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@gimaxy1
"Vedi Molinari,
l'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre corri".
-Giorgio Faletti, da "Notte prima degli esami" (2006)-
Miley Cyrus
😂😂😂😂😂😂
🌹🔞
🤣🤣🤣
Ripropongo alcuni dei miei racconti pubblicati su altri siti
GINEVRA (questo) - L'ULTIMA NOTTE - PRECIOUS, sono da leggere consecutivamente 😉
Aspetto le Vs recensioni
GINEVRA
Qualche giorno fa avevo un appuntamento alle 17, davanti ad un albergo di cui non ricordo il nome.
Non ci sono mai arrivata, è saltato tutto all'ultimo momento.
Ultimamente va così:
belli, passabili, simpatici, discretamente o altamente interessanti, poco importa.
Tanto una scusa la trovo sempre per non incontrarli
Mercoledì, però, ero convinta e preparata, con il baby doll e le autoreggenti.
Mi sono eccitata nel bagno dell'ufficio a pensare al momento in cui, finalmente, qualcuno che nn fosse mio marito, avrebbe violato questo tempio
Non succede da molti mesi ormai e ho pensato che l'ingegnere , dopo anni di tentativi, avesse finalmente vinto la bambolina.
Pensando a lui mi sono accarezzata da sopra le mutandine... carezze fugaci, giusto per sentire la prominenza delle grandi labbra, aspettando che il liquido della mia fica bagnasse la stoffa
Mi piace andare in giro così umida, mi piace pensare che se ne percepisca l'odore
Fatto sta che, alle 14,30, mi arriva un messaggio che, per qualche casino sul lavoro, l'Enrico non potrà raggiungermi.
Contenta un cazzo ovviamente, ma visto che tanto a Torino ci dovevo andare ugualmente per una cena al Magorabin, sono partita con la mia valigia di porche voglie, verso la bella città sabauda.
La delusione non ha spento i miei istinti, c'era nell'aria tempesta ma con ancora il caldo estivo che mi faceva sudare le cosce e irrigidire i capezzoli
Ho camminato da corso San Maurizio con il Po alla mia sinistra, verso la Gran Madre, per andare a prendere un gelato ( Marilù fa il gelato, via Monferrato 😋) e sorridevo ogni volta che il vento apriva lo spacco del mio vestito verde, troppo leggero per contrastarne la forza
Le cosce scoperte, le autoreggenti in evidenza, gli uomini che guardavano dalle macchine mentre attraversavo la strada... Umidità, vento, sguardi, liquidi lungo le calze velate. Eccitata come un adolescente al primo ditalino, mi sono seduta col mio gelato, su una panchina di cemento, di fronte al Gran Bar di Corso Casale, vicino alla più classica delle fontanelle della città, quella con la testa di toro
Ho leccato quel gelato pensando all'ultima volta in cui avevo avidamente succhiato e portato un cazzo ad esplodermi in bocca . Troppo tempo
Mi sono avvicinata alla fontana per togliere dal vestito una macchia di cioccolato e con noncuranza l'ho quasi alzato completamente, aspettando che i ragazzi seduti al chiosco vicino si accorgessero di me. Gomitate, risatine, chissà quante volte mi avranno chiamata puttana.
Mentre maledicevo la mancanza di un amante che mi aspettasse a cazzo duro in un posto qualunque, è arrivata la pioggia e a passo svelto sono tornata verso via Vanchiglia , dove avevo la macchina.
Mi stavo bagnando, ma non ho allungato il passo e questo mi ha permesso, nel tragitto, di notare un piccolo negozio di abbigliamento vintage
Mi sono fermata e un cartello invitava ad entrare liberamente per sbirciare tra gli abiti appesi
Varcando la soglia ho sentito odore di incenso e di rose e mi sono sentita subito in un ambiente caldo e famigliare
Quella che poi ho saputo essere la proprietaria, è arrivata da una porta che dava su un cortile interno.
