cerco sempre di fare la cosa giusta
per gli altri
cerco sempre di essere carina
con gli altri
e a me chi ci pensa?
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@crogiolarsi
cerco sempre di fare la cosa giusta
per gli altri
cerco sempre di essere carina
con gli altri
e a me chi ci pensa?
happiness is a sad song
ieri ho fatto presente che questa cosa
e mi è stato chiesto “davvero per te è questa la felicità?”
ovviamente non solo, la felicità - soprattutto in questo momento - sarebbe la libertà, il mare e le birre con gli amici.
e mi è stato chiesto di argomentare questa mia infatuazione per “l’infelicità” ed è nato questo.
"partiamo dal presupposto che sono sempre stata una grande fan della musica un po’ malinconica, triste, che ascolti da solo in cuffia sul letto. Radiohead, Death Cub For Cutie, Bon Iver, Jimmy Eat World, Dashboard Confessional, Joy Division, The Smiths, Elliot Smith, Sufjan Stevens e molti altri gruppi che fanno parte di un filone mega emo anni 90/2000 fino ai gruppi italiani tipo Gazebo Penguins, Fine before you came, Havah e molti altri.
Al liceo poi mi sono innamorata del romanticismo leggendo Keats, Foscolo, Leopardi, Goethe, Hegel e compagnia bella. Studiando ho capito che il romanticismo - oltre ovviamente a girare intorno all’amore - nasce da una coscienza di infelicità e dal desiderio di superarla e che quindi anche le più belle opere musicali, letterarie, pittoriche etc nascono da esperienze dolorose perché “ solo attraverso il dolore l’anima si nobiltà” cit. libro molto bello sul romanticismo. Mi affascinava tutta la storia del Weltschmerz che è il dolore mondiale, metafisico, quel dolore che non ha alcun motivo in particolare.
Non è che mi piace essere triste e se ascolto musica “triste” non vuol dire che io lo sia ecco anche se ovviamente alcune volte sì.
Insomma, mi piace il brividino malinconico.
E ora tutti a guardare l’attimo fuggente per chiudere in bellezzaaaa”
“vedrai che andrà meglio”
quando? quando andrà meglio?
ogni volta che mi sembra di andare avanti
bum
ci ricasco
dici di aver fatto questo per il bisogno di mostrarmi quanto tu valessi ma io ho sempre saputo quanto fossi in gamba e son stata la tua più grande sostenitrice dal giorno 1
eppure sono stata scartata, messa da parte per far spazio al tuo ego.
mi manchi
quotidianamente
anche se
non te lo meriti
Bisogna, alle cose, lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione che viene dal loro interno e che da niente può essere forzata o accelerata. Tutto è: portare a compimento la gestazione e poi dare alla luce. Bisogna avere pazienza verso le irresolutezze del cuore e cercare di amare le domande stesse come stanze chiuse a chiave e come libri che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo. Si tratta di vivere ogni cosa. Quando si vivono le domande, forse, piano piano, si finisce, senza accorgersene, col vivere dentro alle risposte celate in un giorno che non sappiamo.
Rainer Maria Rilke
ansia
eccoti
ti aspettavo
mi manchi
il mare fa sempre bene
ti sei arreso
non hai nemmeno voluto provarci
non mi hai nemmeno dato la possibilità di replicare
mi hai eliminata dalla tua vita così, con una semplicità immane.
non so cosa sento, sono come anestetizzata dal dolore.
buon natale
è strano tornare qui dopo così tanto tempo.
qui dove tutto è iniziato e dove qualcosa è stato raccontato.
è finito tutto, sono tornate la sofferenza e la delusione a farmi da compagne in queste serate.
è tornata la necessità di scrive qui ma molto di più sulla carta, dove i pensieri possano rimanere incondizionatamente miei.
6 anni che non pensavo sarebbero mai arrivati nella mia vita.
6 anni che non so ancora come ricorderò.
6 anni che se ne sono andati.
chissà per quanto mi mancherà il fiato
tu mi mancherai per sempre.
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
Haruki Murakami
non so se ce la faccio/farò.
io
non ricordo
perché
mi hai lasciata
12/04/2016