È strano, no?
Aver preferito
i tuoi lividi
alle carezze
di chiunque altro.
- (via @queitaglisuipolsisporchi )

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@facilenoneverotantomenobello
È strano, no?
Aver preferito
i tuoi lividi
alle carezze
di chiunque altro.
- (via @queitaglisuipolsisporchi )
Sarebbe bello se tu mi amassi. Se tu mi chiamassi tra tre minuti esatti. Se ti arrabbiassi a vedermi parlare con un altro. Se ti preoccupassi quando fuori è buio e io non sono ancora tornata a casa. Se ti sfogassi con me. Se mi regalassi un libro. Se mi scrivessi una lettera. Se tu volessi andare a fare l’amore in macchina, stasera. Se mi aspettassi sotto casa ogni domenica. Se tu mi amassi. Se ti piacessero i miei capelli. Se mi prendessi in giro per la mia voce da bambina. Se piangendo mi confessassi cosa non smetterà mai di farti male. Se fossi l’unica di cui ti fidi davvero. Se potessimo mangiare un gelato insieme sul letto. Se potessimo ubriacarci insieme. Se potessimo fare un figlio, o anche due, o magari tre. Se ci prendessimo un cane e un gatto o tutti e due. Se tu mi amassi. Se i miei occhi ti incantassero. Se la voglia del mio corpo ti tenesse sveglio. Se tu volessi baciarmi ORA. Se tu volessi cenare con me. Se tu volessi svegliarti con me. Se tu volessi prendere un aereo con me, un treno con me. Se tu volessi camminare accanto a me. Se tu volessi baciarmi a Natale. Se tu volessi baciarmi l’8 di ottobre, il 5 di dicembre, il 6 di febbraio, il 12 di agosto. Se tu volessi baciarmi sempre. Se fossi la più piccola, la più fragile e la più dolce per te. Se fossi la più grande, la più incantevole, la più forte per te. Se ti stessi simpatica. Se tu ridessi pensando a me. Se capissi il mio passato. Se potessimo andare in America. Se potessimo andare in Australia. Se potessimo restare in casa. Se ti piacessero le mie ciglia. Se ti piacessero le mie gambe. Se ti piacesse quello che scrivo. Se ti piacesse quello che dico. Se ti piacesse quello che non dico. Se ti piacesse vedermi invecchiare. Se ti piacesse sentirmi cantare. Se ti piacesse vedermi felice. Se ti piacessi quanto tu piaci a me. Sarebbe bello, non ho nemmeno un dubbio.
Susanna Casciani. (via urlaglicontroquelchehaidentro)
Non volevo ricordare, mi feriva a morte, ma era l'unico modo per sentirlo ancora un po’ vicino a me.. ricordarmi, in questo schifo, che la felicità era reale e aveva il suo nome.
(via moonwolf358)
Ma quanto bello sarebbe tornare indietro invece oggi è oggi e oggi non ci sei e non ci sono neanche io io mi sono fermato un po’ di tempo fa a chiedermi che combino che non combino mai niente di buono il mio buono eri tu.
La felicità non è una truffa (via anormalguywithabnormalmind)
~true love is real~
congratulations Emma and Tilda 🎊🌈
[pic credits to @et-sq and cresnotcresc on twitter]
Ho scelto di non averti più nella mia vita, e forse ti sembrerà una cosa banale, forse penserai “sti cazzi”, perché tanto non te n'è mai fregato nulla di me. Ma permettimi di vantarmene se, finalmente, sono riuscita a volerti fuori dalla mia vita, io, di mia spontanea volontà. Permettimi di poterlo affermare con il sorriso, con la soddisfazione di aver saldato finalmente quel muro che, prima, eri solo tu a creare, mentre io cercavo sempre di abbatterlo o scavalcarlo. Permettimi di sbatterti in faccia, adesso, queste parole: io sto bene senza di te. Magari non sarò felice, magari a volte mi mancherai, magari altre volte mi capiterà di guardare una tua foto e, d'improvviso, scoppiare a piangere. Ma non saranno una mancanza e delle lacrime di tristezza, non mi mancherai davvero e non piangerò per il dolore. Rappresenterai solo l'amaro ricordo di ciò che mi ha resa debole per cinque anni. E subito dopo penserò a quanto sono stata bene, dopo, quando sono riuscita a riprendere in mano la mia vita gettandoti negli angoli della mia stanza, come faccio con le cartacce e gli oggetti di poca importanza. Non mi importa nemmeno cosa fai adesso, con chi esci o dove passi le tue serate. La tua vita non mi riguarda, e nemmeno tu mi interessi più. Voglio davvero che tu stia fuori dalla mia vita e che non mi raggiunga mai nemmeno il pensiero di te, perché ormai troppo lontano, oltre che in chilometri, anche dal cuore.