Ho notato il suo vestito in chiffon color pesca, lungo fino ai piedi, tanto lungo da doverlo tenere alzato mentre camminava. Sembrava una tipica damigella di quei matrimoni americani che si vedono in tv. Le ho sorriso istintivamente guardandole i piccoli seni non costretti da intimo
Capelli corti come i miei ma mossi, ornati da un piccolo fiore all'altezza dell'orecchio, occhi grandi e scuri, una bocca sottile e dolce nascondeva denti bianchi e perfetti
Mi ha invitata a guardare e chiedere, se ne avessi avuto bisogno...
Ho passato le mani tra gli stendini, ma continuavo a pensare alle sue forme sotto la stoffa, al culo importante, ad una vita non troppo sottile su un corpo comunque armonioso
Mi stavo bagnando ed ero a disagio e quando mi sono girata lei mi stava fissando
"il vestito che hai in mano ti starebbe benissimo, dovresti provarlo!"
Non so se mi ha convinta la sua capacità professionale o la voglia di spogliarmi che mi accompagnava da tutto il giorno, ma ho chiesto dove fosse il camerino e sono stata contenta di trovarlo spazioso e accogliente, con un grande specchio
Mentre mi preparavo l'ho sentita camminare nervosamente avanti e indietro,ma quando ho scostato le tende, ho trovato subito i suoi occhi. Prontamente ha iniziato a sistemarmi il colletto, mi ha toccato le spalle "lo sapevo, lo porti benissimo"
Ha aperto un bottone e poi un altro ed io sono rimasta immobile senza sapere cosa fare, mi sentivo come una bambola nelle mani di una bambina che gioca a fare la mamma
Ma tra le gambe c'era la donna che sono. L'ho sentita pulsare ed eccitarsi.
"Ecco, lascia che si veda il tuo décolleté , è perfetto"
Ha preso altri vestiti e mi ha chiesto di provarli. Il suo tono era perentorio ma dolce, un no non sarebbe stato accettato ed io come un automa ho ubbidito.
Mentre indossavo il secondo abito ha azzardato aprendo le tende dicendo di voler togliere ciò che non serviva più e mi ha vista in intimo, con le calze a balza larga che circondavano le mie cosce.
Sono rimasta immobile, imbarazzata, ma il suo modo di guardare e di sorridere ha sciolto le mie inibizioni
"ti aiuto se vuoi"
"si, per favore"
È entrata ed io ho sentito il suo profumo di rose, e l'inconfondibile odore dell'eccitazione
Mi ha aiutato a tirare su il vestito e mi ha sfiorato il collo con le mani, poi le spalle, la schiena
Cristo, volevo solo che mi toccasse e palpasse
Le ho sorriso guardandola dallo specchio e prendendolo come un invito mi ha girata e mi ha baciata
Un bacio dolce e bagnato che mi ha improvvisamente reso consapevole a quanta tenerezza io avessi dovuto rinunciare in passato, in nome di relazioni che spesso mi avevano lasciato sola e inerme, in balia delle più luride pulsioni.
Mi ha spinta contro lo specchio e pressando il suo corpo sul mio mi ha allargato le gambe con un ginocchio. Ero fradicia e vogliosa e lei lo sapeva
Ha fatto scivolare il vestito e si è inginocchiata davanti alle mie mutandine che piano piano ha sfilato via
Ho pensato a come fosse possibile tutto ciò...mesi a chattare su inutili siti di incontri e poi la mia ricompensa era lì, in un piccolo negozio di abiti vintage..
Ha annusato il mio pube, il mio pelo, ci ha strofinato il naso, allargato le mie grandi labbra con le dita ed è rimasta a guardarla
Ci ha giocato con la lingua mentre iniziavo a mugolare, leccava il mio clitoride, lo succhiava con avidità, infilava le dita dentro l'orifizio grondante umori biancastri e se le leccava con foga
Improvvisamente ha smesso ed è corsa via. Per un attimo smarrita mi sono seduta sullo sgabello del camerino Ho sentito chiudere a chiave la porta del negozio ed è tornata da me
"Eccomi, non puoi più scappare"
Ma chi cazzo voleva muoversi da lì!
