La mela OGM che non annerisce guarda il video.

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La mela OGM che non annerisce guarda il video.
La mela ogm che non annerisce: guarda il video.
Ogm, nuovo via libera negli Usa. Da oltreoceano ecco l'annuncio dell'arrivo sul mercato della mela Ogm. Si tratta di Arctic Apple. Ve ne avevamo già parlato un anno fa. All'inizio del 2014, infatti, l'Usda aveva espresso la propria inclinazione all'approvazione della nuova mela Ogm. Arctic Apple è stata messa a punto da un'azienda con sede in Canada.
La sua approvazione riaprirà il dibattito sugli Ogm in tutto il mondo.
Mentre in Europa l'unica varietà di Ogm al momento ammessa per la coltivazione è il mais Monsanto MON810, sono diversi i prodotti geneticamente modificati coltivati negli Usa, dove oltre al mais troviamo la soia, il cotone, la barbabietola da zucchero, la colza e la zucca. Ora dagli Usa ecco il via libera alla commercializzazione della prima mela geneticamente modificata che non annerisce mai e che mantiene il proprio aspetto una volta tagliata a fette.
La preoccupante approvazione da parte del Dipartimento dell'agricoltura statunitense di due varietà di mele Ogm trova l'opposizione di quasi 8 italiani su 10 secondo quanto comunicato dalla Coldiretti.
Le manipolazioni genetiche per la produzione della mela Ogm hanno riguardato due varietà di mele molto note: la Golden Delicious e la Granny Smith. Sono state manipolate geneticamente dall'azienda canadese Okanagan Specialty Fruits con l'inserimento di un gene anti-macchia. L'azienda ha annunciato l'inizio della distribuzione della mela Ogm sul mercato Usa a partire dalla fine del 2016. Le mele Ogm arriveranno anche in Italia? A preoccupare sono le decisioni che riguarderanno il trattato sul libero scambio (TTIP) in corso ora tra Unione Europea e Usa. "Se per l'azienda produttrice si tratta di una scoperta rivoluzionaria perché consente di allungare la scadenza delle confezioni di frutta già sbucciate e porzionate, a preoccupare i coltivatori" - sottolinea la Coldiretti – "è il fatto che l'arrivo di questo frutto innaturalmente a prova di macchie possa alterare la percezione di semplicità e salute che da sempre accompagna le mele".
Una preoccupazione che riguarda sopratutto l'Italia, che è il primo produttore europeo di mele con circa 70 mila ettari coltivati e oltre 2 milioni di tonnellate di produzione. Gran parte di essa ha avuto il riconoscimento comunitario come indicazioni geografica protetta (Igp) o denominazione di origine protetta (Dop).
In Italia si coltivano numerose varietà di mele di qualità, senza la necessità di ricorrere agli Ogm, di cui non sentiamo per nulla il bisogno. Il livello di scetticismo dei cittadini sugli Ogm rimane elevato. La realtà, secondo Coldiretti, è infatti che gli Ogm attualmente in commercio riguardano pochissimi prodotti – soprattutto soia, mais e cotone - che vengono diffusi nell'interesse di poche multinazionali senza benefici riscontrabili dai cittadini.
La mela OGM che non annerisce guarda il video.
https://www.youtube.com/watch?v=g2-BqBZmVd0
Terremoto in Nepal: forse 10mila vittime.
