
titsay
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Monterey Bay Aquarium
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Cosmic Funnies
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
almost home

Kiana Khansmith

PR's Tumblrdome
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★
Noah Kahan

if i look back, i am lost
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
I'd rather be in outer space 🛸
$LAYYYTER

@theartofmadeline
The Stonewall Inn

Game Changer & Make Some Noise
macklin celebrini has autism
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@fugadilibri-blog
Noi siamo fatti della stessa polvere di stelle di cui sono fatte le cose e sia quando siamo immersi nel dolore sia quando ridiamo e risplende la gioia non facciamo che essere quello che non possiamo che essere: una parte del nostro mondo.
Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli
La meccanica quantistica e gli esperimenti con le particelle ci hanno insegnato che il mondo è un pullulare continuo e irrequieto di cose, un venire alla luce e uno sparire continuo di effimere entità. Un insieme di vibrazioni, come il mondo degli hippy degli anni Sessanta. Un mondo di avvenimenti non di cose.
Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli
Un paesaggio invisbile condiziona quello visibile
Le città invisibili di Italo Calvino
Le cose del mondo interagiscono in continuazione l'una con l'altra, e nel fare ciò lo stato di ciascuna porta traccia dello stato delle altre con cui ha interagito: in questo senso esse si scambiano di continuo informazioni le une sulle altre.
Sette piccole lezioni di fisica di Carlo Rovelli
“Di una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che da ad una tua domanda” -Italo Calvino, Le città invisibili
@amoreefragile
Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d'un liguaggio: le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell'economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi.
Le città invisibili di Italo Calvino
Le città invisibili - Italo Calvino
Ci sono libri che non sono facili da recensire, non perché non ti abbiano lasciato qualcosa ma perché occorre tempo per elaborarli.
Storia del libro in fuga: Diario di viaggio di Marco Polo per le vaste terre dell'Oriente, un romanzo che è una descrizione dei mille volti della città. Come un quadro cubista o espressionista: la stessa immagine vista da più punti di vista. Ogni sguardo raccoglie un particolare, un dettaglio della città che diventa totalizzante. Impossibile farvi una trama, ogni città ha il suo inizio e la sua fine. L'autore ci propone delle categorie in cui queste città sono inseribili ma sono categorie solo mentali, non spaziali che illuminano così come possono confondere il lettore, fantastico!
Perché acchiapparlo: Sinceramente? Non lo so! Non è un libro facile, l'argomento è particolare eppure io me ne sono innamorata. Un libro che parla di città? Non esattamente il più entusiasmante degli argomenti, eppure il suo fascino mi ha catturata: la descrizione di queste città così particolari, come un vetro in frantumi, le descrizioni a volte sono così piccole, così sfuggenti,
Ma non è forse questa la caratteristica per eccellenza delle città?
Un insieme di persone, oggetti, collegamenti, che si intersecano e si influenzano, ciascuno con la propria storia. Non so cosa mi abbia colpito così tanto, forse è la grande capacità di Calvino di creare i personaggi e in questo libro riesce a rendere le città dei personaggi (impresa ardua e meravigliosa), o forse è l'idea del viaggio attraverso un labirinto di luoghi così imprecisi come possono essere le città. Ci vuole un certo spirito per leggerlo ma vi assicuro che il mondo, anzi i mondi, in cui rischiate di rimanere impigliati sono meravigliosi.
Della natura siamo parte integrante, siamo natura, in una delle sue innumerevoli e svariatissime espressioni. Questo ci insegna la nostra conoscenza crescente delle cose del mondo. Quanto è specificatamente umano non rappresenta la nostra separazione dalla natura, è la nostra natura. E' una forma che la natura ha preso qui sul nostro pianeta [...].
Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli
Le letture e l'esperienza di vita non sono due universi ma uno. Ogni esperienza di vita per essere interpretata chiama certe letture e si fonde con esse. Che i libri nascano sempre da altri libri è una verità solo apparentemente in contraddizione con l'altra: che i libri nascano dalla vita pratica e dai rapporti tra gli uomini.
Prefazione alla seconda edizione de Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino
Essere matita è segreta ambizione. Bruciare sulla carta lentamente e nella carta restare in altra nuova forma suscitato. Diventare così da carne segno, da strumento ossatura esile del pensiero. Ma questa dolce eclissi della materia non sempre è concessa. C’è chi tramonta solo col suo corpo: allora più doloroso ne è il distacco.
Essere matita è segreta ambizione di Valerio Magrelli
Sette brevi lezioni di fisica - Carlo Rovelli
Anche solo attraverso le citazioni ho visto che avete amato questo libro, è il momento che io vi racconti la sua storia dall'inizio!
Storia del libro in fuga: Sei lezioni di poche pagine più una chiusura, come una fotografia panoramica di quelle che vanno tanto di moda adesso. Dalle teorie di Einstein, ai quanti, passando per la scoperta dei pilastri che reggono il cosmo, ritornando alle particelle più piccole e ai grani di spazio, scivolando nei buchi neri con le loro probabilità, con il loro tempo e il loro calore per ritornare a "Noi", perché siamo noi che abitiamo non più solo il mondo ma l'Universo.
Perché acchiapparlo: Un libricino che in poche pagine racchiude i segreti dell'Universo. Sì, segreti! Nonostante la Fisica sia una disciplina scientifica con una certa storia per me si tratta ancora di misteri. Rovelli non può spiegarci tutto e chi non ha un minimo di substrato in materia di Fisica (come me) difficilmente riuscirà a comprendere tutto fino in fondo e a trattenerlo nella propria memoria. Ma che importa? Quello che conta è che sono rimasta affascinata da qualcosa che non avrei mai creduto nelle mie corde.
Non siamo forse già cittadini dell'Universo e non solo della Terra?
Forse è un'esagerazione, si fa fatica a provare empatia per chi non fa parte dei nostri affetti più intimi e io mi metto a riflettere su una cittadinanza spaziale! Ovviamente lungi da me parlarne in senso politico ma è quella cittadinanza che ti fa sentire parte di qualcosa, di quel qualcosa che compone gli alberi, le stelle, le formiche, i buchi neri, siamo solo l'insieme di qualche elemento abbastanza comune sulla tavola periodica degli elementi, ma mai siamo in contatto con il tutto più di quando dal tutto (noi compresi) restiamo affascinanti.
5 Gennaio 1932 - 19 Febbraio 2016
Silenzi in aula
Mai come in questi due mesi di silenzio ho vissuto tantissime esperienze: nuovi esami, nuovo lavoro, e (perchè no?) anche nuova macchina. Domani ultimo esame per questa sessione, è il momento di ripartire anche qui! Un caldo benvenuto a tutti i nuovi Fuggiaschi <3
“E’ come la poesia: la poesia è fatta di parole, in apparenza, ma in realtà è fatta dai rapporti tra le parole e le pause: il verso è questo, non una sequenza lineare e ininterrotta di parole, ma una cadenza, un ritmo [...]. Credo che oggi ci sia una grande paura del silenzio [...].”
- Mario Barenghi, Cosa possiamo fare con il fuoco? Letteratura e altri ambienti, Quodlibet 2013
[…] la scienza, prima che essere esperimenti, misure, matematica, deduzioni rigorose, è soprattutto visioni. La scienza è attività innanzitutto visionaria. Il pensiero scientifico si nutre della capacità di vedere le cose in modo diverso da come lo vedevamo prima.
Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli
Heisenberg immagina che gli elettroni non esistano sempre. Esistano solo quando qualcuno li guarda, o meglio, quando interagiscono con qualcosa d'altro. […]. Che significa? Significa che la realtà essenziale di un sistema è indescrivibile? Significa solo che manca un pezzo della storia? O significa, come a me sembra, che dobbiamo accettare l'idea che la realtà sia solo interazione?
Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli