hello vonnie
Cosimo Galluzzi
Misplaced Lens Cap
Today's Document
No title available
d e v o n
Monterey Bay Aquarium
Claire Keane
noise dept.
NASA
Jules of Nature

Game Changer & Make Some Noise
Show & Tell
occasionally subtle
The Bowery Presents
★
todays bird

No title available
Sade Olutola

bliss lane

seen from Slovenia
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Hungary

seen from Singapore
seen from Canada
seen from France

seen from Bangladesh
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Ecuador

seen from United States

seen from United States
@crazyrisen276
Auguri a me; auguri alla persona che sono diventata, nonostante tutte le difficoltà, nonostante tutte le persone che mi hanno resa quello che sono, con i miei pregi e i miei difetti. Auguri alla me che ha migliorato quella che era, auguri alla me che nonostante tutto è qui, auguri alla me che ce l'ha fatta. Auguri a me per questi 20 anni.
Farà rinascere la versione migliore di te .
-diariodiunapatico
PUNTO DI ROTTURA - IL VUOTO DELLA CADUTA
1) Mamma mia, ti sposo.
2) Uno di sti giorni usciamo.
3) Tu sei la mia ragazza.
4) Ti amo.
5) Ciò che vedi allo specchio, è ciò che lasci dentro me.
6) Porca troia, ti ascolterei tutto il giorno, lo sai...
7) Io non ti mollo, ti tengo stretta.
8) Tu non hai idea di quanto ci tenga a te.
9) Mi sento morire quando non riesco a darti ciò che vuoi, ciò che desideri.
10) Comunque vada sappi che ti amo, fanculo tutto, ricordatelo...
11) Sappi che sei mia anche a milioni di chilometri di distanza.
12) Non devo perderti.
13) Io solo con te sono me.
14) Io aspetto solo che tu mi prenda la mano.
15) Sai che ti amo?
16) Tu sei l’unica che mi farà dire “ne è valsa la pena”
17) Non ho mai amato nessuna così.
18) Non mi è mai mancato nessuno. Mai. Tu si.
19) Mi hai fatto innamorare di te per fare in modo che mandassi tutto all’aria?
20) Tu sei la mia pillola
PUNTO DI ROTTURA
Ricordati che non è colpa tua, qualsiasi cosa accada. Ma solo mia.
-1) Ho i miei pensieri.
-2) Noi stiamo insieme solo perché mi hai detto che eri cambiata.
-3) Non puoi pretendere di far provare ad una persona ciò che provi tu per lei.
-4) Sai che le cose fatte a mano mi fanno schifo, puoi tenerlo.
-5) Testa di cazzo, bambina, egocentrica.
-6) Domani non guardami nemmeno.
-7) Smettila di fare la vittima, se non ti piace il posto in cui stai VATTENE.
-8) Non disturbare.
-9) Non poteva andare in modo diverso. È stato un bel percorso ma ha raggiunto la sua fine. Mi dispiace ma è stato bello.
PROBABILMENTE L’INFERNO
Probabilmente l’inferno
è proprio
non poter stare vicino alla persona che ami.
Manca poco.
POST MORTEM
Non si può parlare della prima volta in cui conosci una persona, se una vera e propria “prima volta” non c’è.
Eppure di mie ‘’prime volte’’ con te ce ne sono state talmente tante altre.
Ci siamo buttati giù come spinti da una cascata, e siamo piombati nella fossa della monotonia. Perché ciò che ho imparato nella vita è il fatto che le persone ci stupiscono fino a quanto abbiamo qualcosa di nuovo da scoprire su di loro. Fino a quando noi stessi non ci siamo ancora rivelati in tutto e per tutto, e amiamo sentirci anche solo minimamente misteriosi agli occhi altrui.
Dopo che ci si conosce a pieno, non si sa più cosa farsene l’uno dell’altro, e a quel punto la bravura sta nel riscoprirsi ogni giorno e amarsi sempre di più.
Noi abbiamo peccato di magia, nel senso che con il tempo l’abbiamo persa. E quando un vaso si rompe, nonostante si riaggiusti rimarranno per sempre le crepe.
So che per essere la mia prima volta che ho amato, tutto sommato ho amato davvero.
Se amare significa tutta una serie di cose, sedendomi e riflettendoci, tutta questa “serie di cose” mi è appartenuta.
So bene ci siano volte in cui ti senti perso. Volte in cui non trovi nessun obiettivo che ti sproni a dare il meglio di te. Nulla che ti interessi davvero e per il quale tu voglia combattere.
Ma il vero protagonista della tua vita sei tu ed esclusivamente tu, e quello che mi sento di dirti è che non deve esserci necessariamente qualcosa o qualcuno per cui combattere; che la maggior parte delle volte, devi farlo per te stesso. Costruirti da solo ma COSTRUIRTI.
Essere ambiziosi ed avere un sogno non è sbagliato, è ciò che ci rende grandi.
Mi piacerebbe che tu sapessi che a prescindere dal ruolo che io abbia nella tua vita, in quei momenti in cui credi di non avere nessuno, io credo in te più di quanto possa credere a ciò che vedo con i miei stessi occhi.
- I wanted to apologise
- Good...
- Let me finish. I said I wanted to... and then I realised that I’m not sorry
- And u expect me to be okay w/ that?
- I’m not saying it is supposed to be okay with that, I’m just saying I’m not sorry ... u know who I really am...
selfish.
certi cieli durano pochi secondi
e allora
sii veloce
Se Mi Dimentichi
Ti dissi di non aver mai letto nulla di Neruda, ed era la verità. Ma il solo fatto che tu lo adorassi mi ha invogliato a dare un’occhiata alle sue poesie. Avevi ragione tu, non sono niente male, devo ammetterlo. Ti dedico questa in particolare, anche se vorrei che tu non prendessi alla lettera ogni parola scritta.
Devi sapere, infatti, che non potrei mai immaginare di riuscire a dimenticarti. Nè tantomeno vorrei considerare l’ipotesi che tu, un giorno, dimenticherai me.
Se anche tentassi di ricercare un’altra terra in cui affondare le mie radici, la troverei arida e non abbastanza fertile per accogliermi. Perché la mia unica terra sei tu, e mi piacerebbe sapere che senti di essermi destinata allo stesso modo in cui lo sento io.
Sei apparsa nella mia vita per trarmi fuori dal buio, e hai restituito luce alla mia anima oscura. Eri e sei tu, la luce. E adesso senza di te vago alla cieca.
Non avrei mai immaginato di poter arrivare a tanto, ma non voglio più dovermi privare di ciò che di bello la vita mi offre. Non saprei ben dire se tu mi sia stata offerta o se il nostro incontro sia stato soltanto una pura coincidenza, ma ringrazio me stesso per aver preso le scale, quel giorno, ed essermi imbattuto in te.
Ho sbagliato tanto, e adesso tu hai la mia storia tra le mani. Quel maledetto giorno non considerai minimamente la possibilità che tu potessi lasciarmi. Mi dissi che non stavamo nemmeno insieme, eppure i sentimenti che provavo e che provo tutt’ora mi premono nel petto con una tale forza che quasi non riesco più a respirare. Allo stesso modo in cui non respiravo quando ti stringevo tra le mie braccia supplicandoti di non abbandonarmi.
Quasi non mi riconosco.
È vero, sono passati solo pochi giorni, eppure la mia vita si è fermata ed è come se il tempo non scorresse più. Durante queste notti insonni ho desiderato di poter tornare indietro nel tempo, e non cacciarmi in quei guai che, ad oggi, mi impediscono di poterti avere tutta per me. Ma è anche vero che se il mio passato fosse stato diverso, magari migliore, probabilmente non ti avrei mai conosciuta, e di conseguenza avrebbe fatto comunque schifo. Ho acquisito la consapevolezza che non potrò mai cambiare quanto è stato, ma ho certamente intenzione di lavorare su quello che sarà. Mi piacerebbe che tu facessi parte del mio futuro, semplicemente perché non riuscirei mai a figurarmene uno nel quale tu non ci sia, Aurora.
