È proprio così! Una volta….. le cose funzionavano meglio.
Ma cosa significa una volta? A che periodo temporale ci riferiamo quando, con malinconia ci ricordiamo delle cose passate, di quei meravigliosi periodi, in cui tutto funzionava alla perfezione. Quando ancora le stagioni erano ben definite, non c’erano venti di guerra. Niente immigrazione, lavoravano tutti e tutti avevano uno stipendio dignitoso. Nessuno moriva di fame. La gente girava per le strade con il sorriso sulle labbra, con la testa piena di sogni da realizzare. L’amore era Amore, non quello malato di adesso. Ogni angolo di ogni paese, anche quello più sperduto era pieno di gente. Con frenesia si preparava il pranzo della domenica, i profumi si perdevano per le vie. Le strade pieni di colori. Festoni per la ricorrenza religiosa che ogni anno raccoglieva a se centinaia di persone vestite a festa. Si è vero qualche bambino piangeva per qualche birichinata punita con uno schiaffone dalla mamma, ma una volta si poteva fare, era educativo. E poi era poca cosa, perché tutti erano davvero contenti.
Eppure da quella volta, non so bene quando, ma da quella volta, qualcosa è cambiato. In mezzo c’è stato il progresso, l’istruzione per tutti, le tecnologie accessibili, assistenza sociale, democrazia, lotta alla corruzione e alle mafie. Tutte cose positive. Ma cos’è allora che è andato storto? Dovrei vivere in un mondo perfetto.
Ma non è forse la mia mente che distorce la realtà, o che distorce il passato, filtrando magari solo i bei ricordi, e cancellando tutto il resto?
Mi fermo a pensare al mio stato attuale. Nella fitta nebbia dei pensieri negativi, provo ad afferrare pezzi di presente; la cosa sorprendente è che mano a mano che mi addentro, la nebbia si dirada e viene scansata da un fitto reticolo di momenti piacevoli. Pensandoli, automaticamente la mia bocca si rilassa e abbozza un sorriso.
Questo mi spiazza. Ho iniziato questo pensiero completamente rassegnato a gongolarmi sul passato, per avere successo nel trovare momenti di piacere, e mi ritrovo invece a pensare a quanto ho di bello nella vita presente. Certo i problemi non mancano, anzi; sono pieno di problemi, Foligno è pieno di problemi, il mondo è pieno di problemi, ma dopotutto, pensandoci bene e rispolverando qualche pezzo di storia neanche troppo remota, i problemi ci sono sempre stati.
Credo di aver capito. Non mi spaventa il confronto tra passato e presente. Non mi spaventa neanche il futuro. Ciò che mi spaventa, è il meccanismo del cambiamento.
Ma lo sai che c’è. Me ne frego del cambiamento. Tanto non lo posso fermare. Tutt’al più, sceglierò una mia direzione; per il resto penserò a godermi i bei momenti, con la realtà sempre in vista, e sfogliando ogni tanto, l’album che raccoglie gli attimi più belli della mia vita.