Quei due, cosĂŹ come sono, sono reciprocamente necessari. Ecco, questo modo dâessere Ăš lâamore.
Italo Calvino, La giornata dâuno scrutatore. (via tripps42)

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Quei due, cosĂŹ come sono, sono reciprocamente necessari. Ecco, questo modo dâessere Ăš lâamore.
Italo Calvino, La giornata dâuno scrutatore. (via tripps42)
Che non Ăš in somma amor, se non insania, a giudizio deâ savi universale: e se ben come Orlando ognun non smania, suo furor mostra a qualchâaltro segnale. E di quale pazzia Ăš segno piĂč espresso che, per altri voler, perder se stesso?
Orlando Furioso, XXIV, I. (via rimanincontatto)
Le donne, i cavallier, lâarme, gli amoriâŠ
LâOrlando Furioso (il primo verso che presenta un chiasmo, spesso usato come esempio)
Ludovico Ariosto, Orlando Furioso âLa follia di Orlandoâ, canto XXIII
Ora il bosco ti avrĂ . Il bosco Ăš perdita di sĂ©, mescolanza. Per unirti a noi devi perderti, strappare gli attributi di te stesso, smembrarti, trasformarti nellâindifferenziato, unirti allo stuolo delle MĂ©nadi che corre urlando nel bosco.
Calvino, âIl castello dei destini incrociatiâ (via spucy)
Eâ in cielo che tu devi salire, Astolfo, su nei campi pallidi della Luna, dove uno sterminato deposito conserva in ampolle messe in fila le storie che gli uomini non vivono, i pensieri che bussano una volta alla soglia della coscienza e svaniscono per sempre, le particelle del possibile scartate nel gioco delle combinazioni, le soluzioni a cui si potrebbe arrivare e non si arrivaâŠ
Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati (via a-saudade-de-voce)
Il castello dei destini incrociati, Calvino
« Sei il mio Orlando, la mia Angelica, ed il mio Astolfo! » « Ovvero? » « Sono folle d'amore per te, ma sei comunque la stessa persona che riesce poi a ritrovare il mio senno, e rendermi me stessa. »
geesh
"Voi che per li occhi mi passaste âl core."
Guido Cavalcanti (via gnomojd)
Tra lâaltre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, câera anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine, scellerato di professione, uno deâ tanti, che, in queâ tempi, e coâ loro sgherri, e con lâalleanze dâaltri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar lĂŹ, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dallâempietĂ dellâimpresa, un giorno osĂČ rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.
- I promessi sposi, cap. X; Manzoni (via khanthel)
Sâiâ fosse foco, ardereâ il mondo; sâiâ fosse vento, lo tempestarei; sâiâ fosse acqua, iâ lâannegherei; sâiâ fosse Dio, mandereilâen profondo; sâiâ fosse papa, serei allor giocondo, chĂ© tutti cristĂŻani embrigarei; sâiâ fosse âmperator, saâ che farei? a tutti mozzarei lo capo a tondo. Sâiâ fosse morte, andarei da mio padre; sâiâ fosse vita, fuggirei da lui: similemente faria da miâ madre, Sâiâ fosse Cecco, comâiâ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: le vecchie e laide lasserei altrui.
Sâiâ fosse foco - Cecco Angiolieri (via electricalice)
Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quandâella altrui saluta, châogne lingua deven tremando muta, e li occhi no lâardiscon di guardare. Ella si va, sentendosi laudare, benignamente dâumiltaâ vestuta; e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sĂŹ piacente a chi la mira, che dĂ per li occhi una dolcezza al core, che ântender non la puoâ chi no la prova; e par che de la sua labbia si mova uno spirito soave pien dâamore, che va dicendo a lâanima: Sospira.
Dante, Vita Nova (via luciacl)
Non tâama chi amor ti dice, ma tâama chi ti guarda e tace.
(via tutti-i-cazzo-de-giorni)
Il giovane favoloso (2014), Mario Martone - appreciation post
Amo questo film e Giacomo Leopardi *^*
studiando Petrarca..
Châella mi fa tremar le vene e i polsi
Inferno I (via whenyoulosesomebody)
Forse era ver, ma non perĂČ credibile a chi del senso suo fosse signore; ma parve facilmente a lui possibile, châera perduto in via piĂč grave errore. Quel che lâuom vede, Amor gli fa invisibile, e lâinvisibil fa vedere Amore. Questo creduto fu; che âl miser suole dar facile credenza a quel che vuole.
Ludovico Ariosto, LâOrlando furioso. (via juventusgirl)