Se elon dice una cosa del genere allora, per me, è la certezza assoluta che roggero debba marcire in galera a vita.
Mike Driver
taylor price
trying on a metaphor
One Nice Bug Per Day

titsay

tannertan36

No title available
Stranger Things
macklin celebrini has autism

No title available
art blog(derogatory)

JVL
Sade Olutola
sheepfilms
Show & Tell
d e v o n

Kiana Khansmith

ellievsbear
𓃗
Monterey Bay Aquarium

seen from United Kingdom

seen from Canada

seen from Australia

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States
seen from Greece
seen from United States

seen from Singapore
seen from Türkiye

seen from United States

seen from Colombia

seen from Singapore

seen from Germany

seen from Algeria
seen from Germany
seen from United States
seen from United States

seen from Australia

seen from South Korea
@fatalquiete
Se elon dice una cosa del genere allora, per me, è la certezza assoluta che roggero debba marcire in galera a vita.
L’uomo era in vacanza in Versilia quando è stato travolto e ucciso da un’auto all’altezza di Massarosa. Aveva patteggiato un anno e sei mesi
Raramente, troppo raramente, capita che il karma faccia il giro e torni a schiartartisi in faccia, è brutto da dire, ma questa credo sia una di quelle volte.
Come hai fatto le scuole elementari lo vedi a distanza di molti anni.
... soprattutto sui social.
A luglio 2001, il prezzo medio della benzina in Italia, era di 1,064 euro (allora 2.060 lire) al litro.
Venticinque anni dopo, in via Tolemaide, i prezzi sono questi.
Nello stesso arco di tempo, gli stipendi nominali sono cresciuti del 40%.
In questo periodo i governi sono stati questi, e indipendentemente dal fatto he fossero di dx o sx non mi sembra abbiano fatto un gran che.
Centrodestra
Berlusconi II
Berlusconi III
Berlusconi IV
Conte I
Meloni
Centrosinistra
Prodi II
Renzi
Gentiloni
Conte II
Tecnici / Unità nazionale
Monti
Draghi
Larghe intese
Letta
Alla fine la cagnara sulla storia del gioielliere ha nascosto un'altra storia molto più grave ma su cui i fascisti di governo non possono montare campagne di propaganda...
Il paradosso di Ulisse: più tempo con Circe e Calipso che in mare
Quando pensiamo a Ulisse immaginiamo l'eroe instancabile che affronta tempeste, mostri marini, Ciclopi, Sirene e ogni genere di pericolo pur di ritornare a Itaca. Eppure esiste un paradosso che pochi ricordano: dei dieci anni del suo viaggio narrati nell'Odissea, Ulisse trascorse meno di due anni realmente navigando, mentre ben sette anni rimase nell'isola di Calipso e circa un anno presso Circe. In altre parole, passò la maggior parte del suo interminabile ritorno non in mare, ma accanto a due donne immortali.
Questo dettaglio cambia profondamente il modo in cui guardiamo il personaggio.
Ulisse non è l'eroe perfetto che la tradizione, talvolta, ci ha consegnato. È un uomo straordinariamente intelligente, capace di escogitare il cavallo di Troia, di ingannare Polifemo chiamandosi "Nessuno", di resistere alle Sirene grazie all'astuzia e non alla forza. Ma è anche un uomo pieno di contraddizioni, vulnerabile ai desideri, alla curiosità e alle seduzioni della vita.
Con Circe non è soltanto un prigioniero. Dopo aver sconfitto il suo incantesimo grazie all'aiuto di Ermes, diventa il suo amante e rimane volontariamente con lei per un intero anno. È un periodo di pace, di piacere, di abbondanza, tanto che sono i suoi compagni a ricordargli che è tempo di ripartire verso Itaca.
Con Calipso il rapporto è ancora più complesso. La ninfa lo trattiene per sette lunghi anni e gli offre ciò che nessun essere umano potrebbe rifiutare con leggerezza: l'immortalità e l'eterna giovinezza, purché resti con lei. Quale uomo non sarebbe tentato da un simile dono?
Eppure Ulisse rifiuta.
Non perché Penelope sia più bella di Calipso. Lo dice lui stesso: sa bene che la moglie mortale non può competere con una dea. Rifiuta perché comprende una verità molto più profonda: senza la propria patria, senza la propria storia, senza i propri affetti, perfino l'immortalità perde significato.
Ed è qui che Ulisse rivela la sua autentica grandezza.
Non è un santo. Non è un marito irreprensibile. Non è un uomo immune alle passioni. È un essere umano. Cade, si lascia sedurre, indugia, sbaglia, desidera, ma dentro di sé continua a custodire una nostalgia che nessun piacere riesce a cancellare.
L'Odissea non racconta semplicemente il ritorno di un guerriero. Racconta il viaggio interiore di un uomo che, dopo avere conosciuto il potere, la guerra, il piacere, la ricchezza, la magia e perfino la possibilità di diventare immortale, scopre che la felicità non consiste nel possedere tutto, ma nel ritrovare ciò che dà senso alla propria esistenza.
Ulisse diventa così il simbolo dell'uomo di ogni tempo.
Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, incontra la propria Circe: ciò che ci seduce e ci distrae dalla nostra strada. Ognuno incontra la propria Calipso: ciò che promette sicurezza, comodità o successo in cambio della rinuncia a una parte della propria anima.
Il vero viaggio di Ulisse, dunque, non è geografico. È spirituale.