Come prestare aiuto senza rallentare i soccorsi
http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/16367-terremoto-nepal-vittime-soccorsi
Come aiutare Le organizzazioni del network di AGIRE si sono mobilitate per valutare i bisogni più immediati: della popolazione: acqua, cibo, ripari per le persone senza tetto, interventi sanitari. Sono quattro le ONG del network (Actionaid, CESVI, Oxfam, Sos Villaggi dei Bambini) che hanno già inviato i soccorsi nelle aree dove l'impatto del terremoto è stato più violento. Ed è già partita la raccolta fondi per supportare gli interventi di prima emergenza. È possibile dare il proprio contributo tramite: • Numero Verde 800.132.870 (dal lunedì al venerdì dalle h.09.00 alle h.18.00) • On-line: con carta di credito, Paypal o PagoInConto (per clienti del gruppo Intesa Sanpaolo) sul sito www.agire.it • Banca: con bonifico bancario su conto corrente IBAN: IT79 J 03359 01600 100000060696 intestato ad AGIRE onlus, presso BancaProssima, Causale: “Emergenza Nepal” • Posta: con bollettino postale sul conto corrente postale n. 4146579 o bonifico postale al seguente IBAN: IT 79 U 07601 03200 000085593614 intestato ad AGIRE onlus, Via Aniene 26/A - 00198 Roma), Causale: “Emergenza Nepal”
Le aziende telefoniche hanno messo a disposizione la numerazione solidale 45591 per donazioni di 1 euro da cellulari Tim, Vodafone, Wind, Tre, Poste Mobile e Coop Voce e di 2 euro da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e TWT. L’SMS solidale è attivo fino al 10 maggio.
Invece a casa nostra S.o.s Fattoria Gioia
“Scusate se vi disturbiamo di nuovo, ma a Valviano la situazione è ancora critica: tutte le strade di collegamento sono chiuse al traffico, tranne per i residenti. Quindi le attività di agriturismo, fattoria didattica e punto vendita aziendale sono ferme da quasi due mesi. Adesso si avvicina il tempo della trebbiatura. Noi abbiamo i terreni certificati biologico e biiodinamico (Demeter), quindi cerchiamo di fare il massimo di autoproduzione possibile per potere garantire cosa diamo da mangiare ai nostri animali. Per questo, abbiamo seminato quasi 5 ettari di cereali per gli animali, e un po di grano saragolla per noi. Adesso sia noi, che le altre 10 famiglie e diverse aziende agricole che hanno come via di uscita quella che vedete sul video (rimasta uguale), rischiamo di perdere tutto il raccolto perchè la ridotta viabilità non permette il passaggio delle mietitrebbie. Ci stiamo muovendo insieme: vicini di Valviano, bio e non bio, perche comunque anche gli agricoltori non certificati hanno il diritto fondamentale di raccogliere il frutto del loro duro lavoro.. Stiamo preparando diverse azioni fra cui una raccolta firme, rivolte al Comune e alla Regione. Quindi se conoscete persone che possano aiutarci a fare sentire la voce dei contadini abbandonati in queste zone marginali, ma cosi ricche di biodiversità, mettetevi in contatto con noi.
Cel: 333 3450795 oppure [email protected] www.facebook.com/pages/Fattoria-Gioia/979159855447746
E grazie di averci sostenuti tanto in questo periodo non proprio facile per noi. Per avere un'idea della situazione, ecco il video fatto il 5 aprile. La strada è rimasta uguale:
https://www.youtube.com/watch?v=txWsldUhb3s&feature=youtu.be
S.o.s Fattoria Gioia
La Ricicleria
La Ricicleria, è un’area attrezzata in cui i cittadini possono conferire gratuitamente varie tipologie di rifiuti urbani e materiali destinati al recupero, al riciclo o allo smaltimento controllato. Per accedere al servizio è necessario presentarsi nell’area muniti di un documento di identificazione e con i rifiuti già separati per tipologie; in alternativa è possibile delegare ad altri il conferimento dei propri rifiuti. In questo caso bisogna esibire la copia di un documento di riconoscimento del delegante e riempire il modulo di delega in cui si specificano la tipologia e la quantità del rifiuto che verrà portato in Ricicleria.
In entrambi i casi è fondamentale presentare la copia dell’ultima bolletta Tarsu pagata . Per conoscere nel dettaglio le modalità di accesso e l’elenco dei rifiuti conferibili nella Ricicleria consulta il “Regolamento della Ricicleria”.
Per ogni altra informazione contatta il servizio clienti.
Il progetto
Per ottimizzare i costi ed i tempi che derivano dalla gestione integrata del ciclo dei rifiuti, un ruolo importante è rivestito da quelle che il Piano Regionale dei Rifiuti ha battezzato “Stazioni ecologiche”. Si tratta di aree attrezzate allo stoccaggio di rifiuti (e per questo appositamente autorizzate), situate in punti baricentrici della città in maniera tale da essere di facile accesso anche e soprattutto ai cittadini.
