Un nuovo inizio
Ho deciso di chiamarla così, questa prima pagina.
Perché?
Forse perché, mentre scrivo, sto cercando di tenermi stretta.
Sto provando a non perdermi del tutto.
Sento che dovrò imparare a dare voce a tutto ciò che è rimasto zitto dentro,
e diventare finalmente la protagonista di questa vita che mi scivola tra le dita ogni volta che lascio agli altri la penna.
So che sarà difficile.
Lo è già.
Ma so anche che se non arrivo più in alto, almeno posso imparare a restare.
A restare con me.
A camminarmi accanto, anche quando tutto fa male.
Anche quando non capisco, anche quando tremo.
Sto cercando di attraversare ogni cosa che mi si presenta,
senza più scappare.
Come se una nuova versione di me stesse lentamente prendendo forma,
forse solo una parte dimenticata…
Quella che avevo nascosto per troppo tempo per non disturbare nessuno.
Forse sembrerà debole,
ma è la prima volta che mi lascio sentire tutto,
anche se a tratti fa male da non respirare.
E anche se mi manca,
anche se dentro ho un vuoto che fa eco,
so che non posso più tornare dove mi sono persa.
Mi sto separando, forse.
O forse sto solo cercando di liberarmi.
Eppure mi mancano pezzi…
Non so nemmeno io cosa esattamente,
ma è come se una parte di me fosse rimasta lì,
ferma, a guardare tutto da lontano.
Vorrei capire cosa voglio.
Ma la verità è che non mi sto lasciando il tempo.
Ho sofferto così tanto in silenzio che ora faccio fatica a distinguere il dolore dalla normalità.
Cammino, parlo, sorrido… ma dentro sono ancora in frantumi.
Quante volte ho pensato: "E se tornassi indietro?"
E poi mi sono chiesta: "Indietro… dove? Se nemmeno io sono più casa per me?"
Ho capito che non importa quanto amore ricevi,
se non sai restare con te stessa nei giorni più bui.
Nessuno potrà mai farlo al posto tuo.
Siamo tutti soli in certi abissi.
Ci chiediamo spesso: "Mi salveresti?",
ma siamo noi i primi a non riuscire a salvarci.
E allora cosa rimane?
Ci dimentichiamo del nostro valore.
Ci amiamo solo nei momenti in cui ci sentiamo utili, amabili, perfetti.
Ma l’amore vero è restare anche quando tutto trema,
anche quando fai paura perfino a te stessa.
E succede che l’altra persona si prende tutto…
Tutto ciò che avevi da dare.
E tu con cosa resti?
Forse con il cuore a metà.
E con troppe domande.
Quelle che non ti fanno dormire,
quelle che restano anche quando tutto il resto va via.














