Dobbiamo abituarci all’idea che ai più importanti bivi della nostra vita non c’è segnaletica.
Ernest Hemingway. (via scrivertiaddossocheseimio)
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@florealus
Dobbiamo abituarci all’idea che ai più importanti bivi della nostra vita non c’è segnaletica.
Ernest Hemingway. (via scrivertiaddossocheseimio)
È molto più difficile rimettere a posto i pezzi che andare in frantumi.
G (via -ridopernonpiangere-)
Mi allarmava il fatto di avere tante difficoltà con le persone. Non ce n’erano molte che mi andassero bene.
Bukowski (via erone-lavita-lestranezze)
Chi ha naufragato trema anche di fronte ad acque tranquille.
Ovidio (via deafeninghush)
Io, amore mio, mi devo rialzare da sola. Voglio arrivare in fondo a tutto questo dolore perché tutto questo dolore non mi venga più a cercare.
Susanna Casciani (via maledettadaunangelo)
cavaliere-mascherato
Da solo è caduto e da solo si alzerà, è già sopravvissuto a questa guerra
Wislawa Szymborska, tratto da “Canzone nera”, La gioia di scrivere
(via poesieecitazionidautore)
Ci saranno dei giorni in cui non vedrai alcun motivo per andare avanti. Va bene. Ci saranno dei giorni in cui persino il pensiero di alzarti dal letto ti farà venire voglia di piangere. Va bene anche questo. Ci saranno dei giorni in cui non ti ricorderai nemmeno come si fa a piangere, o a sorridere, o a vivere, in cui la stanchezza ti peserà sulle palpebre e sulle ossa fino a schiacciarti. Ne avrai ogni ragione. Ma ricordati sempre che ciò che senti non dura per sempre. Che è tutto temporaneo. Che qualcuno, prima di te, ha provato quello che provi tu adesso, ed è sopravvissuto. Le foglie cadono ogni autunno, e soltanto perché non sei un sempreverde - soltanto perché anche tu sfiorisci, mentre altri riescono a non farlo - non vuol dire che tu sia sbagliato e che sia tutto finito. Va bene cadere. Va bene. Quando arriveranno quei giorni, ricorda le cose per cui vale la pena andare avanti, qualsiasi piccola cosa - il prossimo film in uscita, un amico che ti invita a uscire, il libro che non hai ancora letto. Ricorda che tutto prima o poi finisce, che il sipario prima o poi deve sempre calare su tutto. Lascialo calare sulle amicizie finite, sugli amori passati, sulla tristezza che ti stringe la gola, sulle cattiverie che ti hanno detto, sui tuoi sbagli, sui rimpianti, sulle parole che non avresti dovuto pronunciare, su tutte quelle piccole cose che ti pesano sulle spalle come macigni. Lascialo cadere su tutto, tranne che su di te. Mai su di te. Perché non lo meriti. Perché meriti di più di un sipario chiuso, di un copione finito in tragedia. Perché meriti di stare bene, e ti prometto, ti prometto che succederà e sarai felice di non aver deciso di lasciarti andare. Ti prometto che un giorno ti sveglierai e andrà tutto bene. Fino ad allora, tieni duro. Alzati dal letto quando sembra impossibile. Esci quando vorresti rinchiuderti dentro. Apprezza le cose belle quando vorresti solo piangere. È una bella vita, in fin dei conti, te lo giuro. È una bella vita. E tu la meriti.
(via andiamofuoridaqui)
Prendetevi la vostra felicità. Inseguitela, bramatela, desideratela, sudatevela, ma alla fine prendete ciò che è vostro. Ognuno ha il suo modello di felicità, non importa quale sia, una passione, una persona, un lavoro. È indifferente. Ciò che conta è che vi fa star bene. E parliamoci francamente, la vita non è una passeggiata nel bosco, a tratti è insopportabile, vi sembrerà di sbagliare tutto, di essere sull'orlo di un precipizio alto decine e decine di metri. Ad un certo punto tutte le vostre certezze potrebbero essere spazzate via come da un soffio di vento. Il tunnel potrebbe diventare un labirinto, potreste sentirvi smarriti per molto tempo. E allora sedetevi lungo questo labirinto, sfogate la vostra rabbia contro le sue mura, prendetevi tutto il tempo necessario. Ma poi bisogna alzarsi: andate per la vostra strada e affrontate l'inferno a testa alta. Perché l'uscita è dietro l'angolo, basta saper cercare.
xlonewolf9 (via xlonewolf9)
Florence vs Venice
Per dire “Ti amo” gli indiani Yanomami usano queste parole:“Ya Pihi Irakema”, che tradotto suona pressapoco così: “Sono stato contaminato da te”, ossia una parte di te è entrata in me, dove vive e cresce.
No ma va, è tutto regolare. Figurati.
‘Ho paura Alice,la mia testa è così terribilmente affollata. Sono diventato matto.’ ‘Temo di si, sei assolutamente svitato, ma ti rivelo un segreto, tutti i migliori sono matti’
Alice in wonderland (via sorrisioltreoceano)
-quante volte ti sei ritrovato ad abbracciarti da solo?