All’interno di queste aree dovrà essere possibile conferire sia i “classici” rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata (carta, cartone, plastica, vetro) ma anche rifiuti ingombranti, come vecchi mobili, frigoriferi e apparecchiature elettroniche (televisiori, computer, monitor) fuori uso.
Nell’ambito del progetto “Pescara Ricicla”, da cui ha preso avvio tutto il sistema di raccolta integrata del Comune di Pescara, tali stazioni ecologiche sono state chiamate “Riciclerie” ed è con tale nome che, per comodità, si continuerà a parlarne. Proprio alla luce di quanto su descritto, nel progetto è stata inizialmente prevista la realizzazione di 5 Riciclerie, una per ogni circoscrizione, così da poter servire tutti i cittadini di Pescara. La difficoltà di individuare dei siti con le caratteristiche necessarie ha portato, però, alla decisione di ridurre da 5 a 2 il numero di Riciclerie da realizzare.
La prima ricicleria è stata realizzata in Via Fiora, in un terreno adiacente alla sede amministrativa della Società ed alla nuova sede operativa. La realizzazione di tale opera ha consentito di effetuare contestualmente i lavori di adeguamento della nuova sede operativa.
La seconda ricicleria verrà realizzata nella Zona di Via Prati: in questo caso è stata già effettuata la scelta dei progettisti a cui saranno affidati i lavori di progettazione e direzione dei lavori.
Punti di distribuzione sacchetti mater-bi
Complessivamente sono 17 le attività commerciali presso le quali è attivo il servizio: · Edicola di Viale Regina Margherita, 37; · Edicola di Corso Umberto I, 35; · Edicola di Via Carducci angolo Corso Umberto I; · Edicola di Via Cesare Battisti, 112; · Edicola di Viale Bovio, 90; · Edicole (2) di Piazza Sacro Cuore; · Edicola di Via Rigopiano, 103; · Edicola di Largo Madonna dei Sette Dolori (Lunedì/mercoledì/giovedì/venerdì solo dalle 14 alle 18); · Edicola Stazione di Pescara Centrale (vicino alla biglietteria); · Edicola di Via Malagrida (angolo Via del Circuito); · Ferramenta D’Innocente in Via del Santuario, 378 (chiuso il giovedì pomeriggio); · Bar del Santuario in Via del Santuario, 243; · Ferramenta Colli in via Di Sotto, 120/2; · Edicola di Via Gobetti; · Edicola di Lungomare Matteotti (nei pressi dell’ingresso di Parco De Riseis) · Edicola di Viale PrimoVere, 78.
Il servizio di distribuzione è inoltre attivo presso la Associazione “Insieme per Fontanelle”, in via Caduti per Servizio, 39. Si ricorda che il servizio è completamente gratuito e che viene svolto anche grazie alla preziosa collaborazione dei esercenti che hanno aderito all’iniziativa e che espongono le seguenti locandine:
www.attiva-spa.it
I cittadini possono ritirare i sacchetti (massimo due confezioni alla volta) previa esibizione di un documento di identità. Il ritiro può essere effettuato anche per conto di terzi.