L'ho avvicinata a me e ho appoggiato la testa sul suo ventre, ho alzato il vestito fino al suo sesso, anche lì completamente libero dall'intimo.
Che fica meravigliosa, completamente nuda ed esposta
L'ho accarezzata, ma è il suo culo che volevo, morbido ed invitante.
Le ho chiesto di girarsi, di chinarsi per me e ho affondato la faccia tra quelle natiche
Ho annusato forte e poi la mia lingua è corsa all'esplorazione di quel pertugio perfetto, che sapeva di sapone e culo
Leccavo ed infilavo la lingua sempre più in fondo, come un piccolo cazzo entravo ed uscivo mentre la sentivo ansimare, colare, sentivo il gusto di tutta la sua voglia
Ha iniziato a masturbarsi e sentivo il rumore delle ditta fradice
La volevo mia, volevo godere con lei guardandola in viso
Lho accompagnata sul tappeto, supina, le ho aperto le gambe e mi sono posizionata sulla sua fica in un incastro perfetto
Abbiamo iniziato a muoverci e a strofinare i nostri sessi, sempre più veloce
Dio, l'odore che emanava quell'erotico ballo... Sudore, fica, shampoo per capelli, trucco, culo
Ho goduto nell'attimo in cui diceva "Vengo cazzo!"
Siamo esplose insieme e la sua fica ha spruzzato sulla mia, mentre il suo corpo pareva in preda a convulsioni
Mi sono abbassata e ho raccolto ciò che potevo, gustando tutto il suo essere
Poi ho raggiunto la sua bocca e sporca di umori l'ho baciata morbidamente, ha sorriso ancora ansimando e mi ha detto
"Ah, piacere, io sono Ginevra"
Al Magorabin non ci sono mai arrivata.
L'ULTIMA NOTTE
Qualche giorno fa ero a letto con Ginevra
Mi sento particolarmente in pace con il mondo quando il suo profumo di rose mi avvolge
È bello stare tra le braccia di qualcuno che mi apprezza e che ha l'abitudine di guardarmi come se lo facesse non direttamente, ma "attraverso" di me
Una radiografia completa di pelle, organi ed emozioni
Fantastico!
Di lei non si può non apprezzare l'ironia, la schittezza... e la sua fica
La porta completamente depilata e, nonostante io abbia imparato ad apprezzare un po' di pelo, devo dire che la sua fica nuda è meravigliosa.
Sembra sempre fresca e giovane, nonostante rimanga naturalmente chiusa come una chiesa , nascondendo la moltitudine di blasfemie che suscita in me il suo interno
Il classico "zoccolo di cammello" insomma 😁... una pagnotta gonfia ed invitante con un taglio perfetto al centro
Mi piace allargare le grandi labbra con le dita, cercando qualcosa che a volte ho paura di non trovare. Invece è tutto lì : il piccolo clitoride che si gonfia all'istante, le tenere labbra rosa che come una stella cometa mi indicano la strada, ma verso una voragine oscura in cui solitamente annego. Letteralmente eh! . Ginevra produce quantità inimmaginabili di succo di fica!
Lei è lesbica ed è single, per il momento, condizione che purtroppo marchia a fuoco questa relazione con una bella data di scadenza sui ns culoni morbidi. Data che c'è sempre in questi rapporti, ma a volte abbiamo così fame di certe emozioni, così bisogno di assecondare le nostre pulsioni, che facciamo finta di non vedere, accontentandoci di relazioni ormai rancide.
Ma questo fa parte di un'altra storia.
Tra una leccata e l'altra, sommerse da dildo dalle dimensioni a volte imbarazzanti, ne abbiamo parlato spesso..
La mia condizione proprio non le va giù, e non perché abbia preconcetti su chi è fedifrago, ma perché mi vorrebbe tutta per sé!
