Una magnifica serata condotta da Emanuele Giannone sul Carso, il territorio e i suoi vini senza tralasciare notizie di carattere storico relative a questa terra di confine e metà tra l’Italia e la Slovenia. Stili di vinificazione tendenzialmente “naturali”, che nella maggior parte dei casi si sviluppano attraverso macerazioni più o meno lunghe delle uve a bacca bianca e vigne che crescono su suoli di matrice di calcarea, con forte presenza di ossido di ferro, e che in alcune circostanze subiscono gli effetti del microclima delle conche chiuse denominate doline carsiche, della bora bianca e di quella nera. Tutti assaggi di estremo interesse e piacevolezza. Di seguito la descrizione di tre assaggi. Vitovska 2005 – Cotar: Naso misurato ed elegante, agrumi ed erba limoncina, menta e una spolverata di spezie. Sorso saporito, affilato e trascinante, tutto in agilità con finale letteralmente salino che invoglia a bere tutta la bottiglia. Malvasia 2007 – Fon: Caloroso, con note dolci e sfumature “biscottate”; questo non appena versato. Con il passare dei minuti si ingentilisce e migliora tanto. Il sorso è rotondo, certamente con una concentrazione e densità della materia elevate, capaci tuttavia di non appesantirne lo sviluppo, armonico e decisamente appagante, anche a livello di astringenze. Vitovska "V Collection" 2009 – Zidarich: Profumatissimo, ma non sfacciato, anzi raffinato. Si esprime attraverso una serie di pungenze conficcanti, tra le quale sicuramente la cannabis e la salvia. Sorso estremamente dinamico capace di combinare bene struttura e caratteri acido/sapidi. Preponderanti nel finale i richiami di erbe amare che sembrano aggiunte. Mi chiedo unicamente se dopo qualche calice potrebbero affaticare la beva. (presso Hotel Columbus - Roma)