http://attiva-spa.it/pages/8/la-ricicleria/
Aggiornamenti dai nostri fornitori di caprini e soci
Fattoria Gioia, rimasti isolati a seguito di una frana
Salve, dopo la mail di settimana scorsa, ci sembra doveroso darvi un piccolo aggiornamento sulla situazione. Grazie a tutte le segnalazioni arrivate da parte di tanti cittadini che conoscono la nostra fattoria, sono venuti a fare un sopralluogo l'assessore all'agricoltura Dino Pepe, il Genio Civile e la Protezione Civile. Hanno potuto constatare la gravità della situazione su tutto il territorio di Valviano, la nostra piccola contrada, e hanno deciso di invertenire subito per riparare la strada nel pezzo franato. Come vedrete dalle foto, i lavori sono quasi finiti, per quanto riguarda la nostra stradina comunale, invece sta cadendo a pezzi letteralmente quella sopra, che collega noi con il mondo; insieme ad altre 10 famiglie,. Nel frattempo, grazie al video su you tube, ci ha contattati una famiglia di Montefino, dove vanno a scuola i bimbi, che si è offerta per accorglieli in modo tale che possano tornare a scuola. E quindi stanno con loro dal lunedi al venerdi, e poi il weekend tornano a casa. Adesso bisognerà monitorare l'evoluzione della situazione perche tutta la zona sia messa in sicurezza velocemente, per evitare danni maggiori. Intanto, cercheremo di aggiornare la nostra pagina facebook (con un po di difficoltà perche non siamo molto tecnologici). Un sentito ringraziamento a tutti per il vostro sostegno e le prove di affetto ricevute. Fattoria Gioia
ecco il link del servizio fatto da Rete 8
I Blinis con salsa Smetana
(ricetta originale del racconto, e film Premio Oscar, di Karen Blixen Il Pranzo di Babette)
Concetta - utilizza cosi' la sua farina di grano saraceno
I Blinis sono delle frittelline tipo pancake, tipiche della cucina russa, e si servono per antipasto, accompagnandoli con la salsa Smetana e il salmone affumicato o, in alternativa, il caviale o le uova di salmone.
Per 12 blinis di circa 10 cm di diametro: 250 g di latte a temperatura ambiente 75 g di farina di grano tenero 12,5 g di lievito di birra 100 g di farina di grano saraceno 60 g di burro 1 tuorlo 1,5 albumi, montati a neve sale q.b. Col latte, la farina di grano tenero e il lievito di birra, fare un poolish e tenere coperto e al caldo il tempo necessario per farlo lievitare. Fondere il burro, farlo stiepidire e unirvi il tuorlo e il sale. Mescolare bene e aggiungere questo composto al poolish. Incorporare anche la farina di grano saraceno, mescolare bene e rimettere di nuovo a lievitare. Montare a neve gli albumi e unirli piano al composto, mescolando dal basso verso l'alto per non farli smontare. Il composto risulterà fluido, un po' più denso di quello delle crepes tradizionali.
Ungere con poco burro una padella antiaderente e cuocere delle frittelle piuttosto spesse, di circa 10 cm di diametro. Imburrare leggermente la padella ogni volta, prima di versare il composto. I blinis si possono servire con la panna acida, che si trova in vendita già pronta, ma io suggerisco di preparare una deliziosa salsa Smetana, che non è affatto difficile da preparare ed è molto più buona. L'unica accortezza è che bisogna avviarla un paio di giorni prima di servirla.
Salsa Smetana 250 g di panna da montare 30 g di yogurt naturale (io ho usato quello greco) 3-4 gocce di succo di limone Mescolare la panna con lo yogurt e il succo di limone. Coprire con un canovaccio e tenere 2 giorni a temperatura ambiente. Montare, aggiustando di sale, pepe e limone. La salsa è pronta quando, immergendo un cucchiaino, questo rimane in piedi. Assemblaggio Sopra ogni bliny tiepido, mettere una generosa cucchiaiata di salsa Smetana e, sopra questa, un pezzo di salmone affumicato oppure, di lato, una generosa cucchiaiata di caviale, e guarnire con dell'erba cipollina o dei ciuffetti di finocchietto selvatico.
Accompagnare con un buon vino spumante brut. Oppure, se si vuole fare il salto di qualità, con un Veuve Cliquot.
E se vi foste persi il film Il Pranzo di Babette, vi consiglio di guardarvelo. L'azione è un po' lenta, ma la storia rapisce... un artista non è mai povero [cit.].
Biosec: essiccare in casa, naturalmente.
Con Biosec essiccare in casa è facile, economico e creativo. Biosec è l’esclusivo essiccatore Made in Italy che completa la cucina con preziose e sane delizie. Con Biosec i sapori di frutta, ortaggi, funghi ed erbe si preservano intatti, per conservare il buon gusto della tradizione in modo nuovo ed originale. Con Biosec si possono conservare a lungo i migliori prodotti della natura, fermandoli nel tempo nel loro momento migliore per poi consumarli durante tutto l’anno.
Perfetto per chi ha un orto o un frutteto, Biosec permette di godere tutto l’anno di gustose primizie.