(via seccasetedite)
Come fai a guardare in faccia la persona che ami e capire che è il momento di andare via.
La memoria del cuore. imahomelessineedahouse10 (via imahomelessineedahouse10)
Avrei potuto scegliere chiunque, e invece ho scelto te. Te che mi complichi la vita non hai idea quanto. Te che mi scombussoli una giornata con un solo sguardo. Te che mi fai impazzire col tuo sorriso, e cazzo se è bello. Te che sei uno stronzo,ma di quelli grandi, e non ti accorgi neanche di esserlo. Ho scelto te che sei la persona piu difficile,strana,incomprensibile e problematica di tutto sto pianeta terra. Avrei potuto scegliere chiunque ma il problema è che ti ho scelto e probabilmente continuerò a sceglierti sempre.
RiccioliRossi (via ricciolirossi)
La cosa che mi piace delle persone tatuate è che hanno già superato la paura del per sempre
@elsahemmings (via benjaminismydrug)
Credevo di poterti portare in eterno negli occhi, sulla bocca e tra le dita; mi sbagliavo. È vero, ci sono amori che non finiscono mai e il nostro è sicuramente uno di quelli che ti leva tutto ma, allo stesso tempo, ti dà tanto. Eppure adesso sento il bisogno di andare per la mia strada, aspettandomi fossi e cadute, naturalmente, ma nonostante tutto continuando a sognare quel qualcuno che mi venga a prendere per mano e non mi lasci più. La mia metà non sei tu. Non sono i tuoi abbracci e non sono i tuoi occhi. Non sono i tuoi lineamenti e non sono i tuoi pensieri. Non mi appartieni e nemmeno io ti appartengo. Ci siamo incontrati su un cammino che si stava diradando. Ci siamo dati forza, ma ognuno ha il diritto di proseguire per la sua strada, di voltare nel proprio bivio e noi. Inevitabilmente, ci siamo divisi. Ti chiedo di voltarti per un'ultima volta e di guardarmi sorridere. Sei stato importante, e come si dice, i primi amori non si dimenticano. Mi auguro di non dimenticare tutto l'amore che c'è stato, tutte le stelle che il mio cuore si è sentito di meritare. Buona fortuna.
(via innamoratadeisuoigesti)
I want to tell this to both Callie and Arizona.
