Ci sono quelle Band che magari per un po’ di tempo tralasci un po’: hai voglia di esplorare qualcosa di nuovo, sentire sound differenti, curiosare anche in altri generi della grande famiglia del rock e, all’improvviso, ti ritrovi a pensare “È da tanto che non li ascolto, ma vuoi mica che mi abbiano stufato e nemmeno me ne sono accorto?!”. Lo pensi con timore, e anche con senso di colpa. Poi arriva veloce il giorno del concerto, quello rimandato da due anni per pandemia, ci vai, sempre con quella sensazione un po’ strana che ti accompagna…ma poi…si spengono le luci, parte il primo accordo ancora coperto dalle grida dei fan e tutto viene spazzato via: la polvere sui biglietti, il senso di colpa, l’angoscia di non ricordarti più i brani! La scarica di adrenalina dietro la schiena ti sveglia all’improvviso come un elettroshock e, improvvisamente, ti ricordi tutto! Soprattutto perché hai iniziato a seguirli, li segui e sempre li seguirai: Signore e Signori, lunga vita ai @pearljam ! 🤘🏻🎸 #pearljam #pearljamimola #imola #pearljamtour #rock #grunge #music #livemusic (presso Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola) https://www.instagram.com/p/CfUCanxothC/?igshid=NGJjMDIxMWI=














