La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli.
Jonathan Franzen (via letaschepienedicose)
la seconda cosa che la lettura insegna è che “Soli” è un punto di partenza.
La tazza ama sentirsi vuota perché ama l’idea di potersi riempire, quando vuole, di ciò che vuole.
Santo cielo, la persona sopr di me mi ha fatto venire i brividi…
La terza è che non sarai mai veramente solo se avrai una storia in cui perderti
La quarta é che quando tutti se ne vanno, tu puoi ancora rifugiarti in loro e vivere le vite che non vivrai mai, perché è quello che ti resta.
La quinta è che anche se il libro, purtroppo, finisce, può sempre riniziare.
(via lameravigliadelmare)
La sesta è che puoi rivivere a tuo piacimento e sempre quello che ti piace e saltare il resto
La settima è che quando vuoi puoi chiudere il libro ed iniziare a vivere davvero.
(via maybe-love-is-not-enought)
L’ottava è che siamo tutti libri da leggere, alcuni più interessanti, altri meno, alcuni più tristi, altri più felici
La nona è che voi che state leggendo siete tutti libri che varrebbe la pena leggere.
La decima è che anche se la copertina magari non ti piace, poi quello che leggi dentro è comunque fantastico.
(via vorrei-essere-salvata)
L’undicesima è che nulla è mai come sembra e che ognuno può essere lo scrittore, o meglio, l’autore, della propria vita. Una storia che non sarà mai noiosa.
…E il finale non ti deve spaventare.
Ho sempre i brividi quando mi capita in dash.
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