Vorrebbe dormire, mangiare e disporre del mio corpo ogni volta che sente di averne voglia
Dice che a volte, di notte, si masturba furiosamente pensando alla mia figa a forma di farfalla (così la chiama, per via delle piccole labbra che penzolano dal mio corpo) e che avrebbe bisogno di dirmelo, svegliandomi , incurante dell'ora tarda.
Sente che vorrebbe impormi astinenza sessuale da mio marito, che vorrebbe legarmi al letto, abusare di me ed incastrare la sua lingua alla mia fica proprio come fanno i mattoncini lego.
Nessuno meglio di me capisce quello che intende...
Abbiamo riso spesso del fatto che lei sia dominante e che io, nonostante sia prevalentemente sottomessa con gli uomini, non riesca ad esserlo con le donne, così finisce spesso che le ns sessioni si concludano con una prova di forza tra urla di piacere , morsi sui capezzoli, tirate di capelli, orgasmi bagnati di piscio
Come due femmine alfa cerchiamo supremazia, dove la vittoria è l'esplosione di piacere dell'una piuttosto che dell'altra
Due lupe, due cagne vogliose che si impregnano a vicenda dei rispettivi odori.
Poi c'è il fattore CAZZO.
Io non sono lesbica nemmeno un po', mi piacciono le donne, ma in una relazione sessuale non credo proprio che potrei fare completamente a meno del cazzo.
Quel tronco duro tra le mani che pulsa, la sensazione di riempimento e di vuoto che si alternano nella pancia ogni volta che un cazzo scivola dentro e fuori dalla mia fica
La percezione di possesso e depravazione di cui mi nutro quando il mio culo viene profanato, abusato, sfruttato
Cristo, solo a scriverlo io colo come una fontanella
Nessun dildo può sostituire la carne calda, il compiacimento che provo nel sentire un cazzo indurirsi nella mia bocca.
Qualcuno vi ha mai pisciato in culo?
Non potete dire di essere appartenute o aver avuto un rapporto simbiotico, di forte dipendenza con un uomo, se non è mai successo
Fidatevi, non lo dico ritenendomi particolarmente fortunata ad averlo vissuto, anzi, col senno di poi, per niente fortunata , però so perfettamente cosa vuol dire
In definitiva,
tutti i giochini non sono sufficienti per me, e lei lo sa.
Questa settimana, per una serie di motivi che non starò a raccontare , resto a Torino per qualche giorno, ospite di un amico di vecchia data che si trova fuori per una vacanza studio in Corsica
Ieri mattina Ginevra mi ha chiamata mentre uscivo di casa e salivo in macchina per andare a lavoro
Aveva la voce stridula e affannata, sentivo la sua eccitazione rimbombare nell'abitacolo attraverso il bluetooth.
"Sta sera resti da me, ti prego! Quale occasione migliore? Voglio farti una sorpresa!"
Ovviamente ho accettato subito. Gli eventi di queste ultime settimane mi avevano portato lì e la prospettiva, 15 gg prima, era di passare da sola ogni singola notte, magari a guardare porcate e a consumarmi le dita o a cercare disperatamente un amante, che tanto non avrei trovato
Ma ora c'era lei! Io la volevo ancora e ancora, pazienza che le mancasse un appendice a cui aggrapparmi
Mi sono preparata minuziosamente : scrab corpo, depilazione al miele, crema profumata al mughetto
Pensavo già all'incontro dei corpi e alla fusione dei nostri profumi... Un giardino botanico di lussuria e godimento.
Sono arrivata alle 20,30 con un vestito rosa cangiante comprato da lei, tacchi di metallo e l'intimo da vera puttana di classe, completo di corsetto con reggicalze
Ho portato con me ogni giochino possibile, compreso lo strap on e ho deciso di indossare il collare perché volevo compiacerla, senza sapere che, mai come quella sera, non ne avrei avuto bisogno.
Ha aperto la porta con in mano un Franciacorta e mi ha versato da bere dopo avermi infilato la lingua in bocca, aver ispezionato i miei denti, la mia gola, avevo paura mi mangiasse!
