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@ghomeccio
Mai.
Sei speciale, non sei per tutti
(Foto: ncvaid via theycallmelaura)
"Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l’unica persona che riuscirai ad amare veramente." (Jim Morrison)
"Non chiudere mai le tue labbra a coloro ai quali hai aperto il cuore." (Charles Dickens)
"Voglio tornare bambino, perché le ginocchia sbucciate fanno meno male dei cuori infranti." (Jim Morrison)
(Foto: hotcpls via theycallmelaura)
Io non so esattamente cosa tu mi abbia fatto, ma non faccio altro che pensare a te: voglio te, non un altro corpo qualsiasi, per amare e gemere di piacere. Voglio i tuoi sguardi, la tua arguzia, i tuoi sorrisi a metà. Adoro persino la tua crudeltà. Mi manchi addirittura quando sei con me e t'alzi per andare a bere un po' d'acqua. Vorrei donarti tutta me stessa e chiederti di farmi tua schiava. Portami con te, rinchiudimi in un armadio e usami quando vuoi. Ordinami di amare il tuo corpo, usami come scendiletto: adopera le mie labbra a tuo piacere. Regalami il privilegio di farti godere.
(Foto: lacrox)
Quando hai l'orgasmo, baciami con la passione più grande che puoi. Fammi sentire che mi ami anche tu e subito a seguire ricomincia a giocare col mio seno. Usalo: leccami ovunque, odorami, graffiami, strizzami, torturami. Fammi provare dolore, piacere, paura, gelosia. Tradiscimi e fammi piangere di disperazione. Puoi farlo, se ti darà piacere. Soffrire per te, aspettare che torni da me, sarà vivere con uno scopo nobile. Ritrovare le tue mani, il tuo seno, la tua passera adorata sarà una piena gioia. Tutto questo mi legherà a te ogni giorno di più.
Aliantis
(Foto: grandlifevabeach via theycallmelaura)
Julia Roberts Icons
‒ like or reblog if you save
While I can’t have you, I long for you. I am the kind of person who would miss a train or a plane to meet you for coffee. I’d take a taxi across town to see you for ten minutes. I’d wait outside all night if I thought you would open the door in the morning. If you call me and say ‘Will you…’ my answer is ‘Yes’, before your sentence is out. I spin worlds where we could be together. I dream you. For me, imagination and desire are very close.
— Jeanette Winterson
A volte vorrei avere la saggezza di mia nonna, l'esperienza di mia mamma e la spensieratezza di un bambino.
Natale è bello se hai una famiglia unita o se i nonni sono ancora vivi
LE CASE DEI NONNI
La casa dove stavano i nonni è piena di cose che nelle case di oggi non esistono più: l’armadietto dei liquori da offrire agli ospiti, con le bottigliette di Sambuca, di Amaretto di Saronno, il Don Bairo, il Vov, l’Amaro Tonico di Camaldoli, il Marsala all’uovo, il Glen Grant, una grappa del Piave, il Ballantines, il liquore Biancosarti, l’Amaro Cora, il liquore San Cristoforo da dessert, un liquore greco, chissà come c’è finito. Tutti ancora sigillati. Regali, ricordi, pieghe del tempo. E poi gomitoli di lana, ferri per la maglia, ditali, aghi, scatole di latta riempite di bottoni. Un cassetto pieno di candele, quelle bianche e sottili. Quando saltava la luce, Elena le infilava in un bicchiere e le lasciava consumare. E poi ventagli a fiori, metri di stoffa colorata, mal tagliata, piegata, abbandonata sullo schienale di una sedia. L’asse da stiro, l’orologio a cucù che non funziona e i soprammobili di ceramica, bruttissimi, ognuno con la sua storia dimenticata o mai raccontata. C’è un mazzo di carte con gli angoli consumati dalle briscole e dai solitari che i nonni facevano in silenzio, sul tavolo da pranzo, chiedendosi dove fossero gli occhiali che indossavano già. Puzzano di plastica e tabacco. C’è la credenza con il servizio buono che non si usava mai, forse si teneva per Natale. C’è la vecchia radio che Dino portava nell'orto per ascoltare la Juve mentre zappava la terra. Sono convinto funzioni ancora, voglio provare, ma non lo farò. C’è un pacchetto di Nazionali senza filtro. In realtà non c’è, ma c’era sempre. Apro un carillon e parte una musica triste. Non esistono musiche felici per carillon. Se volessero dare forma alla tristezza, questa avrebbe la forma di un carillon. Lo ricordo stabile sopra al comò di mogano scuro, con lo schienale a specchio, tra l’odore di cappotti antichi, di cassapanche, di borotalco nella stanza da letto dei nonni che alle volte, col buio, faceva un po’ paura.
