we're not kids anymore.

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❣ Chile in a Photography ❣

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"I'm Dorothy Gale from Kansas"
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PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

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@frastagliata
- S. Freud.
“Il dolore è acqua, di quella che ti affoga. Soffochi per un po', emergi in cerca d'aria, torni sotto. Hai paura di morire, e poi hai paura di non morire.”
Barbara Kingsolver - Demon Copperhead
“Dietro una persona piena di rabbia prima ancora dell'urlo c'è un abbraccio di meno un occhiolino contrario c'è un bacio non stampato bene una presenza appassita o un'assenza piena, prima di combattere quella rabbia potremmo amare quel vuoto dietro il terrore del buio non c'è un uomo pauroso ma un'infanzia senza abat-jour dietro una persona colma di insicurezze prima ancora del suo dubbio c'è una pacca sulle spalle non ricevuta non c'è stato un “stai andando bene, mi fido di te” manca la forza degli altri come regalo, c'è un isolamento forzato o una solitudine esile, prima di giudicare potremmo abbracciarla più forte dietro la paura di amare non c'è un uomo senza cuore ma un incantesimo preso a calci dietro una persona dannatamente fragile prima ancora della debolezza si nasconde una guerra lunga e stancante, prima di deriderlo potremmo stargli accanto, unirci in battaglia”. Gio Evan
Se ti dicessi
quante volte ho camminato al buio
scalzo tra le mie paure
sentiresti i passi che fanno eco dentro
tra le stanze vuote del cuore
lì dove ho nascosto i giorni
in cui non riuscivo a respirare.
Ci sono stati momenti dove
mi sono chiesto se ne valesse la pena
se tutto questo cadere e rialzarsi
fosse solo un gioco crudele dell’universo
o una prova di forza
e io, stanco, non avevo risposte
solo notti infinite e urla di pensieri
che provavano ad uscire.
E alla fine, ho compreso che non è il buio
che mi fa tremare
ma il coraggio di attraversarlo.
Perché è lì, nel mezzo del nulla
che ho scoperto che anche il dolore
ha il suo canto
e ogni lacrima, una radice.
Se ti dicessi che non è la paura
a definire chi siamo
ma la grazia con cui impariamo a danzare
nel mezzo della tempesta.
Perché anche quando il vento
urla più forte
c’è sempre un seme
che si aggrappa alla vita
pronto a sbocciare
proprio nel cuore del caos.
Alla fine, ho capito che non serve capire
che il senso non è una meta, ma un istante.
Vivere è un gioco di equilibrio
sull’orlo di tutto
con la paura stretta tra le mani
e il coraggio negli occhi.
Un respiro sospeso tra il restare e l’andare.
Sentire il vuoto sotto i piedi e rischiare lo stesso
perché a volte è proprio inciampando
che scopri di saper volare.
A. Faber
"La memoria è un mostro: tu dimentichi... essa no.
Archivia le cose, ecco tutto. Le conserva per te, o te le nasconde e le richiama, per fartele ricordare, a sua volontà. Credi di avere una memoria. Ma è la memoria che ha te".
(John Irving)
E’ strano il periodo di Natale.
Il mondo t’impone la felicità;
tu, invece, ti perdi oltre le gocce di pioggia che scivolano sul vetro, asciugando i ricordi che navigano nelle lacrime cadute tra anima e gola.
E’ strano quel modo di sentirsi fuori posto
o di non riuscire a sentire niente,
nonostante la musica, le luci, i colori.
Eppure Sorridi.
Sorridi perché la vita non ti ha portato via i momenti belli vissuti, e nemmeno quelli da costruire nel cuore di chi ami.
Sorridi.
Sorridi quando saluti,
quando abbracci,
quando sdrammatizzi emozioni che ti fanno ancora paura,
quando improvvisi la magia.
Poi, in un attimo di solitudine, torni ad essere neve tra le mani della primavera.
Ma Sorridi.
E pensi che ce la farai.
Perché oltre la mancanza, hai imparato la gratitudine.
Hai vissuto l’Amore che resta.
(Natascja Di Berardino)
Ci Sono Pensieri Che Non Ho Detto Mai. Qualche Volta Pronuncio La Parola Papà Per Vedere e Sentire “Come Mi Sta” Sulla Bocca e Sul Cuore.
E poi d'improvviso,
scegli di stare zitta.
Non t'interessa più essere compresa,
accettata, protetta, capita.
Vuoi solo stare bene con te stessa,
e non permettere più,
a persone, cose o circostanze esterne,
d'invadere la tua vita,
violare i tuoi sentimenti,
creare scompiglio, raggirarti,
o farti precipitare nell'abisso.
A volte il silenzio,
é un'ancora di salvezza,
in un mondo dove tutti urlano e giudicano.
Tu sei diversa.
- Non ti ho vista per un po’, dove sei stata?
- In disparte, per conto mio.
- A fare?
- Calcoli. A contare tutte le cose che la vita non mi ha dato, quelle che ha finto di darmi, quelle che mi ha dato per poco, spacciandole per ciò che desideravo in quel momento, e poi rivelandole per le cianfrusaglie e presenze inconsistenti quali erano. A contare quanto tempo é passato, quanto ne resta. A guardare il Cielo di questo autunno pieno di enigmi, a muovergli accuse, ringraziamenti, domande, a strappargli promesse, a fissarlo in silenzio e versare qualche lacrima. O un sorriso. O una speranza.
- Sembra una cosa molto molto triste. E come stai, adesso?
- Consapevole.
- Consapevole non é uno stato d’animo. Sembra davvero una cosa triste. Vuol dire triste?
- Vuol dire consapevole. La tristezza é come la felicità, o come la vita stessa. A un certo punto, passa. Arriva altro. La consapevolezza, invece, resta. Se la eserciti, resta sempre.
~ Gabriela Pannia ~
Tolsero gli artigli al gatto
e volevano che graffiasse,
tolsero la voce all'usignolo
e volevano che cantasse,
tolsero l'argilla alla terra
e volevano che fiorisse,
ci hanno tolto le lacrime
e vogliono
che ridiamo.
(Zuzana Boryslawska)