Il mare è soltanto il paesaggio esteriore. Le tempeste più difficili da attraversare sono quelle interiori. I mostri più pericolosi non sono Scilla e Cariddi, ma l'orgoglio, il desiderio di possedere tutto, la paura di rinunciare e la tentazione di dimenticare chi siamo.
Per questo, a distanza di quasi tremila anni, Ulisse continua a parlarci.
Non perché sia l'eroe più forte della mitologia greca, ma perché è il più umano. La sua grandezza nasce proprio dalle sue debolezze. Non vince perché è perfetto; vince perché, nonostante le cadute, continua a cercare la strada di casa.
E forse Itaca non è soltanto un'isola.
È il luogo dell'anima in cui ciascuno di noi desidera ritornare dopo essersi perduto tra le infinite seduzioni del mondo. Questa è la vera lezione di Ulisse: il viaggio più lungo non è quello che attraversa il mare, ma quello che conduce un uomo a ritrovare se stesso.
Se c'è un insegnamento universale che Ulisse ci consegna, è questo: la vera fedeltà non consiste nel non essere mai tentati, ma nel non dimenticare mai quale sia la propria Itaca, il luogo fisico e spirituale verso cui vale sempre la pena tornare.
Sergio Restelli
Fatti:
1) I samurai sono stati aboliti, come casta, nel 1876, durante la Restaurazione Meiji.
2) Il primo fax, chiamato "telegrafo scrivente" è stato inventato nel 1843
3) Abramo Lincoln è stato assassinato nel 1865.
Questo significa che per 22 anni sarebbe statao possibile per un samurai mandare un fax a Lincoln.
...poi dite che non faccio un lavoro stressante.
L'eroe di oggi
...dove sarebbe la novità ? :-)
Vediamo come reagisce Tumblr?
...reblog d'obbligo Rebloggate anche voi :-)
Immenso, e mai dimenticato.
Heisenberg, Schrödinger e Ohm sono in macchina, con Heisenberg alla guida.
Un poliziotto li fa accostare: “Lo sapete quanto veloci stavate andando?”
Heisenberg: “No, ma almeno so dove siamo! 😉”
Poliziotto: “Eravate ai 70. Qui ci sono i 50”
Heisenberg, visibilmente alterato: “Fantastico! Adesso ci siamo persi!!”
Il poliziotto si insospettisce davanti a questa reazione e chiede di aprire il bagagliaio. Controlla, e poi fa: “Lo sapete, vero, che c'è un gatto morto qui?”
E Schrödinger, anche lui arrabbiato a questo punto: “Beh, adesso sì che lo sappiamo! Idiota!!”
Al che il poliziotto decide che ne ha avuto abbastanza e li arresta.
Ohm fa resistenza.
Alla fine degli anni Ottanta, le strade di Parigi sono un laboratorio a cielo aperto dove si incrociano culture, lingue e ritmi da ogni angolo del mondo. Al centro di questo fermento c’è un ragazzo di origini galiziane e basche di nome José-Manuel Chao, che tutti chiamano Manu. Insieme al fratello Antoine e a un gruppo di musicisti, fonda i Mano Negra. La band inventa un suono ribelle e travolgente, il "patchanka", che mescola punk, rock, rai, ska e musica latina. I Mano Negra girano il mondo in modo rocambolesco, imbarcandosi persino su una nave cargo per un tour nei porti del Sudamerica o viaggiando su un treno scassato attraverso la Colombia rurale devastata dalla guerriglia. Ma a metà degli anni Novanta, quell'energia collettiva si esaurisce e la band si scioglie.
Manu Chao si ritrova improvvisamente da solo. Non ha più un gruppo, non ha una fissa dimora e decide di viaggiare. Per anni attraversa il Messico, il Brasile, il Senegal e l'Argentina con uno zaino in spalla e un piccolo registratore portatile da quattro piste in tasca. Ovunque vada, raccoglie suoni: frammenti di conversazioni radiofoniche, canti di strada, annunci di stazioni ferroviarie, rumori di bar e battiti di percussioni.
Nel 1998, tutta quella vita vissuta sulla strada confluisce in un album solista intitolato Clandestino. Registrato in modo nomade e casalingo, il disco è un compendio di melodie acustiche intime, ripetitive e ipnotiche. Manu canta in spagnolo, francese, inglese e portoghese, dando voce ai migranti, ai rifugiati, a coloro che si muovono nel mondo senza documenti e senza diritti, i "clandestini". Tracce come "Bongo Bong" e la title track diventano un successo sotterraneo ed enorme, che esplode in tutta Europa e in America Latina senza alcuna promozione tradizionale.
Il successo globale viene replicato nel 2001 con l'album Próxima Estación: Esperanza, trascinato dal ritmo solare e inconfondibile di "Me Gustas Tú". Manu Chao diventa l'icona e la colonna sonora del movimento no-global di quegli anni, esibendosi davanti a centinaia di migliaia di persone in concerti gratuiti nelle piazze del mondo, ma rifiutando sempre le logiche del music business e dello star system.
Mentre l'industria discografica cerca di incasellarlo, Manu decide di sparire gradualmente dai grandi radar commerciali. Preferisce suonare nei piccoli bar di Barcellona – la città che diventa la sua base –, nei villaggi remoti o nei festival autogestiti, pubblicando musica in modo indipendente direttamente sul suo sito web o collaborando con artisti locali e progetti sociali.
Manu Chao ha trasformato la sua esistenza in un viaggio musicale senza confini né barriere. Attraverso le sue canzoni semplici e accessibili a chiunque, ha dimostrato che la musica non è una merce da vendere negli stadi, ma un ponte universale per unire i popoli della terra sotto lo stesso ritmo di speranza e ribellione.
Aveva chiesto la grazie e l'ha ottenuta.