Black&Wild di angelo Andreoni
Ci sono fotografie che colpisco direttamente al cuore. Nessuna interferenza, nessuna spiegazione. Sono immagini che sanno parlare quel linguaggio universale che solo l’arte sa esprimere. In questo progetto fotografico di Angelo Andreoni sono affrontate alcune problematiche ambientali tanto discusse nelle campagne politiche. Il fotografo pone in primo piano, a volte nascosto, a volte sfumato o enfatizzato, coloro che più di tutti soffrono i repentini e inarrestabili cambiamenti climatici: gli animali.
“Della sesta estinzione di massa si parla sin dal 2004, ma adesso, secondo gli scienziati, la Terra è entrata in una fase per cui gli animali, e non si può escludere l’uomo, stanno scomparendo 100 volte più velocemente del tasso previsto. L’uomo ne è responsabile con la distruzione degli habitat, l’inquinamento e il cambiamento climatico: comportamenti che hanno già causato la perdita di almeno 77 specie di mammiferi, 140 tipi di uccelli dal e 34 anfibi fin dal 1500…
… Gli scienziati della Stanford University negli Stati Uniti sostengono che è la più grande perdita di specie dall’estinzione di massa del Cretaceo-Terziario …”
Attualmente un mammifero su quattro mammiferi è a rischio e il 41 per cento degli anfibi. “Se si dovesse continuare così, la vita avrebbe bisogno di molti milioni di anni per recuperare e anche la nostra stessa specie probabilmente potrebbe sparire presto” dice il ricercatore messicano Gerardo Ceballo.
Black & Wild vorrebbe essere uno spot, un fascio di luce concentrato, puntato sulle specie che condividono con noi il pianeta e che abbiamo costretto in zone libere sempre più piccole o in aree create per difenderle da noi stessi, dove sono state catturate queste immagini.












