Essere qui è come fare un salto nel 2014.
Ho pensato a diverse piattaforme su cui avrei potuto scrivere e postare ma questa mi è sempre stata la più congeniale.
Dovrei parlare di questa ultima decade, portatrice di sconvolgimenti, caos e problemi di vario tipo ed entità ma in realtà non sento il bisogno di condividere, è stato già abbastanza doverlo vivere.
Mi trovavo in mezzo ad una palude melmosa, dalla quale non riuscivo ad uscire in nessun modo. Come Artax, sprofondavo sempre più nella mia tristezza e nello sconforto, aggrappandomi a tutto, a qualsiasi cosa, pur di non affondare.
Poi è successo qualcosa da qualche mese a questa parte. Come sempre mi è successo, lei mi ha salvata: l'Amicizia.
Ho ricominciato a sperare, a riconnettermi con me stessa, con chi sono e con quello che porto nella vita delle persone. Ho ricominciato a sentire che valevo davvero qualcosa. Che potevo tornare a respirare, a camminare, a ridere. Addirittura ad arrampicare, addirittura ad emozionarmi.
C'è stato anche un incontro inaspettato col passato, un passato mai davvero passato, un passato piuttosto presente direi, ma decisamente sbiadito. E' bastato mi sfiorasse per ritrovare i miei colori. Un po' casualmente, un po' perché mi sono fatta scaldare da questo frammento di luce. Le sensazioni erano belle e quando è così non lo si può ignorare. Mi sono lasciata contaminare da quello che sentivo, senza paura e senza voler controllare nulla e beh, ha funzionato. Ora anche l'ultimo pezzo è al suo posto, mi sento ancora frastornata ma è bello essere vulnerabili, aperte al mondo, di nuovo ricettive.
Su Twitter ho trovato una frase dell'oroscopo che diceva:
"You are slowly getting back to yourself, Capricorn."
Sì mio caro oroscopo, proprio così.