Mi carico come una molla..penso che verrei bocciata all’esame di “teoria e analisi del linguaggio cinematografico - approfondimento su Orson Welles” se dicessi di essermi intrippata come un’adolescente per questi film. Eppure è tutto quello che mi piace vedere ora: azione, storia d’amore senza limiti, voglia di libertà e di scoprire oltre ciò che sta sotto il proprio naso, cercare risposte, non finire mai con le domande, pensare di essere tutti uguali anche se diversi. Queste braccia forti che non la lasciano mai entrano poi nei miei sogni facendomi battere il cuore, agitandomi. Insieme verso il mondo, sicuri solo di loro due, pronti a morire l’uno per l’altro. E nel mondo nuovo che scoprono ecco persone che dimenticano il passato e commettono sempre gli stessi errori, umanità che si disgrega, che crea muri invece che abbatterli. Voglia di prevalere sull’altro e farlo proprio, disdegnando la diversità. Perché siamo così ciechi di fronte a questa ricchezza che possiamo avere aprendoci all’altro? Non ce l’ho fatta a stare ad aspettare e basta, ho comprato i due libri. Sono diversi, molto, dal film. Ma completano i personaggi, li rendono reali nella mia mente. Mi stregano, non riesco a smettere di leggere, o di rivedere scene. Come al solito poi, la musica mi entra in testa, mi da scariche di adrenalina pura, continuamente. Questa è la mia droga preferita: una colonna sonora che non riesco a smettere di ascoltare, perché quando non mi fa venire in mente scene del film mi fa creare mondi nuovi dove vivere avventure che nella realtà non riesco a trovare.