Campagnano Terra di Sapori: una giornata per riscoprire le eccellenze del Lazio
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Una giornata speciale tutta dedicata al meraviglioso territorio dei sapori del Lazio! Potrai gustare le eccellenze enogastronomiche locali, esplorare il mercato agricolo e partecipare a uno show cooking con degustazione.
Domenica 31 maggio 2026, Piazza Cesare Leonelli, nel cuore di Campagnano di Roma, si trasformerà in un palcoscenico di sapori e saperi locali: “Campagnano Terra di Sapori” è l’appuntamento che mette in rete produttori, cittadini e istituzioni per valorizzare la tradizione enogastronomica del territorio. L'evento, curato dal Comune di Campagnano di Roma e dall'Università Agraria di Campagnano, è realizzato con il contributo di Regione Lazio e ARSIAL.
Campagnano Terra di Sapori; Piazza Cesare Leonelli; Mercato Agricolo; Fabio Campoli; Università Agraria di Campagnano; Regione Lazio; ARSIAL; laboratori degustativi; Pranzo Agricolo; Glauco Cantoni.
Il programma
La giornata si apre alle ore 10:00 con il Mercato Agricolo, allestito in concomitanza con il mercatino di Campagnano: espositori e produttori del Lazio presenteranno le eccellenze agroalimentari e le specialità tipiche della regione. Alle ore 11:00 è previsto lo show cooking con degustazione a cura dello chef e food evolutionist Fabio Campoli, che proporrà dimostrazioni culinarie dal vivo e assaggi per il pubblico.
Dalle ore 12:00 alle 16:30 si susseguiranno laboratori degustativi gratuiti — un viaggio guidato tra vino, olio, formaggi ed erbe spontanee — condotti da esperti del settore (prenotazione obbligatoria: Michela 331 70 5720; Emanuele 389 689 4600). Parallelamente, dalle ore 12:00 sono previsti laboratori per bambini, pensati per avvicinare le nuove generazioni ai temi della natura, dell'alimentazione e del territorio. La giornata culmina con il Pranzo Agricolo alle ore 13:00, momento conviviale dedicato ai sapori autentici della tradizione locale. L'intrattenimento musicale è a cura di Glauco Cantoni.
Chi organizza e perché
L'iniziativa è promossa e curata dal Comune di Campagnano di Roma e dall'Università Agraria di Campagnano, con il sostegno istituzionale della Regione Lazio e di ARSIAL. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato valorizzare le filiere locali e le produzioni agroalimentari del territorio; dall'altro favorire la cultura gastronomica attraverso momenti formativi e di partecipazione diretta, come i laboratori degustativi e le attività per i più piccoli.
Un racconto dell'esperienza
Camminare tra le bancarelle del Mercato Agricolo significa riconnettersi con la filiera nella sua forma più autentica: olive, vini, formaggi, erbe spontanee e ortaggi che restituiscono, con precisione quasi didattica, la stagionalità e le pratiche agricole del territorio. È un percorso che non si limita all'acquisto, ma diventa un'osservazione consapevole, un esercizio di lettura del paesaggio produttivo locale.
Lo show cooking di Fabio Campoli assume così un ruolo strategico: non una semplice dimostrazione culinaria, ma un dispositivo culturale che mette in relazione la materia prima e la tecnica, la tradizione e l'innovazione. Un passaggio chiave per comprendere come il patrimonio gastronomico possa evolvere senza perdere la propria identità.
I laboratori degustativi, gratuiti e su prenotazione, trasformano il pubblico in un interlocutore attivo. Qui si apprende a riconoscere un olio, valutare un vino, interpretare i profumi di un formaggio: competenze che rafforzano la consapevolezza alimentare e consolidano il legame tra cittadini e produttori.
Infine, i laboratori per bambini svolgono una funzione essenziale: seminano conoscenza, educano al gusto e introducono le nuove generazioni ai valori della terra. Perché investire nella cultura alimentare dei più piccoli significa investire nel futuro del territorio.
Ed ecco perché ricordarlo è essenziale: in un tempo in cui la distanza tra chi produce e chi consuma si è ampliata fino a diventare quasi invisibile, iniziative come Campagnano Terra di Sapori non sono semplici celebrazioni del gusto. Sono gesti concreti di cura del territorio, azioni che ricompongono legami e restituiscono centralità alle comunità che custodiscono saperi e filiere.
Riportare in piazza produttori locali, competenze artigianali e famiglie significa ricostruire fiducia, rimettere al centro la qualità e trasformare la tutela della tradizione in una leva economica e culturale reale, capace di generare valore e appartenenza.
Se oggi la sostenibilità passa anche attraverso ciò che scegliamo di mettere nel piatto, allora eventi come questo diventano la mappa per ritrovare la strada, un orientamento necessario per chi vuole vivere il territorio non da spettatore, ma da parte attiva della sua evoluzione.
Fonti e crediti Comunicato stampa e materiali forniti dal Press Office del progetto Andrea Titti — ex Responsabile Editoriale di Meta Magazine dei Castelli Romani.
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