto pasticci, che ti avrei delusa, che avrei avuto meno tempo a disposizione per te, meno soldi a disposizione, meno aria a disposizione.
Invece.
Invece è passato un anno e oggi posso affermare con risoluto stupore che il mondo non solo non si è ristretto, ma si è allargato, così tanto da farci stare dentro cose che neanche immaginavo.
E in tutto questo spazio navigano i tuoi occhi ridenti, che non si sanno fermare, come le cose belle.
Le cose belle che hanno ricominciato ad arrivare.
Per quanto io cerchi di avvicinarmi, lui non mi permette di farlo. Come se tra noi ci fosse un muro d'aria.
In apparenza una barriera morbida, che non offre resistenza, ma quando si prova a comprimerla, rimanda indietro ogni cosa.
(Da un libro che ho letto, La cartella del professore, di K. Hiromi)
La maledizione
Possa tu perderti in un bosco.
Possa tu provare
molte volte
per molti anni
a trovare la via d'uscita.
E che quando riuscirai a venirne fuori,
e mi cercherai,
e non mi troverai,
comprenderai finalmente
che tu eri l'amore,
e io, il bosco.
(Alfonso Brezmes)
[Questa poesia... che dire... mi frantuma]
E tu, chi stai aspettando?
Non combattere i tuoi demoni,
parla con loro.
Non sono qui per distruggerti.
Sono qui per essere compresi da te.
Tutto ciò che perdo
crea spazio...
Per tutto ciò di cui ho bisogno
Ti voglio bene fino alla luna e oltre.
(Mia figlia, ogni sera, prima di addormentarsi)
Ci terremo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensate, stupide e care. Fino a che si accenderanno i lampioni e dai casamenti squallidi usciranno le storie sinistre della città, le avventure, i vagheggiati romanzi. E allora noi taceremo sempre tenendoci per mano, poiché le anime si parleranno senza parola.
-Buzzati-
A volte si va via per riflettere.
A volte si va via perché si è riflettuto.
(A. Merini)
Robert mi aveva fatto conoscere un sentimento morale molto yurok: la vergogna.
Non il senso di colpa, non c'era niente per cui doversi sentire in colpa; solo la vergogna. Diventi rossa per la rabbia, ti ammutolisci e cerchi di fartene una ragione.
Devo in parte ringraziare Robert per il profondo rispetto che nutro verso la vergogna come strumento sociale.
(U.k.Le Guin, Indian Uncles)
La tentazione di esistere
Ero lì, avevo desiderio di essere lì, ma non ero lì abbastanza.
Le foglie nascono, danzano, cadono, pensando ad altro.
Comunque belle le citazioni profonde, il pensiero critico, quello illuminato, i testi filosofici, i brani poetici, ma vuoi mettere la mia folle bimba che stamattina si sveglia e mi dice:
Mamma senti, un bruco chiede a una ciambella di uscire con lui, ma lei gli dice no.
Allora lui le chiede perché no?
E lei risponde perché non tutte le ciambelle escono col bruco.
....Eh, gli amori difficili... caro il mio Calvino.
"Meglio di niente".
No, meglio niente.