Mi possiedi, possiedi ogni parte di me, ogni parte del Marthin passato ma soprattutto, e ciò che conta di più, ogni parte del Marthin presente.
Mi chiedo se sia troppo tardi ormai per tentare di riaverti nella mia vita, ma l’unica certezza che ho, è che non potrei mai perdonarmi per averti lasciato andar via da me e non aver lottato. Perché è vero, non si è risolto nulla, ma non voglio vivere in catene per il resto dell’eternità, ora che ho scoperto quanto sia meraviglioso essere liberi.
Ho ancora bisogno di te e ne avrò per sempre, e se anche tu provi lo stesso ti prego di non privarti - e non privarci - dell’amore che io e te riusciremmo a donarci a vicenda. Ti prego di non privarmi dell’amore che ho compreso di poterti donare, e che desidero donarti con tutto me stesso.
Mi hai detto che sarebbe stato meglio per entrambi dimenticarci, starci lontano. Non credo di esserne in grado, ed è questo il motivo per il quale, se aprirai la porta, mi troverai qui fuori.
Mi troverai per sempre.
Ti aspetto.
Tuo, Marthin.
Il passato è solo una storia che raccontiamo a noi stessi.
Caro ,
ho pensato tanto a tutte le cose per cui avrei dovuto tenerti ancora accanto a me;
a tutto il male che ci siamo fatti;
a tutto quello di cui ti ho accusato;
a tutto ciò che avevo bisogno che tu fossi o dicessi.
Ti chiedo perdono.
Ti amerò sempre perché siamo cresciuti, insieme.
Mi hai aiutata ad essere chi sono ora,
e voglio che tu sappia che
ci sarà sempre un po’ di te dentro me,
e ti sono grata per questo.
Chiunque tu sia diventato
e in qualunque parte del mondo tu sia,
ti mando il mio amore.
Sei mio amico
per sempre
con amore,
-Lei
UN DETTAGLIO
Un dettaglio,
anche il più insignificante
può cambiarci la vita
in un attimo.
Quando meno ce lo aspettiamo, succede qualcosa che ci porta su un sentiero che non avevamo scelto
e verso un futuro che non avremmo mai immaginato
dove conduce quel sentiero?
È il viaggio della vita,
la ricerca di una luce.
A volte, però, trovare la luce
significa
dover attraversare la più fitta oscurità.
Ognuno ha il proprio destino
ma non tutti decidono di seguirne il sentiero.
Io sono fortunato ad averlo fatto.
Sarà in eterno un circolo vizioso.
Mi sveglio un giorno ed il mio cuore è libero, la mente vaga nell’immenso di spazi che non credevo nemmeno possibili
poiché tu
avevi dominato tutto.
Mi sveglio un giorno e quasi mi sento libera. Quasi mi convinco di esserci riuscita, che non avrei mai immaginato di poter avere la forza di lasciarti andare.
Ma sarà in eterno un circolo vizioso.
Non so se è il mio subsconscio o un antipatico scherzo del destino, eppure tutto continua ad attrarmi e riattrarmi ancora. E sono certa di averti visto, e potrei giurare di aver incrociato chiunque
o
qualunque cosa che
mi rimanda sempre e solo a te.
Stai camminando e ti preoccupi del mondo, sebbene - una volta attratto dalla calamita - rimani fisso immobile ed il tempo si ferma. Dentro di te il tempo si ferma anche se fuori scorre tremendamente veloce. Ed il miraggio scompare tanto in fretta che neanche hai saputo ben dire di aver davvero visto o soltanto immaginato. La reazione non sarebbe cambiata, così forte ed aggressiva quanto quei ricordi che reprimi, calpesti, appallottoli nei meandri più profondi ed oscuri del tuo abisso.
