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Il silenzio della stanza era interrotto solo dal leggero fruscio della polvere che danzava in un raggio di sole. Sulle mensole, centinaia di dorsi di cartone consumato custodivano mondi interi, vite passate e promesse mai mantenute.
Giulio passò le dita sulle costine, sentendo la consistenza ruvida della carta invecchiata. Si fermò a metà della fila, dove le sue vecchie cuffie nere riposavano sopra i vinili, quasi a voler proteggere quei solchi neri da un mondo che andava troppo veloce.
Non era solo musica. In quella collezione c’era il primo appuntamento con Susie, il viaggio in treno verso Berlino con lo zaino troppo pesante e quell'estate passata a imparare ogni singola nota di un assolo di chitarra.
Prese le cuffie, sentendo il peso familiare della plastica e della pelle. Non le collegò a nessun lettore. Le indossò e basta, chiudendo gli occhi. In quel momento, nel silenzio assoluto, riuscì a sentire perfettamente la traccia numero quattro del disco che stava toccando: il graffio della puntina, il battito della batteria e quella voce che, anni prima, gli aveva detto che tutto sarebbe andato bene.
A volte, per ascoltare davvero, non serve che la musica suoni forte. Serve solo il posto giusto dove lasciarla riposare.
-umi-no-onnanoko ( @umi-no-onnanoko )
Ho sfogliato il file in cui ho catalogato i miei CD e ho cercato gli album prodotti nel 1973:
- Arbeit Macht Frei degli Area
- Nuova Compagnia di Canto Popolare (l'album eponimo)
- Storia di un impiegato di Fabrizio De André
- Un uomo in crisi di Claudio Lolli
- Far finta di essere sani di Giorgio Gaber
- Io sono nato libero del Banco del Mutuo Soccorso
- Palepoli degli Osanna
- Non farti cadere le braccia di Edoardo Bennato
- Io e te abbiamo perso la bussola di Piero Ciampi
- Il giorno aveva cinque teste di Lucio Dalla
- Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto di Alain Sorrenti
- Abbiamo tutti un blues da piangere del Perigeo
- Troia degli Squallor.
- Opera buffa di Francesco Guccini
- Alice non lo sa di Francesco De Gregori
- Pollution e Sulle corde di Aries di Franco Battiato
- Sempre di Gabriella Ferri
- Pazza idea di Patty Pravo
- Amarcord di Nino Rota
Fuori dall'Italia, nello stesso anno, uscivano capolavori del calibro di Dark side of the Moon (Pink Floyd), Fuente y caudal (Paco De Lucía), Venham mais cinco (José Afonso), João Gilberto (João Gilberto), Araçá Azul (Caetano Veloso), Todos os Olhos (Tom Zé), Mingus Moves (Charles Mingus), Quadrophenia (The Who), Tubular Bells (Mike Oldfield), Selling England by the Pound (Genesis), Berlin (Lou Reed), Fanfare For The Warriors (Art Ensemble of Chicago), Head Hunters (Herbie Hancock), Chapter One: Latin America (Gato Barbieri), Ode to Duke Ellington (Ibrahim Abdullah), Birds of Fire (Mahavishnu Orchestra), Future Days (Can), Catch A Fire / Burnin’ (Bob Marley & The Wailers), Milagre dos Peixes (Milton Nascimento), Introducing Hedzoleh Soundz (Hugh Masekela), Neu! 2 (Neu!), Innervisions (Stevie Wonder), Larks’ Tongues in Aspic (King Crimson), Over-Nite Sensation (Frank Zappa), Todos os Olhos (Tom Zé) e la colonna sonora di Jesus Christ Superstar.
Annus mirabilials!
Con il che si evidenzia che sono della generazione che comprava i dischi, inseriva l'ascolto nel suo contesto storico, pensava che c'era un prima e un dopo, apprezzava le innovazioni e i legami con la tradizione e non pensava che i suoni si muovessero in un tutto indistinto o facessero solo da accompagnamento ai TikTok.
Annus horribilis (per un boomer come me)!
Musica per organi caldi (cit.)
(Recidivo. Da tutta la vita)
☮️ 💞💞💞
Bologna, via galliera 23/B
I miei dischi dei Beatles in vinile originali degli anni ‘60 e ‘70
Sono fortunato.
Decisi di andare in missione da Tune Spin in cerca di una borsa porta-dischi. Nessun Dj al mondo può farne a meno: a) per portare i vinili (ovvio!) b) per far capire qual è il tuo stile. E, cosa più importante di tutte, c) è il portafortuna che DEVI avere per la tua prima esibizione dal vivo!!
[...] indicandone una argentata con un logo circolare nero con su scritto "Disc Power".
Cit. "Voglio fare la Dj!"