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«IL CAZZARO DELL'ESTATE» DI MARCO TRAVAGLIO
FQ 30 LUG 2026
SPASSOSISSIMO MA AL CONTEMPO "TRAGICO, TRATTANDOSI DEI VICE-PREMIER ITALIOTI"!!!
«Non so se l’avete notato, ma è in corso una sfida all’ultima minchiata fra Tajani e Salvini per il Cazzaro dell’Estate. E attenzione: fino a qualche mese fa non c’era partita: doveva ancora nascere un cazzaro più cazzaro di Salvini. Poi, com’è come non è, Tajani ha messo la freccia e l’ha sorpassato: dopo 32 anni di carriera politica da coniglio bianco in campo bianco, ci sta dando dentro come un forsennato. Il valore strategico-militare del Ponte sullo Stretto “per le evacuazioni in caso di attacchi da Sud”, tipo se ci invade il Mozambico o lo Zambia. Il diritto internazionale che, quando lo infrange Israele, “vale ma fino a un certo punto”. Il tutorial per gli italiani sorpresi nel Golfo dall’attacco Usa: “Se vedete un drone, non affacciatevi alla finestra e non uscite sul balcone o in strada” (e, se vedete un missile, scansatevi). La fatwa all’Iran: “Basta droni, basta missili a lungo raggio, basta atomiche!” (ora gli ayatollah e i pasdaran dormono con la luce accesa). L’altro giorno era particolarmente sveglio e ha girato un video e dato un’intervista a Libero per lanciare un’ideona: “Ridurre l’aliquota Irpef del 35% al 33 per i redditi fino a 60 mila euro”. Purtroppo quell’aliquota non esiste più da gennaio: l’ha abolita il governo di cui è vicepremier fino a un certo punto. Infatti Libero l’ha subito presa per buona: “Tajani: ‘Vi svelo il piano del governo per abbassare le tasse’”. Allora Antonio La Trippa è tornato alla sua materia preferita – gli esteri – annunciando che“l’Italia prenderà tutti i 14,9 miliardi del fondo Safe” per il riarmo. Ma persino Crosetto non lo sapeva e la Lega ha ribadito il no. Così Tajani s’è smentito da solo: “I 14,9 miliardi li abbiamo solo prenotati”. Come se il prestito Ue fosse il Rischiatutto di Mike Bongiorno: se non premi il pulsante per primo, resti a secco.
Spiazzato da cotanto competitor, Salvini risponde all’aliquota e al prestito che non esistono con un decreto che non esiste, citando la prima pagina dell’autorevole Libero: “‘Arrestato rom quattordicenne: il primo col decreto anti- maranza’. Dalle parole ai fatti. Grazie Lega!”. Purtroppo il decreto anti-maranza è un disegno di legge mai entrato in vigore: ci entrerà se e quando passerà in Parlamento, campa cavallo. Intanto, per arrestare un minore che deruba due anziani, non c’è bisogno di nuove leggi: bastano quelle vecchie, scritte da gente un po’ meno cazzara. Tipo Alfredo Rocco, che era fascista, ma conosceva il diritto. Invece è in vigore il decreto Sicurezza n.4 sui fermi preventivi, ma è come se non lo fosse: domenica in Val di Susa c’erano centinaia di violenti incappucciati e non ne hanno fermato mezzo. L’unica legge di Salvini che funziona alla grande è quella del 2019 sulla “difesa sempre legittima”: il Roggero si fidò e ora è al gabbio.»
Marina Berlusconi incassa un nuovo successo. Altro che Meloni, la vera donna al potere è lei che persegue a oltranza la sua lotta personale (ereditata) contro la Magistratura.
Con la riforma Nordio, le intercettazioni sono state severamente indebolite a vantaggio della criminalità organizzata come ha denunciato il Procuratore Melillo che, con una lettera, ha pregato Meloni di rivedere il meccanismo infernale escogitato dalla maggioranza secondo il quale si vieta l'utilizzo di intercettazioni per reati diversi da quelli per cui sono state autorizzate.
È un effetto definito da Melillo come "grave e allarmante" che travolge la lotta al terrorismo e alle mafie. In particolare, la riforma Nordio Meloni è uno scudo per i colletti bianchi legati ai clan. È molto frequente l'emersione a sorpresa di reati di concussione, corruzione e scambio elettorale mafioso.
Meloni ha fatto finta di preparare un emendamento per andare incontro a Melillo ma poi ha posto la fiducia sul provvedimento perché deve ubbidire al suo capo Marina Berlusconi che proprio non ne vuole sapere di rendere lo Stato più forte contro le mafie.
Attenzione, lo ricorderò sempre fino alla nausea. La mafia, con tutti i reati che si porta dietro commessi da politici e dirigenti, non è solo una questione morale. È una questione di soldi. Si tratta dei soldi delle tasse dei cittadini che vengono intascati in mazzette attraverso gli appalti pubblici.
La corruzione dei colletti bianchi, sempre più protetti, restituisce ai cittadini opere scadenti o assenti, servizi carenti, le liste d'attesa per una visita medica troppo lunghe, le tasse troppo alte, gli stipendi troppo bassi e un degrado che si estende sempre di più
Contenti voi, io no. Non ci si può rassegnare al fatto che la nostra Nazione sia ancora e sempre saldamente nelle mani degli interessi dei Berlusconi.
Barbara Lezzi
No intercettazione per i mafiosi, si riconoscimento facciale per tutti.
Non troviamo soluzioni,
Spostiamo le attenzioni.
CA PO LA VO RO!
Fai una giravolta
Falla un’altra volta
Sapete bene quanto sia bassa la nostra considerazione degli elettori destropitechi. Il colmo è che a ritenerli tali sia anche il loro capo,