Vi segnaliamo un paio di video per apprendere le modalità di essiccazione
ORTO IN CUCINA Dado granulare dell orto
ORTO IN CUCINA: Insalata e macedonia take away
Il fotovoltaico costa sempre meno
I prezzi di acquisto dei moduli fotovoltaici si sono ridotti del 75%. Anche se le agevolazioni sono meno favorevoli la convenienza c'è tutta. La Deutsche Bank prevede un'ulteriore calo dei costi nei prossimi due anni.
Il fotovoltaico costa sempre meno. Secondo i dati raccolti da Irena, l’Agenzia Internazionale per l'Energia Rinnovabile, il costo del kWh solare negli ultimi 4 anni si è addirittura dimezzato, mentre i prezzi dei moduli FV sono scesi del 75% dal 2009 al 2014. Un piccolo impianto installato chiavi in mano in alcuni mercati come quello tedesco ora costa circa un terzo (il 36%) di quel che costava 7 anni prima. Ma i prezzi potrebbero ancora scendere.Secondo l'ultimo report di Deutsche Bank, i prezzi di un impianto fotovoltaico potrebbe calare ancora del 30-40% da qui al 2017, soprattutto in mercati più giovani come quello statunitense. I moduli, prodotti ormai quasi esclusivamente in Cina, costano sempre meno Dal 2011 al 2014, si legge nel report, il costo dei moduli dei principali fornitori cinesi è sceso di circa il 60% grazie a miglioramenti nei processi produttivi e aumento delle efficienze. Ma se il margine di riduzione per i moduli è piuttosto sottile la maggiore riduzione potrà avvenire per le altre componenti come gli inverter o i costi di progettazione, installazione, acquisizione del cliente. Fonte: Qualenergia
Frattaminore, dove i droni difendono il territorio dalle discariche
Pubblicato da: Massimo Cirri e Filippo Solibello
C'è un'associazione di Comuni italiani che si chiamano Virtuosi. Si sono radunati sulla difesa dell’ambiente, il miglioramento della qualità della vita, la tutela dei beni comuni. Sono in 78, in ordine alfabetico da Aci Bonaccorsi (Ct), 3.400 abitanti, a Vische, 1.434 abitanti in provincia di Torino. Da nord a sud l'asse della virtù congiunge Ponte nelle Alpi, Belluno, con la già citata Aci Bonaccorsi Parole chiave il no al consumo di suolo, la riduzione dell’inquinamento, la buona gestione dei rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata “porta a porta” per arrivare a “rifiuti zero”. Poi nuovi stili di vita: scelte quotidiane sobrie e sostenibili, autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno ai gruppi di acquisto solidale, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, diffusione del commercio equo, banche del tempo, finanza etica. Fino alla scambio di “servizi”, per sottrarli al mercato con la filosofia della decrescita. Più che uno statuto è una carta costituzionale, quelle che rifondano le società. I Comuni si sfidano ogni anno con un premio per stabilire chi è il più virtuoso tra i virtuosi: nel 2014 ha vinto Frattaminore. 17.000 abitanti in provincia di Napoli e vicino a quella di Caserta. È la Terra dei Fuochi: quella dei roghi di rifiuti tossici, delle discariche abusive ovunque, di poco decoro urbano e scarsa raccolta differenziata. A Frattaminore era intorno al 3%. “Avevamo pochi fondi – dice il sindaco Vincenzo Caso, 38 anni – e allora abbiamo lavorato di fantasia: inventando un premio, un weekend gratuito, per il cittadino che portava in piazza il più possibile di carta e cartone. È stato un successo: ed è stato il traino per la raccolta differenziata che adesso è al 60%”. Poi la lotta ai roghi tossici con le telecamere che sorvegliano i 30 punti della città dove prima c'erano piccole discariche abusive spesso in fiamme - c'è voluto poco a capire che i vigili urbani arrivano subito a fare multe salate - e adesso sono diventate parchi gioco o zone verdi. In una c’è un’isola ecologica, appena inaugurata, e chi ci porta i rifiuti riceve un bonus che abbassa la tassa. Quando qualcuno ha provato a rifarli, i roghi, lontano dalle strade, in zone di campagna difficili da raggiungere e controllare, il sindaco e i suoi hanno comprato un