L’ARTE DELLO STAMPARE
Tutti noi, appena sentiamo la parola “scultura”, pensiamo alle grandi opere del passato come per esempio il “David” di Michelangelo o “Amore e Psiche” di Canova. Ma se fosse un computer a scolpire?
Ebbene sì, viviamo nell’era degli scultori tecnologici, o meglio gli scultori utilizzano software, pc e soprattutto stampanti 3D, per creare le loro opere. E’ stato detto basta al martello e allo scalpello ed è stata abbracciata la tecnologia in questa forma d’arte.
Ne sa qualcosa Simone Rasetti, uno di questi nuovi scultori, che grazie ai suoi studi si è avvicinato sin da subito alla Computer Grafica. La sua vita da scultore, però, ha inizio grazie ad un CD sul quale c’era il programma “Zbrush” che gli permette di creare le sue opere, dando libero sfogo alla sua fantasia.
Alcune delle sue opere hanno uno stile molto semplice, che si avvicina quasi allo stile di alcuni cartoni animati come ad esempio “Giustino “The Gnome”” o “Pollon”, altre invece sono molto verosimili come ad esempio il mezzo busto che raffigura il dio Nettuno, con una simpatica barchetta di carta sul capo. Vediamo, quindi, come il signor Rasetti voglia “dare vita” a tutto ciò che la sua immaginazione genera e il mezzo che gli permette di fare tutto ciò, è una stampante 3D. Una stampante che non per nessun motivo sottovalutata dati i suoi impieghi in campo edile, medico, alimentare e artistico, appunto. Potete ammirare le sue creazioni sul sito https://www.artstation.com/enomis.
Un altro artista “digitale” è Stefano Bonzano, il quale crea sculture costituite da fili che intrecciandosi formano figure umane. La più bella, a parer mio, è “Se ti guardo mi riconosco”, che può essere ammirata insieme ad altre opere sul sito http://www.prototek.it/arte-stampa-3d/ e che rappresenta queste due figure davanti a quello che metaforicamente rappresenta uno specchio. Dico metaforicamente perché lo specchio vuole rappresentare una sorte di unione tra la vita e la morte nell’esistenza umana, un tema quindi molto importante ma che è alleggerito dalla bellezza di queste creazioni.
Comunque la tecnologia delle stampanti 3D può essere utilizzata non solo per creare ma anche per restaurare opere scultoree danneggiate. Ciò è avvenuto nella chiesa Castello a San Martino dell’Argine (MN) nella quale sono state ricostruite le teste di due angeli presenti in un rilievo. Nonostante siano stati utilizzati materiali a basso costo, il risultato è stato davvero ottimo.
L’arte dello stampare in tre dimensioni è in continua ascesa e può essere sfruttata per dare vita a nuova e vecchia arte.
Video del restauro (chiesa Castello, S.Martino dell’Argine)
Mauro Dagri









