Anthony Eyton (British b.1923), Brixton Road Spring, 2020, Oil on canvas
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Anthony Eyton (British b.1923), Brixton Road Spring, 2020, Oil on canvas
"Tutti sanno dominare un dolore, tranne chi ce l'ha."
Di che speranze il core vai sostentando?
Giacomo Leopardi
Perché, mi son sovente domandato scegli sì spesso a oggetto di pittura la morte, la caducità, la tomba? È perché, per vivere in eterno bisogna spesso abbandonarsi alla morte.
(Caspar David Friedrich)
Vladimir Horowitz.
Siediti al tavolo dove si parla di viaggi, arte, universo, sogni, crescita, obiettivi. Non di persone.
Ho visto un'alba che era un tramonto
E pensare che se fosse l'ultimo giorno del mondo dovrei andare a vedere il mare per chiedergli come fa a incastrarsi così bene tra l'inizio e la fine delle cose.
(via picciogram)
[...] è un uomo tormentato dall’infinito, intento a cercare una punizione per l’egoismo universale; uno che ne sa troppo e non ne sa abbastanza, che è malato della voglia di saperne di più, che cerca nella notte le risposte ultime, quelle che nessuno ha il coraggio di affrontare. È forse questo che si cerca nella vita, la più gran pena possibile per diventare se stessi prima di morire.
Louis-Ferdinand Céline
“E s'abituava a disfarsi di tutto, per non aver più niente da perdere.”
Johann Wolfgang von Goethe
Sono le 2.10 di notte e mi sto godendo un potente temporale estivo. Mi sembra di sentire addosso la potenza inquieta del vento e la pioggia che si posa a terra sembra si posi sopra di me, leggera ma persistente, costante, rapida. L'inconfondibile petricore, un lampo che fa sembrare giorno la notte, un tuono che mi scuote, mi spezza in due esattamente come fa con il cielo. Sento brividi di freddo e il cuore battere in ogni parte del mio corpo, non c'è nessun altro brusio lontano se non il plic plic delle gocce sui tetti. Sono nata per l'inverno.
Peach Trees in Blossom (1888) by Vincent van Gogh
"Amo le persone che leggono. Penso che siano molto umili. Quando qualcuno legge, sta essenzialmente ammettendo che vuole di più, che il mondo per lui non è abbastanza.
Di qualsiasi cosa sia fatta la vita, la persona che legge vuole di più."
- Nicholas Browne
Non sempre restiamo dove siamo felici. Spesso restiamo dove sappiamo già come soffrire.
Stavo riflettendo di cosa sa questa paura che mi blocca… credo sappia di emotività, sì, di quell’emotività che mi invade quando ricevo una (non) risposta o succede qualcosa che non rientra nei miei desiderata, ad esempio. Ho paura di non pensare ad altro per un tot e di sentirmi svuotata di energie per i miei piani dei prossimi giorni. Sembra esagerato, forse, è vero, ma certe situazioni non sono ancora brava a gestirle da “adulta”. Mi blocca la paura di dover subire l’emotività, aspettando semplicemente che passi e lì poi il tempo è variabile e comunque non in mio controllo (per tornare al discorso del controllo… 🫠)
Anche se l'emotività sembra spesso una condanna, io credo sia invece un grande dono. La paura di soffrire serve a proteggerci, ma in questa protezione quante cose ci fa perdere? E quante volte il "e se succede questo?" è bloccante già in anticipo? Che poi: e se invece non succede? Comunque, ognuno ha la propria forma mentis, i propri schemi mentali, i propri limiti e paure. Credo che l'età adulta sia andare oltre a tutto questo, non tanto gestire l'emotività che, per chi è propenso, sarà sempre come una grande onda travolgente... si impara solo a stare a galla e, forse, dopo tanti tanti tanti anni e tentativi, anche a nuotare.
E io spero proprio di imparare a vivere sempre più come te: libera(ta) dalla paura e dai rimpianti 🦋🩵
È giusto che ognuno viva in linea con se stesso, non credo ci sia niente di male nella paura ma, male che vada, cosa può succedere in questo caso? Avremo un rifiuto? Bene, avremo più tempo da dedicare ad altri. Restiamo delusi perché ci eravamo già immaginati mano nella mano sul lungomare dell'amore? Bene, non avremo preso la mano sbagliata. Capiamo che quella persona non ci vuole nella sua vita? Bene, allora perché la dovrei volere io?
Sto semplificando più che posso un sentimento estremamente complesso, ma che a volte complichiamo anche più del dovuto, quando si tratta di prendere iniziativa. Cosa può succedere, anche nello scenario più disgraziato e catastrofico? La cosa peggiore, forse, è proprio avere le ali e non usarle per la paura di vedere il mondo dall'alto. 🦋 Provaci. E dimmi com'è. :)
Sono curiosa di chiederti: e tu, cara lunamarish, che sei per me fonte di ispirazione, come sei in amore? Come ti comporti nella fase iniziale? Agisci o aspetti che sia l’altro?
Cara, troppo buona e troppo fiduciosa. Io sono un'incoscente: mi butto sempre e comunque, non ho pazienza, sono impulsiva. Preferisco di gran lunga un "no" subito che un "chissà" o un'attesa sfinente. Se poi è la fase iniziale c'è sempre un entusiasmo particolare, che in caso positivo voglio vivermi al 200%, in caso negativo volto pagina prima. A livello clinico autodiagnosticato penso sia necessità di controllo. 🤷🏽♀️🤣
"𝑭𝒐𝒓𝒆𝒔𝒕 𝑴𝒆𝒂𝒅𝒐𝒘" 𝒃𝒚 𝑯𝒂𝒏𝒔 𝑻𝒉𝒐𝒎𝒂 (𝟏𝟖𝟑𝟗-𝟏𝟗𝟐𝟒)