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@cuttoth
Gustav Klimt
Jan Saudek
Jan Saudek "The Loneliness" 1977
Yes, I’ve lost control.
by Adam_Marshall
Untitled
Line of symmetry.
by Amer Sweidan Photography (tumblr.amersweidan.com)
Sleight of hand. Jump off the end. Into a clear lake. No one around. Just dragonflies.
“Quello che ti chiedo è che la corporea passeggera assenza, non sia per noi dimenticanza, né fuga, né mancanza: ma che sia per me possessione totale dell'anima lontana, eterna presenza.”
(Pedro Salinas) .
Esistenza. Che cosa significa? Esisto nella maniera migliore che posso. Il passato ora è parte del mio futuro. Il presente è fuori controllo.
Joy Division (via anormalguywithabnormalmind)
Yayoi Kusama, Infinity Mirrored Room - Filled with the Brilliance of Life (2011)
"Eccentric Japanese artist Yayoi Kusama’s intriguing art installation at the David Zwirner gallery in New York tussles with a tough concept that most of us have a difficult time wrapping our heads around – infinity. Her “I Who Have Arrived In Heaven” installation features infinity rooms that let visitors take a step into an enchanting and endless space." - Bored Panda
Cos’é l’uomo da solo? cuttoth
Dietro il mio volto c'è il tuo
“Anche la notte ti somiglia la notte remota che piange muta, dentro il cuore profondo, e le stelle passano stanche. Una guancia tocca una guancia – è un brivido freddo, qualcuno si dibatte e t’implora, solo, sperduto in te, nella tua febbre. La notte soffre e anela l’alba, povero cuore che sussulti. O viso chiuso, buia angoscia, febbre che rattristi le stelle, c’è chi come te attende l’alba scrutando il tuo viso in silenzio. Sei distesa sotto la notte come un chiuso orizzonte morto. Povero cuore che sussulti, un giorno lontano eri l’alba”.
Lazy afternnon
Accade che le affinità d’anima non giungano ai gesti e alle parole ma rimangano effuse come un magnetismo. É raro ma accade. Può darsi che sia vera soltanto la lontananza, vero l’oblio, vera la foglia secca più del fresco germoglio. Tanto e altro può darsi o dirsi. Comprendo la tua caparbia volontà di essere sempre assente perché solo così si manifesta la tua magia. Innumeri le astuzie che intendo. Insisto nel ricercarti nel fuscello e mai nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre nel vuoto: in quello che anche al trapano resiste. Era o non era la volontà dei numi che presidiano il tuo lontano focolare, strani multiformi multanimi animali domestici; fors’era così come mi pareva o non era. Ignoro se la mia inesistenza appaga il tuo destino, se la tua colma il mio che ne trabocca, se l’innocenza é una colpa oppure si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me, di te tutto conosco, tutto ignoro.