drone che controlla tutto dall'alto. Con un vigile urbano regolarmente abilitato a pilotarlo. Poi incentivi a chi smaltisce l’amianto, monitoraggio di aria, acqua e elettrosmog e la soddisfazione di un bel cartello stradale: Frattaminore, comune deroghizzato. La motivazione del premio è da leggere, dà speranza: Frattaminore è nel cuore della Terra dei fuochi. Da anni questo è l’epicentro delle cattive notizie, il luogo simbolo dove lo Stato perde e a vincere è sempre e comunque l’inquinamento e il malaffare. (...) Il Comune di Frattaminore è a pieno titolo il vincitore (...) per la somma delle grandi e piccole progettualità messe in campo. (…) Perché è l’esempio della possibilità di cambiare (in meglio) anche nelle situazioni più compromesse, apparentemente irrecuperabili. Frattaminore è il comune più virtuoso del 2014. Buon 2015
Oggi si inizia cosi':
Frugale è...tratto da “Facile Felice Frugale”, della Troglodita Tribe Frugale è… - Mani graffiate e macchiate di more - Appunti di viaggio su vecchio quaderno a quadretti - Scarpinate e scarpe consumate - Bianche lenzuola lise al vento - Briciole di pane su tavolo di legno senza tovaglia - Capelli lavati e asciugati all’aria aperta - Morsi su mele selvatiche appena colte - Treccia di cipolle dorate appesa all’uscio di casa - Ricevere una lunga lettera scritta a mano - Profumo di lavanda essiccata - Giocare a nascondino mentre cala il sole e la tv dorme - Pane e olio - Farsi quaderni e blocchetti per appunti con avanzi di carta - Pantaloni e felpe con le toppe - Un’insalatona di cicoria, tarassaco e rosolaccio raccolta nei prati - Schiacciare pinoli con un sasso e gustarli in compagnia sotto i pini - Recuperare i bottoni di una vecchia camicia logora - Pennichella sotto un albero - Indossare guanti spaiati perché recuperati - Raccogliere legna secca per la stufa - Tisane di rosse bacche di rosa canina in inverno - Serate a lume di candela - Regalare cartocci: di castagne, di noci, di nocciole, di semi… - Un pasto frugale su foglie di fico - Portarsi le proprie stoviglie agli eventi conviviali - Farsi maschere, shampoo e bagni con l’argilla - Camminare, almeno in casa, a piedi nudi - Farsi i fazzoletti con vecchie lenzuola - Rifare un orlo, rammendare i calzini… - Cercare in regalo vestitini usati per i propri bimbi - Regalare i libri che non servono più.
Panettoni
Si avvicina il Natale. Scatta la corsa al panettone. Sullo scaffale ne troviamo di tutti i gusti e i prezzi. Perche' acquistare panettoni biologici? Nel panettone classico si utilizzano gli aromi sintetici, chimici e anche i conservanti che permettono al panettone di durare 5-6 mesi. Questo non avviene con un panettone Bio. Perché è fatto di sostanze naturali e biologiche, quindi di una durata molto più limitata nel tempo. Quindi, non facciamo scorte di panettoni Bio, ma acquistiamoli per mangiarli in tempi brevi. Come fare per sceglierlo? Cosa dobbiamo controllare nelle etichette? Ecco alcuni consigli. 1) Gli ingredienti del panettone sono fissati per legge: burro, uvetta e scorze di agrumi candite, zucchero, farina di frumento, uova, sale, lievito naturale. E’ possibile aggiungere miele, latte e derivati, burro di cacao, malto, aromi, altro lievito e conservanti come il sorbato di potassio e l’acido sorbico. 2) Gli ingredienti per produrre il panettone proveniente da agricoltura biologica sono più o meno gli stessi, ma con una grossa differenza: sono privi di conservanti artificiali e coloranti. Gli agrumi, inoltre, sono coltivati senza l’aggiunta di sostanze chimiche. 3) La farina di frumento nei panettoni Bio è priva di pesticidi e altre sostanze chimiche, oppure si ricorre a quella di farro e kamut. Lo zucchero è grezzo o integrale di canna, e non quello bianco dei panettoni classici. Le uova sono ovviamente ottenute da galline allevate all’aperto. 4) Fare attenzione alla dicitura “oli vegetali”: non ci deve essere l’olio di palma, che ha scarso valore nutrizionale e un notevole impatto ambientale.
