Game of Thrones Daily

PR's Tumblrdome
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

if i look back, i am lost
todays bird

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Sweet Seals For You, Always
🩵 avery cochrane 🩵

Product Placement
𓃗

#extradirty
official daine visual archive
One Nice Bug Per Day
★
noise dept.
Doug Jones

tannertan36
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bliss lane
I'd rather be in outer space 🛸
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@claudiofinelliautore
Bound Ready.
"Reveal" by @edittdreams
Art
Her hunger for him was voracious, his pleasure was immeasurable
Let me help you...😈
Ora…qui…così…
Questa è la voglia, questo è il desiderio assoluto…
Altrimenti non fa per me…
L’amore è fatto di carne.
L’amore è fatto di passione, di complicità , di desiderio, di fame.
Non ti dà il tempo di respirare, non ti dà nemmeno il tempo di liberare il letto di tutto ciò che c’è sopra.
L’amore è fatto di schiene che si curvano, lingue che si cercano, umori colanti, secrezioni che non si trattengono, sudore che fa attrito, respiri ed apnea, sospiri che si mozzano, gemiti che si liberano urlanti come se fossero stati trattenuti lì per secoli.... sotto le coperte ci si finisce dopo, e le si raccoglie dal pavimento, al massimo... perché nessun lenzuolo sopravvive, nessun cuscino... nulla di nulla.. quando si fa l’amore tutto il resto è superfluo, perché l’essenziale sono quei due corpi che si cercano, si invadono, si profanano,si accarezzano, si godono…come se dovessero lasciare dei marchi indelebili sopra la pelle...
Mark Schultz, illustration for "Queen of the Black Coast" by Robert E. Howard aka "The Mating Dance of Belit", from "Complete Conan of Cimmeria, Vol. 1" from Wandering Star, 2002
Talunas
(Breve storia fantasy/erotica ispirata al mondo della serie di romanzi degli anni '70 "Gor" di John Norman) La foresta di liane e spine si apre all’improvviso come una bocca traditrice. Le talunas avanzano leggere, quasi nude, la pelle dipinta di ocra e cenere, i capelli intrecciati con ossa sottili. Sono sei. Selvagge, rapide, convinte che nessuno osi seguirle nel loro territorio. Le lame ricurve scintillano appena tra le dita. Ridono piano. Predatrici abituate a cacciare uomini soli. Non vedono le reti. Il primo segnale è un fruscio innaturale, troppo regolare. Poi il mondo si ribalta. Corde pesanti calano dall’alto, si chiudono sulle braccia, sulle cosce, sui fianchi. Una taluna ringhia e tenta di divincolarsi, ma un cappio le serra i polsi dietro la schiena. Un’altra cade in ginocchio, le caviglie bloccate, il volto che si sporca di terra. Le urla scoppiano brevi, feroci, subito soffocate. Dai cespugli emergono i cacciatori. Uomini della Piana, torace nudo, armi essenziali, movimenti senza fretta. Chi cattura non ha bisogno di correre. Uno di loro afferra una taluna per i capelli e le solleva il volto. Gli occhi verdi di lei sputano odio. La cattura non spezza subito le talunas. Le accende. Ringhiano, sputano, tirano le corde fino a farle gemere. I muscoli guizzano sotto la pelle dipinta, i seni fremono per il respiro spezzato, le cosce si serrano e si riaprono in un riflesso animale. Una di loro tenta di mordere la mano che la trattiene. I denti sfiorano la carne maschile. Troppo tardi. La risposta è una stretta più dura, una presa che non punisce, afferma. Gli uomini sentono quella rabbia. La bevono. È selvaggia, indomita, e proprio per questo preziosa. Uno dei cacciatori si avvicina alle spalle di una taluna che trema nonostante l’odio negli occhi. Le lega i polsi più in alto, costringendole il corpo a inarcarsi. Lei trattiene un gemito, non vuole concederlo. Il petto si solleva, offerto contro la propria volontà . Il respiro accelera. Il cammino inizia senza ordini urlati. Basta un gesto. Gli uomini si dispongono in fila, ognuno con una taluna caricata sulle spalle, il ventre appoggiato contro la schiena maschile, il peso distribuito con naturalezza. I corpi femminili oscillano a ogni passo, costretti a seguire un ritmo che non è il loro. Le corde tengono le braccia serrate, ma sono le mani a guidare davvero. Mani larghe, callose, che afferrano le cosce per stabilità . Non carezze. Presa sicura. Le dita si chiudono appena sopra il ginocchio, o più in alto, dove il muscolo reagisce istintivamente al contatto. Ogni taluna sobbalza, irrigidendosi. Alcune ringhiano ancora, il volto acceso di rabbia. Altre tremano, il respiro corto, tradito dalla paura che ora trova spazio. Il sentiero scende dalla foresta verso la piana. I rami si aprono, la luce cambia. Con essa, cambia anche la consapevolezza delle prigioniere. Sentono il passo degli uomini, lento, potente, mai affrettato. Sentono il torace che si muove sotto di loro, il calore della pelle, l’odore di cuoio e sudore. Ogni aggiustamento della presa sulle cosce è un richiamo silenzioso: sei portata, sei condotta, sei sotto controllo. Una taluna scalcia, tenta di divincolarsi. La mano che la tiene scivola leggermente più in alto, la stringe con maggiore fermezza. Il messaggio è chiaro. Lei trattiene un grido, trasformandolo in un respiro spezzato. La rabbia le brucia ancora negli occhi, ma ora è mescolata a qualcosa di nuovo, più freddo. Gli uomini non parlano molto. Qualche risata bassa, profonda, vibra tra i toraci. Non derisione. Soddisfazione. La selvatichezza catturata, il peso vivo sulle spalle, la certezza del dominio esercitato senza sforzo apparente. Quando la piana si apre davanti a loro, il sole colpisce i corpi in movimento come un sigillo. Le talunas capiscono che non sono più prede in fuga, ma carico, portate via con una sensualità ruvida e virile che non ha bisogno di essere ostentata. Solo camminata. Mani sulle cosce. Passi che non si fermano. #erosinpillole #sensualità rude
Non ha prezzo.
Baciarti dopo un litigio, con forza Bloccare le tue cosce sul letto Strappare i tuoi slip Aprire le tue natiche Baciarne il solco carico dell'essenza di te Mentre mi insulti sempre più piano Sempre meno convinta... Semplicemente non ha prezzo.