Ogni tanto penso a noi due, penso a quanto la nostra amicizia mi abbia fatto bene ma anche quanto male mi ha fatto quanto mi sono sentita piccola in confronto a tutto il male che ricevevo e soprattutto penso a quanto io ti abbia voluto bene, ma un bene vero uno di quelli che ti distrugge, che ti lacera dentro che quando ti allontanavi io dentro morivo. Penso ogni tanto ai nostri pomeriggi, alle nostre merende, ai nostri infiniti litigi e a tutto ciò che ci rendeva unite. Ad oggi non è rimasto niente se non qualche foto o qualche chiacchera di sfuggita, però quanto ci avrei voluto riprovare con te, quanto avrei voluto ricominciare tutto da capo, chiudere un libro e riaprirne uno completamente nuovo, riscrivere di nuovo tutte le pagine, salvarne qualcosa di quelle che eravamo, ma che so che non saremo mai più, sta volta per volere mio, perché io lo so che tu avresti voluto, so che tu avresti voluto avermi ancora al tuo fianco, anche se non lo dimostri, anche se pensi che io non me ne accorga di tutte quelle occhiate, quegli occhi lucidi quando mi guardi. Non smetterò di volerti bene e di volerti vedere felice, ancora oggi mi viene spontaneo proteggerti da tutti, anche se l'unica che avrei dovuto proteggere ero io, proteggermi da te, che ancora una volta mi hai dato la conferma che l'amicizia non esiste. Ricordati piccola peste che dopo di te solo amicizie insignificanti, perché dopo di te quella che ero una volta non c'è più, quella che dava bene in cambio di nulla, quella che per fare risplendere chi aveva a fianco spegneva se stessa, adesso pensa ad essere felice, a rendere felice se stessa e a darsi bene da sola, il bene che cerca da una vita, che nessuno mai è riuscito a darle, ha deciso di crearselo.