E’ strano, le dicevano. E’ strano. E’ strano che tu ne parli sempre, che tu lo possa amare, che tu ci stia così male. E’ strano che non si faccia mai vedere, che ti faccia piangere, che tu stia sempre attaccata a quel cellulare e che quel cellulare non suoni mai. Avevano ragione, e lei lo sapeva. Era strano. Era da quando si erano incontrati la prima volta che tutto aveva iniziato ad andare in modo “strano”. Non avrebbe potuto di certo accusarlo di essere stato bugiardo, o di aver fatto promesse che poi non aveva mantenuto, o di averla illusa. Mai. Lui aveva sempre avuto gli stessi occhi, un po’ duri e un po’ troppo ironici per lei che si reggeva a malapena in piedi assediata da tutte le sue paure. Lei invece li aveva cambiati i suoi occhi per lui, a un certo punto aveva iniziato a brillare. E come non accorgersene? Come? A lei brillavano gli occhi, lui aveva lo sguardo spento. Però passavano il tempo insieme, perché era una di quelle cose che era bello che fosse iniziata, perché il tempo passa bene, e ci si trova bene, e ci si bacia bene e allora perché darci un taglio? Che strano, è così strano che uno non sappia dare un taglio a qualcosa che non lo rende felice. E’ strano, eppure succede. A lei era successo. Si era innamorata e lo amava di quegli amori storti che se si potessero dipingere sarebbero un quadro che lo guardi e pensi che non ci si capisce niente, che l'artista doveva essere drogato, che non ha senso. Invece per lei il senso c'era: guardarlo. Sentirlo parlare. Farlo innamorare. Uno ci prova, e resta lì, e non dice di no e fa l'amore anche se l'altro fa palesemente sesso e comunque non si scoraggia, perché peggio di amare e non essere amati c'è soltanto amare e rassegnarsi. Lui non l'abbracciava spesso, non le chiedeva mai com'era andata la sua giornata, non le faceva complimenti all'improvviso, non le spostava i capelli dalla guancia. Solo che a volte, A VOLTE, le parlava con una dolcezza che la faceva ben sperare. A volte buttava lì una frase, una cosa tipo “sei una persona veramente eccezionale” o “mi hai tranquillizzato” e allora lei iniziava a rimuginare, a crederci un po’ di più. Bastava una sua parola e lei ritrovava dentro di sé valanghe d'amore, ‘ché se sei innamorato basta poco per azzerare i conti, per tornare a quel momento in cui “io ti amo, e se anche tu mi ami posso dimenticarmi tutto quello che (non) è successo fino ad ora”. Lui non le raccontava mai di quando era bambino, di come era sua mamma, di come era la sua prima ragazza. Le parlava di tutto e di nulla, non andava mai troppo a fondo. O quasi. E quel quasi la destabilizzava. Certo è strano, dicevano…dovresti distrarti, pensare ad altro, cercare qualcuno che senta le stesse cose che senti tu. Avevano ragione, lei lo sapeva. E’ che lei lo amava, e che giustificazione sciocca è? Come poteva amarlo se lui non si lasciava nemmeno accarezzare i pensieri? Lui entrava dentro di lei, ma lei non riusciva a entrare dentro di lui. E’ andata così per molto, molto, troppo tempo. Finché un giorno lui non ha deciso di smetterla, perché voleva di più, perché voleva sentirsi vivo, perché perché perché. Un cimitero di speranze addosso, lei lo amava, e che giustificazione sciocca è? Lui no. Lui no. Solo che lui, a volte, le prendeva la mano. A volte rideva come se non fosse mai stato felice in vita sua. A volte le guardava la bocca. E lei, per quelle volte, non poteva arrendersi. Strano, ma vero.
- S. Casciani ( via itssoulblack )
Occorre sbarazzarsi del cattivo gusto di voler andare d'accordo con tutti. Le cose grandi ai grandi, gli abissi ai profondi, le finezze ai sottili. Le rarità ai rari.
Nietzsche (via pierluigivizza)
Lui non mi vuole. Lui non mi pensa. Per lui io sono una “conoscente” con cui parla una o due volte alla settimana. Per lui sono un passatempo in un momento di noia. Per lui non significo niente. Potrei sparire domani e a lui non imporrebbe niente. Il mio cervello pensa tutto questo, peccato che il mio cuore non l’ha capito quindi ogni giorno sto male, piango, vorrei cambiare, vorrei cambiare per qualcuno che non mi amerebbe ne ora ne mai.
(via fellinsignificant)
E poi non sai come, ma accade. Ci rimani dentro, come con la droga. Ti ritrovi con le dita incastrate nelle mani di un’altra persona, gli sguardi complici, le lunghe chiaccherate, il suo buongiorno e buonanotte, l’ultima di una giornata, sempre sua. Le labbra piene di sorrisi e di baci. Cazzo, ci si innamora. E cazzo, fa paura. Però forse vale la pena rischiare.
(via expansivesunflower)
Cara prof,un giorno mi insegnavi che a questo mondo noi siamo tutti uguali.Ma quando entrava in classe il direttore tu ci facevi alzare tutti in piedi,e quando entrava in classe il bidello ci permettevi di stare seduti.
(via sseiforteprincipessa)