Non riesco a trovare la motivazione per fare qualsiasi cosa durante la giornata, anche solo per alzarmi dal letto. Non faccio altro che skippare gli impegni per stare in pace.
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@do0ntcry
Non riesco a trovare la motivazione per fare qualsiasi cosa durante la giornata, anche solo per alzarmi dal letto. Non faccio altro che skippare gli impegni per stare in pace.
Non riesco ad alzarmi dal letto, a dire una parola, a respirare senza che faccia male.
Questa notte ho avuto un attacco di ansia fortissimo. Diciamo un terremoto privato con epicentro altezza cuore. Era da tempo che non mi succedeva con questa violenza.
Fossi stato lo stesso di qualche anno fa, mi sarei alzato di corsa, avrei cominciato a passeggiare nervosamente per tutta casa, sarei andato in bagno e poi a bere, poi di nuovo in bagno, poi di nuovo a bere. Avrei acceso un po’ di luci, avrei cercato aiuto in ogni dove. Mi sarei spaventato a morte, temendola, la morte.
Invece sono rimasto nel letto per capire cosa stesse accadendo, evitando di fuggire. Come si fa nei terremoti, mi sono rannicchiato sotto qualcosa di solido, di portante. Qualcosa di difficile da far crollare. Credo d’aver scelto l’anima.
Da lì ho domandato, ho chiesto all’ansia cosa volesse, per svegliarmi nel pieno della notte "urlando" come una pazza. Nel frattempo respiravo, cercando di non strozzarmi per la fame d’aria. Ha risposto lei, che lo sapevo bene e non ce c’era affatto bisogno che me lo ricordasse. Aveva ragione. Che era tornata per tirarmi le orecchie, perché da un po’ di tempo, a forza di "ma sì, ci penserò più in là" ho accumulato un bel po’ di domande e non ho le risposte. Perché dice che non c’era bisogno di arrivare allo scontro, sarebbe bastato rallentare, fare spazio a quel bisogno di pace, di calma, di serenità che troppo spesso allontano "perché c’è troppo da lavorare." Perché dice che é ora di liberarsi da un po’ di ostacoli, di riprendere a vivere veramente e di smetterla di ripetermi che va tutto bene, che tutto si sistemerà. E aveva di nuovo ragione lei.
L’ansia ha (quasi) sempre ragione.
Sono rimasto in silenzio, come quando la persona che hai davanti e chi ti ama, ha finito di sbatterti in faccia Il suo amore. E ti ricorda che nessuno può prendersi cura di te, se non scegli di farlo tu, per primo. Che rimandare quasi sempre equivale a far finta di non vedere, che prendersi cura dei propri limiti non è una scelta, ma una responsabilità.
Ho fatto la conta dei danni, quella che giustamente va fatta alla fine di ogni terremoto.
Sono piuttosto "acciaccato", oggi. Sono stanco. Il corpo impiega una quantità di energia spropositata per fronteggiare la paura. L’ansia. Il panico. Ho bisogno di riposarmi, di recuperare le forze e di rimettermi in viaggio, per la mia felicità.
- Andrew Faber
L'ansia, il panico, sono delle brutte bestie... ogni tanto tornano... ma vinco sempre io, con fatica, ma vinco...
@occhietti
Quando arriva la notte,
che gran dolore al petto.
il mio cervello sa solo produrre paranoie che poi rovinano tutto
E in genere il dolore passa, serve pazienza Ma alcuni vengon colpiti con molta meno clemenza di altri
è una continua ansia, una paura enorme di non farcela, una pressione con se stessi
ansia per tutto
Lacrime silenziose
Dolore di una voragine nel cuore
Urla interiori disperate
Parole e frasi che fanno scoppiare la testa
Ho paura
Tremo
Mi giro e rigiro come ingabbiata
Piango
Non vedo via di fuga
Non vedo una vera salvezza
Mi sto mettendo in trappola da sola
Con le ferite di fantasmi passati
Ma ancora presenti
In vesti diverse
Ho paura
Di dare ancora fiducia
Di permettere a qualcuno di toccarmi di nuovo il cuore ora e in futuro
Ma allo stesso tempo è ciò di cui ho un disperato bisogno: affetto
Sentirlo davvero sulla pelle, sul cuore
Non mi accontento più di immaginarlo
Eppure
Eppure ho paura
Una paura folle di permettere a qualcuno di amarmi
Di darmi ciò di cui ho più bisogno
Perché resta una paura terribile
Quella di poi perdere tutto
Di venire ancora una volta abbandonata
Di essere quel giocattolo che ormai annoia
Di essere riposta con una semplice frase "non sei abbastanza" o "non sei quella giusta per me" o "non sei la ragazza che cercavo"
Ho paura
Ho paura di non guarire mai veramente le ferite sul cuore
Di stare solo ad accumularle e a volte bruciano ancora come se non fosse passato neanche un giorno
Forse non sono destinata all'amore
Forse il mio ruolo è solo quella di donatrice di affetto
Riceverlo con la stessa intensità probabilmente non è nel mio destino
Forse per me il "lieto fine" non è previsto
Resterò sempre un'anima tormentata incatenata al dolore, incatenata alle illusioni e alle delusioni della vita
Spaventata da fare qualsiasi passo
Spaventata da qualsiasi conseguenza
Spaventata da ogni cosa, dalla vita stessa.
"Voglia di volare e paura costante di cadere ."
@pezzi-rotti
che fastidio la mia mente
"Nessuno può, in un altro, vedere e comprendere quello che non ha sperimentato personalmente." Hermann Hesse
c'è un posto dentro te in cui fa freddo
mi sento così distante da tutto questo.
Il fatto per la quale non mi trovo con nessuno eccetto qualche caso raro, della mia generazione, è perché nessuno ragiona per sè ognuno copia l’altro, perciò oltre a dirsi le solite cagate non c’è modo di avere comunicazione, confronto.
Il problema è che le persone sono così abituate alla superficialità che quando trovano la profondità scappano come se ne fossero spaventati.