Sono con i miei nonni, abbiamo cenato e ora stiamo aspettando che arrivi Natale. In momenti come questi penso spesso a quando non ci saranno più; il silenzio, le sedie vuote, la pasta al sugo con le polpette che mi cucina nonna per poter farmi mangiare, il vuoto che creeranno sarà incolmabile. Spero sempre, in ogni attimo che non arrivi mai quel giorno. Darei la mia vita per poter salvare loro.
Vi amo.
Quando la casa dei nonni si chiude
“Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando la porta della casa dei nonni si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, genitori fratelli e sorelle. Ve lo ricordate? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dei nonni. A Natale la nonna bucava l’ozono con le sue fritture mentre il nonno si dedicava all’arrosto facendo puntualmente bruciare la canna fumaria. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Adesso la casa è chiusa ed è rimasta soltanto la polvere. Un cartello vendesi. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Va ristrutturata. Costa troppo. Ma che ne sapete di quanto vale la casa dei nonni. La casa dei nonni non ha un valore. E così passano gli anni. Non ci sono più regali da scartare. Frittate da mangiare. Verdure da pulire. Quando la casa dei nonni si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per i nonni saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. I nonni avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il vino. Le caramelle. Poi finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pasta fatta in casa. La nonna non friggerà più le patatine e io non potrò più rubarle di nascosto dal forno. Siete andati via troppo presto porca miseria. Io volevo fare la salsa ancora una volta. Il mirto. Le chiacchiere. E il liquore all’alloro. Io volevo ancora accatastare la legna con te nonno, anzi grazie per avermelo insegnato. E grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Ora quando passo guardo quella casa e mi viene sempre l’abitudine di parcheggiare. E di buttare giù il campanello. E di sentire la nonna gridare che porco giuda non sono modi quelli. Scusa nonna. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. Quella preferita dal nonno. Un amore così grande.
Antonio Cotardo
09. 02. 22.
“Yes I have absolutely been in love with a woman” dsavre
“the lily means… ‘i dare you to love me’.”
— imagine me & you (2005)
You can't really hurt an over thinker, they already saw it coming, you can only prove them right, and they will add you to the long list of clowns that they had to cut off.
L'angoscia e l'insicurezza stanno prendendo il sopravvento su di me. Mi sento recluso in una prigione invisibile. Mi scoppia la testa. Sono diventato ipersensibile. Piango sempre quando nessuno mi vede, io che non ho mai pianto in vita mia. Non sarei me stesso se dicessi di essere forte in questo momento. Riconosco i miei limiti: sono debole e fragile adesso. Lotto tra continui sfoghi d'ansia e attacchi di panico che reprimo per non far preoccupare la gente che mi circonda. Non riesco a concentrarmi. Non dormo bene. Non sto bene.
Un meraviglioso albero di mimosa, ma di fronte c'è una donna che passa in bici con una mascherina. Per ricordarci che questa storia non è finita: né il covid né l'imbavagliamento delle donne. Donne considerate inferiori, donne sfruttate, donne non amate e valorizzate, donne maltrattate. Questa storia non è ancora finita, ma finirà. Deve finire.
Auguri a tutte le donne 💐
Este #8M inundemos de feminismo los balcones, las ventanas, los escaparates de las tiendas de nuestros barrios, los muros de nuestra ciudad, las paredes de tu trabajo (si no puedes hacer huelga), nuestras redes sociales, las pancartas si sales a manifestarte… ✊ Necesitamos Más Feminismo que nunca. Más Feminismo contra la violencia machista que nos acosa, hiere o mata. Más Feminismo contra la precariedad que se ceba con las mujeres. Más Feminismo contra todas las injusticias que sufren cada día las mujeres de todo el mundo. Más Feminismo en la educación. Más Feminismo en las leyes. Más Feminismo para un mundo más justo, libre e igualitario. GRACIAS a todas las feministas que con su fuerza, dedicación y perseverancia hacen del mundo un lugar más justo, libre e igualitario para todas los seres que habitan el planeta. #ElPresenteEsFeminista 👀 Podéis descargar los pósters y los post #ThankaFeminist en 19 idiomas. 👉 www.schooloffeminism.org/thankafeminist ✨Por las que ya no están