Apicoltori urbani: api in città
www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/7218-apicoltori-urbani-apicutura-citta-urbees
Togliamo di torno i pregiudizi: le api non pungono, a meno che non ci si dimeni di fronte a loro o le si disturbi. Sentono l'odore della paura, ma non sono animali predatori che devono difendere la propria preda: i fiori e il nettare sono risorsa diffusa e l'uomo non rappresenta un pericolo ai loro occhi. Detto questo possiamo iniziare a parlare di apicoltura in città.
http://www.italiachecambia.org/
Qualche apicoltore d'altura potrà storcere il naso di fronte a quella che ai loro occhi appare come un'eresia del mestiere eppure "quello che serve alle api è semplicemente nettare puro, clima mite e varietà". E la città offre tutto questo. A dirlo a greenMe.it è Antonio Barletta, ideatore del progetto Urbees, il primo in Italia a promuovere l'idea di allevare api in città. Introdotto al mestiere da un collega di lavoro che aveva un apiario in Val Chiusella, Antonio scopre il meraviglioso mondo delle api. Inizia a leggere libri e a informarsi. Scopre così le prime esperienze internazionali in materia di apicoltura in città: New York, Chicago, Los Angeles, Parigi, ma anche Hong Kong. Qui, appassionati di api e hobbysti, da anni, hanno sdoganato l'immagine di questi insetti portandoli anche sotto i riflettori mediatici. E' il caso di Nicolas Geant che è riuscito a mettere le sue arnie sopra l'Operà e sul palazzo di Louis Vuitton nella capitale francese. O di Micheal Leung, designer cinese che con la cera prodotta dai suoi alveari fa workshop per insegnare a creare candele di cera. Nella calda California invece esiste da anni la comunità dei Backyard Beekeepers, nata per sensibilizzare la gente sulla salvaguardia di questi animali. Per Antonio Barletta, inizialmente si è trattato di risolvere un problema pratico. "Avere l'apiario in città mi permetteva di ridurre la distanza da casa e quindi di poter seguire la vita delle api da vicino e con costanza. È stato poi che ho pensato di far diventare quella passione, un progetto più ampio: avevo bisogno di una svolta nella mia vita e di qualcosa di cui sentirmi autore". Urbees nasce nel novembre 2010 e trova l'approvazione di Agripiemonte Miele che offre ad Antonio un banchetto alla Grande Fiera del Miele di Torino. Segue il contatto con i proprietari di alcuni orti urbani nella zona di Mirafiori, e quello con i coordinatori del PAV (Parco di Arte Vivente) della città. I giornali ne parlano, le pagine di Facebook () e Twitter si popolano e il progetto diventa anche un opuscolo edito dalla casa editrice Montaonda.
Per saperne di più...
"Io lo faccio da me", perché oggi l'autoproduzione salva la vita
Bravissime come sempre Giovanna Olivieri e Chiara Perugini, autrice e illustratrice del libro “Io lo faccio da me” (Terra Nuova Edizioni), alla presentazione del libro a Pesaro.
Creatività, grande maualità, simpatia e il sorriso sempre sulle labbra: Giovanna Olivieri e Chiara Perugini sono irresistibili e chi le segue nelle loro presentazioni e nei loro laboratori lo sa bene. Hanno presentato a Pesaro il libro “Io lo faccio da me” (Terra Nuova Edizioni), alla Biblioteca San Giovanni e hanno tenuto laboratori natalizi con materiali naturali e di recupero svolti presso il Parco Naturale del Monte San Bartolo a Pesaro il 6 dicembre. Per saperne di più sul libro, formidabile antidoto alla crisi e manuale prezioso di autoproduzione e fai da te. www.terranuovalibri.it/libro/dettaglio/giovanna-olivieri/io-lo-faccio-da-me-9788866810384-218962.html