Se c’è una cosa che con il passare del tempo ho compreso, è che io non so mollare. Per quanto stia male, per quanto stia soffrendo io non so smettere di sperare che tutto potrà andare ancora bene un giorno. Anche se mi rendo conto sempre di più come non abbia più così tanti di giorni in cui sperare. Sto crescendo ma la mia vita è tutta un susseguirsi di giorni inutili e ripetitivi. Non ho piu amici e quei pochi che credo mi siano rimasti, beh non hanno più molto tempo per me. Loro sono andati avanti a passo con il tempo, con la loro vita. Mentre la mia l’ho lasciata passare avanti senza di me per troppe volte e ormai credo non riuscirò più a raggiungerla. Tutti i miei sogni, tutti gli obiettivi che avevo, ormai sono lontani e non vedo più nessuna luce che possa illuminarmi la strada. Mi sono persa in una stanza dagli alti muri color pece. Sono bloccata in loop temporale dove cerco un’uscita ma senza trovarla. Mi schianto contro le pareti e cado, e più cado e più cerco di buttarmi tra queste pareti sperando che crollino, che si aprano sulla mia strada battuta e illuminata, ma non lo fanno mai. Non crollano mai, quello lo faccio solo io; ogni volta. L’avevo vista la luce qualche attimo prima come un sogno, un barlume di speranza. Ma forse mi è proibito provare felicità . Forse il mio destino è questo. Ho sempre pensato che ognuno di noi fosse nato con uno scopo ben preciso. Ora credo di aver capito che il mio scopo è solo quello di morire. E allora perché resisto ancora? Perché cerco ancora una via di fuga. Ho una lama qui con me perché non la premo mai nel punto giusto e poi sempre più profondamente dentro di me... perché non lascio questa prigione con l’unica semplice soluzione che c’è... forse proprio per questo. Le cose semplici non mi sono mai piaciute ... ma allora cosa devo fare? Perché le mie ossa ormai sono rotte ed il mio cuore in frantumi sul freddo pavimento... Cosa devo fare per tornare a vivere


