Ma non puoi prenderti in giro: ammetti che sei debole e che non riesci a sopraffarli.
Vieni sopraffatto.
Irrimediabilmente vuoti.
Il brutto della morte è che lascia irrimediabilmente vuoti; e non c’è via di fuga. Un minuto prima, lui è vivo: capisce, può vedere, sentire, pensare. Può credere, avere speranze. È ancora su questa terra, è una persona reale.
Un minuto dopo... tutto diventa irrimediabilmente vuoto.
Si finge di poterla superare, si finge nel credere che fosse ormai morto da tempo poiché è estremamente indefinito e sfumato il limite tra la morte e la morte effettiva.
Si finge nel trattenersi dal piangere, nel cercare di utilizzare il tono più neutro possibile e, soprattutto, si finge credendo di sapere quanto dolore debba aver provato lui. Si finge perché no, non si può conoscere quel tipo di dolore.
Un dolore che si manifesta una sola volta nella vita. “È arrivato il mio momento” ci si rende conto, e non c’è via di fuga. Non si può pensare di mettersi nei panni di chi muore, non è dannatamente possibile.
Chi si rende conto di dover morire, muore ancora prima di chiudere gli occhi per l’eternità.
Non credevo fosse possibile decidere per il proprio destino. O magari lui credeva di poter ritornare a casa. Magari lui credeva davvero di potercela fare. Era convinto che sarebbe stato fatto tutto per il suo bene, ma poi quella maledetta casa non la vide più.
Io non ebbi nemmeno il tempo di pronunciare le tre fatidiche paroline magiche:
Ti voglio bene.
Come si può sopravvivere a questo?
Che io mica immaginavo che quella sarebbe stata l’ultima volta che lo avrei rivisto. Per un attimo pensai addirittura di stentarlo, quel bacio. Poi il mio viso premuto sul suo cuscino, due baci e arrivenderci.
Furono quelle, le mie ultime parole famose. E le sue per me, se mai avesse detto qualcosa.
Proprio con la consapevolezza che sarebbe potuto succedere, io non ebbi mai l’animo predominante per il dolore. Esso mi ha sempre un po’ trascurata, rendendomi strafottente la maggior parte delle volte. Ho ancora il dubbio che sia davvero così.
Ma nel suo ultimo giorno di vita scrissi ciò che rimarrà per sempre nella storia dell’oblio. In tali righe rivivrò tutto quello che con lui non ho mai vissuto, perché è dannatamente vero: io quell’uomo non l’ho mai conosciuto realmente.
Le parole delle persone sono la verità? La verità è la verità. Spero solo di non aver influenzato i moti dell’universo. Spero di non aver insistito nel convincere chi mi stesso intorno al
non farsi aspettative
non pensare a niente
goderselo giorno dopo giorno quando, altri giorni, non ce ne sarebbero più stati.
Spero di non aver creduto troppo nella sua forza, risultando egoista. Credendo che lui, quella notte, l’avrebbe superata. Credendo di averlo visto in condizioni peggiori. Essendo certa che lui fosse sopravvissuto a dolori ben peggiori.
Ma no. Come ho potuto.
Lui, quella notte, si è reso conto di morire. Nessun malessere terreno prevarrà mai alla consapevolezza di aver esaurito il proprio tempo a disposizione.
Ci sono momenti della vita
che sembrano definirci.
Momenti a cui pensiamo continuamente.
Prima di lui, la mia vita era semplice e lineare;
e adesso, dopo di lui,
c’è soltanto... dopo
Another Love,
Storia di Oliver
poi apro gli occhi
e quasi rido.
mi viene da ridere a poco a poco che inizio a rendermi conto di quanto sia assolutamente ridicolo tutto