a volte vedere a quante cose sono riuscita ad arrivare insieme a me mi fa sentire attraversata da una forza bruciante che con la sua luce mi attrae e mi attrae sempre di più. L’unica paura è che mi basti questa sensazione

PR's Tumblrdome
trying on a metaphor

@theartofmadeline
art blog(derogatory)
Mike Driver

blake kathryn

tannertan36
Lint Roller? I Barely Know Her
AnasAbdin

Andulka

ellievsbear

Janaina Medeiros

oozey mess

Kiana Khansmith
we're not kids anymore.
Game of Thrones Daily
todays bird
noise dept.

Love Begins
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

seen from Lithuania

seen from United States
seen from Italy

seen from India
seen from Hong Kong SAR China

seen from New Zealand
seen from Malaysia

seen from France
seen from Malaysia

seen from United States

seen from T1

seen from South Africa
seen from United States

seen from Kuwait
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Spain
seen from United States

seen from Brazil
@fransin2
a volte vedere a quante cose sono riuscita ad arrivare insieme a me mi fa sentire attraversata da una forza bruciante che con la sua luce mi attrae e mi attrae sempre di più. L’unica paura è che mi basti questa sensazione
Hai presente quando una persona non solo magari ti capisce istintivamente, in maniera naturale, ma ha proprio VOGLIA di capirti, di entrare nel tuo mondo? Questo spesso fa davvero la differenza.
"Quello a cui proprio non posso rinunciare è un amore che si esponga".
"In che senso?", le ho chiesto.
"Vorrei un amore che parli, che non si nasconda, che sia chiaro e che non lasci intendere. Vorrei un amore esplicito".
Serena Santorelli
Diserbante
mi crescono addosso erbacce e non vorrei che estirparle - però mi dico: “sono anche loro vita” e le coccolo con la mia linfa - ma poi ne sono piena e mi sento soffocare - e non vorrei far altro che annegare nel diserbante e ricominciare
Mh
Abnegazione
non riesco a non pensare che
questo mio corpo
vorrei solo consegnarlo a te
le lacerazioni dell'esistenza
Diceria dell'untore, Gesualdo Bufalino
Alphaville dir. Jean-Luc Godard
da una pagina aperta a caso di una raccolta di poesie di Pedro Salinas
poi c'è l'effetto onda che è quella cosa che prende noi esseri umani quando guardiamo qualcosa di immenso ed enorme che ci spiazza perché incontrollabile e oltre e più di noi. quando un'onda si divide dal mare e si alza potente e si schianta produce un ritmo che si ripete ma non è riproducibile ed è questo che ci affascina. si sta di fronte e si aspetta e si sa a grandi linee cosa accade (è il suono del ritmo) ma senza l'ambizione di prevedere. si sta e arriva la calma che è la resa, l'abbandono. è il “prendimi perché io so cosa mi aspetta ma non ho bisogno di imporre il mio sapere”. (a prescindere da tutti i discorsi e a prescindere dalla forza della natura, a volte penso e sento che alessia mi faccia un effetto simile per cause diverse. mi piace il suono che fa dire: è la mia onda. mi tranquillizza)
frammenti di poesie di Fernando Pessoa
A G.
La distanza che intercorre tra i tuoi occhi e i miei posso ancora percorrerla a piedi, e da lì basta un salto per finire nella pozza luminosa che è il tuo cuore. Questa luce che tu hai e che io sento e che non cessa di brillare è quanto mi basta per credere ch’esista altro dalla solitudine, che due anime, a volte, si possano capire. Avrai sempre in me una casa, mi dici con lo sguardo caldo e fermo di chi conosce la consistenza delle parole, e io sbigottita fulminata senza fiato, lo so, ti rispondo.
irrisolto
In questi giorni di pioggia e apnea m’è calata addosso una forte sensazione di irrisolto. Mentre do un nome a quest’involucro grigio che m’avvolge mi viene in mente che la parola “irrisolto” l’avevo usata in una poesia che durante un’adolescenza disperatamente innamorata dedicai a un amore, in un verso che diceva qualcosa come le tue labbra dal sapore d’irrisolto - verso con cui in fondo non volevo dire altro che l’amore in questione era uno stronzo indeciso, ma nessuna ragionevolezza poteva a quei tempi offuscare il sentimento, l’eros che nobilita l’animo, l’amore per l’amore e tutti questi vezzi da ragazzina unpofilosofa unpoartista. E ancora oggi, dicendo che ho una sensazione di irrisolto addosso, che voglio dire? Che ci sono tante cose che devo fare, che ho lasciato a metà, che dovrei prendere in mano e chiudere, e non lo faccio per impedimenti esterni (perché la vita è stronza) e interni (perché sono stronza anch’io). Quando tanti processi in fieri s’accumulano e s’accavallano sprofondo in uno stato di immobilità agitata che è anche paura del susseguirsi infinito degli obiettivi da raggiungere, che è anche armistizio di fronte all’irrisolto che è l’esistenza, che è anche frustrazione per non poter far ordine dalle fondamenta e ripartire per provare a raggiungere quella perfezione che è per me l’intero, il concluso, il finito. Ma poi, ancora, siccome i miei vezzi in fondo non li ho persi mai, che vuol dire tutto questo, se non che sono perfezionista ma anche pigra ma anche orgogliosa ma anche codarda e soprattutto profondamente cervellotica - e che questa fantastica pozione di aggettivi che mi ribolle dentro fa sì che io non riesca a sentirmi adatta proprio a niente? Dico che, in ultima analisi, l’irrisolta sono io.