Mio padre è stanco, nervoso, come sempre. Prende medicine costosissime, e tutti preghiamo che funzionino, perchè sono l'ultima opzione possibile. Mio padre si incazza spesso, perchè ci tiene a litigare ogni tanto. Adesso non ha più scuse per stare chiuso in casa, anche se quella dannata notte possa averlo traumatizzato. Mia madre invece ascolta tutti i giorni la musica di nonna. Le fa compagnia, e si rasserena. Purtroppo ha tante cose sulla schiena da trascinarsi appresso, e a volte non basta. Soprattutto quando la sera si trova a sentire mio padre, che alza la voce per una sciocchezza, e quando noi rispondiamo in coro, si alza e se ne và, imprecando qualcosa che la mia mente mi impedisce - fortunatamente - di registrare. Ma lei lo ascolta, perchè lo vuole aiutare. E rimane in silenzio guardando il suo piatto vuoto, mentre io e mio fratello diciamo che vabè, è il caso di lasciarlo stare quando fa così. Mia madre poi si alza, e mentre sparecchiamo sciacqua le stoviglie. Passandolgiele ci accorgiamo che piange piano. E dice solo "Mi sento sola" Che nella città della pietra che si sbriciola al tocco, che sembra farina che si ammucchia a terra con gli anni, nella città dove la casa dove abitavamo l'estate, adesso, è tutta diversa, dove le tappe da fare sono abitudini, tradizioni, per darci punti fermi anche lì, nella città che mi ha messo la musica nel cuore e il mare nel sangue, mia madre ha sentito questa cosa, che quando se ne và via la persona che ti ha dato la luce, è come se non esistesse più nessuno che ti vorrà bene come lei. Conosco anche madri che hanno cresciuto senza affetto i propri figli, e i risultati sono disastrosi: una madre, voglio dire, non so se mi spiego. Conosco altre persone giovani, che hanno perso una madre, giovane. Io posso solo guardare, e avvertire solo l'ombra di quell'abisso, con cui si impara a convivere. Ho capito che è dei più profondi. E ammiro chi, senza farsi notare, anche se nessuno gli vorrà bene in ugual modo, continua ad ascoltare i ricordi, e a guardarli nelle vecchie fotografie, rasserendandosi per l'indomani, continuando appunto. Perchè è il ciclo della vita, perchè "è solo un giro di giostra", insomma perchè si.