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Dont wanna heard it
Stealing Beauty (1996)
Anche in mezzo ad una folla, gli spiriti affini riescono a comunicare. Si riconoscono tra la folla per qualcosa di familiare, di intimo, che ognuno dei due ritrova nell’altro.
Banana Yoshimoto
“Queste dure colline che han fatto il mio corpo e lo scuotono a tanti ricordi, mi han schiuso il prodigio di costei, che non sa che la vivo e non riesco a comprenderla. L’ho incontrata, una sera: una macchia più chiara sotto le stelle ambigue, nella foschia d’estate. Era intorno il sentore di queste colline più profondo dell’ombra, e d’un tratto suonò come uscisse da queste colline, una voce più netta e aspra insieme, una voce di tempi perduti. Qualche volta la vedo, e mi vive dinanzi definita, immutabile, come un ricordo. Io non ho mai potuto afferrarla: la sua realtà ogni volta mi sfugge e mi porta lontano. Se sia bella, non so. Tra le donne è ben giovane: mi sorprende, e pensarla, un ricordo remoto dell’infanzia vissuta tra queste colline, tanto è giovane. È come il mattino. Mi accenna negli occhi tutti i cieli lontani di quei mattini remoti. E ha negli occhi un proposito fermo: la luce più netta che abbia avuto mai l’alba su queste colline. L’ho creata dal fondo di tutte le cose che mi sono più care, e non riesco a comprenderla.”
— Cesare Pavese, “Incontro” da “Lavorare stanca”, Einaudi, 2001.
Super rich kids with nothing but loose ends
Super rich kids with nothing but fake friends
Ma io ero ancora laggiù e avevo addosso quel freddo. Pensavo che un giorno avrei dovuto tornarci, che ciò ch'è stato sarà ancora. Pensavo alla vita con lei, com'era prima; che un'altra volta sarebbe finita. Ciò ch'è stato sarà. Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravvidi il barlume del giorno. Allora dissi “Sia finita” e mi voltai.
Cesare Pavese
“È un lungo sonno cominciato chi sa quando e tu sei giunto in questo sonno come un sogno. Temo l’alba, il risveglio; se tu vai via, è il risveglio.”
Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò
“Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta – e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.”
"L’innamoramento può essere allora definito come la momentanea volontà di sospendere il giudizio, anche a costo di chiudere gli occhi. Se cinismo e amore si situano agli opposti estremi di uno spettro, non potrebbe essere che ogni tanto ci innamoriamo per sfuggire il debilitante cinismo del quale siamo schiavi? Forse che ogni coup de foudre non presuppone un po’ di voluta enfatizzazione delle qualità della persona amata? Focalizzando le nostre energie su un certo volto, nel quale in breve e miracolosamente riusciamo a credere, ci proteggiamo dalla disillusione."
- Esercizi d'amore, Alain De Botton
Con un passato incerto ed un futuro da condividere, rette parallele che subiscono una deviazione e si incontrano al centro.
Perdo i pezzi senza di te, placida nella mia consueta solitudine.