Sinistre che non lo sono
Non scrivo mai di politica, né qui né altrove.
Solo in questo caso - le primarie PD - mi sento di dare i miei #twocents per lo stupore che la scelta di così tanta gente per la candidata di sinistra, che di sinistra non è, mi provoca.
In particolare, mi ha fatto riflettere l'opinione di un caro amico che, davanti all'obiezione che una tripassaportata, ricca, figlia di ricchi, dalla totale misconoscenza dell'argomento lavoro e povertà, possa comprendere appieno le dinamiche che portano la società italiana di oggi a soffrire di tante, troppe malattie funzionali.
Mi ha risposto, tra i tanti pareri conditi da sogni irrealizzabili: "Guarda che è tosta, ha fatto campagna elettorale per Obama".
Sono rimasto senza parole, e con un'amara riflessione. Ma veramente c'è gente convinta che una che ha fatto "campagna elettorale per Obama" possa avere la minima cognizione per preparare la risalita di un partito allo sbando? Negli USA si muovono le lobbies, qui per la sinistra scendono in piazza i pensionati e gli ultimi rimasti tra i partigiani, con gli operai asserragliati negli stabilimenti o (come nel caso sardo di questi giorni) in cima a ciminiere alte 100 metri. Dove, ahimè, temo la neo segretaria non salirà mai...












