Spesse volte mi sono ritornati alla mente questi spazi...avevo creato un filo comune, seguivo persone che imparavo a conoscere grazie alle loro righe, con qualcuno scambiato anche qualche messaggio personale ...
Poi, all'improvviso ,mi è sfuggito. Ho sempre pensato che fosse un rifugio ove consegnare pensieri e parole ma è come se mi avesse travolto un pò la vita: vivere da sole ,l'entusiasmo che questo comporta, vivere diversamente la propria vita rendendola adulta, distratta da lavoro e chimere. E' stato come un tuffo coi braccioli in una piscina chiamata vita, arrancare un pò all'inizio e poi trovare una sorta di equilibrio.. e ritrovarsi, dopo tanto, ad aver collezionato nuove situazioni, nuovi visi, occhi vivi e interessanti, lacrime in più e stress che, più che pandemia, sembrano da terza guerra mondiale perchè si, lavorare in un supermercato in piena pandemia assomiglia molto ad un addestramento di psicologia coi marines.
Dopo tanto tempo mi è tornata la voglia di scrivere qui, non perchè non avessi qualcuno con cui farlo... anzi la pandemia è stato un collante che ha innescato una operazione di approfondimento amicale con qualcuno e ora sembriamo le 4 spice girls ma di gran sostegno. Diverse tra loro e proprio per questo abbastanza eterogeneo da sembrare un club esclusivo eppure, in alcuni momenti, se non ci fossero state loro sarei annegata nelle mie emozioni.
Ritorno cambiata, con l'animo più scavato, con esperienze in più, son sensazioni in più eppure in un momento critico in cui niente va. Forte è l'esigenza di cambiare: posti, lavoro, occhi e sensazioni.
Stanca di un lavoro che porta via forze mentali, in un paese troppo piccolo in cui ci si sente vecchi già ora e spero di smetterla di sentirmi sempre nel posto sbagliato, sempre con quel desiderio di essere altrove ma circondata dalle mie persone. Quelle che ti salvano.
Ho conosciuto una pelle nuova, di quelle che ho imparato a conoscere come persona ,senza il sesso per mezzo. A cui ho imparato a voler bene aldilà di tutto, della lontananza e di vite vissute ognuno nei propri luoghi che ci portava, però, al solito angolo a raccontarci ogni giorno, di tutto senza la malizia che si può ritrovare tra uomo e donna.
E ho imparato a conoscere ,in maniera del tutto inaspettata, la sua pelle. Programma non previsto, non cercato ma arrivato all'improvviso....più somigliante allo scoppio di una bomba meravigliosa da cui non abbiamo saputo staccarci per qualche giorno fino a che non è ritornata l'altra :un concentrato assurdo di problemi, quelli veri veri, lei che già sapevo c'era sotto forma di cotta a cui aveva rinunciato in maniera anche sfacciata. E invece lui non ci ha voluto rinunciare, provandoci.... pur ammettendo di viversela male e che ,altrimenti, avrebbe scelto te.
E io ho dovuto fare i conti con qualcosa più grande e più forte di me, la cosa più destabilizzante degli ultimi mesi. Una cosa da cui il rialzarsi mi ricorda le 12 fatiche di Ercole, più pesanti mentalmente che fisicamente. Ma come si fa a farsi scivolare di dosso una delle cose più belle che ha vissuto?
Eppure quando non ci sono soluzioni impari a vivere in apnea, non trovando utili le soluzioni che solitamente danno una mano. E tutto cambia.... persino io: quasi 12 chili in meno, capelli lunghi e 2 tatuaggi. E una consapevolezza di me molto più profonda. Una sorta di passaggio da bruco a farfalla. Tra le righe un pò storte penso, però, che il meglio deve ancora arrivare...me ne accorgerò quando avrò il più grande e il più bel sorriso stampato in faccia e sarà per merito mio perchè l'amor proprio è sempre la miglior benzina della vita.