Dopo 2 bicchieri a stomaco vuoto avevo già la sua testa tra le gambe. Mi ha leccata prima dolcemente, come fa sempre, ha spompinato il mio clitoride e infilato la lingua nella mia fica.
Poi mi ha fatto alzare le gambe per mettermi il buco del culo ben in mostra e ha leccato anche quello, ha cercato di allargarlo e ci infilava la lingua, come per assaporarne tutto il sapore
Un dito, un altro... ho iniziato a masturbarmi sfregandomi il clitoride, mentre lei mi scopava il culo con le dita
Sentivo il liquido che colava dalla figa raccogliersi nel culo, e lei che si avvicinava per berlo.
Che godimento!
Siamo andate avanti così finché non me ne sono venuta, con le sue dita piantate in culo e la sua bocca attaccata alla mia fica, come una ventosa.
Appena ripresa siamo andate a tavola e dopo un'oretta, mentre ridevamo dell'esperienza fatta in San Salvario alla Rage Room, (se siete stressati, andateci! ) è suonato il campanello.
L'ho guardata un po' allarmata.
"Tranquilla è la tua sorpresa" ha detto andando ad aprire
Ho scolato un altro bicchiere di vino non sapendo davvero a cosa pensare.
È tornata accompagnata da un ragazzo.
"Lui è Fabrizio, è un infermiere!"
Devo aver assunto un'espressione davvero buffa, con la bocca aperta e gli occhi fissi su di lui, perché entrambi hanno sorriso
"E venuto per farci contente, per servirci o per farsi servire, lo decideremo noi.
Io sono pronta a lasciarmi guidare da te"
L'ho gurdara con aria preoccupata e mi sono alzata di scatto..
"Lo so a cosa stai pensando e so quanto tu sia attenta alle malattie
Lo sono anche io, lo sai
Fabrizio ha portato le sue ultime analisi, anzi le ultime 3, le fa ogni 4 mesi"
Ho pensato, sorridendo, che solo i porno divi si fanno tante analisi l'anno!
Poi abbiamo scambiato un po' di parole sull'argomento e rilassandomi ho iniziato ad osservare Fabrizio che nn era per niente male
34 anni, moro, barba lunga ma non troppo, capelli corti con ciuffo selvaggio sugli occhi, alto il giusto e due spalle da nuotatore
Vedendo che lo osservavo un po' incuriosita, mi ha spiegato che lui e Ginevra si sono conosciuti al circolo dei lettori 3 anni fa
Mentre parlava mi sono accorta di essere rimasta sola con lui e scusandomi
sono andata a cercare Ginevra in camera. L'ho trovata seduta sul letto con indosso solo una camicia, collant tinta carne rigorosamente senza intimo
"Che fai qui?"
"Voglio davvero che tu faccia quello che vuoi con lui e con me
Non sto con un uomo dal liceo, ma questa volta sarò obbediente . Anche lui farà tt ciò che gli dirai e si lascerà fare qualunque cosa, è bsx"
"Sei sicura?... gli uomini non ti piacciono... "
Mi ha spiegato che il ns tempo sarebbe finito presto e che lei voleva lasciarmi un ricordo indelebile, voleva compiacermi, voleva soltanto che io fossi consapevole di quanto lei fosse disposta a fare per la mia piena soddisfazione.
Quella sarebbe stata la sua gratificazione
Capivo benissimo ciò che intendeva e ho pensato a quante volte avevo provato lo stesso piacere nel donarmi così incondizionatamente
L'ho baciata e le ho chiesto di sdraiarsi sulla schiena, senza spogliarsi, con la testa leggermente fuori da letto, braccia dietro la schiena e mani sotto il culo , gambe diritte ma divaricate.
Ho chiamato Fabrizio e gli ho chiesto di spogliarsi e di sedersi, senza toccarsi.
L'ho guardato mentre lo faceva e ho sorriso nel vedere che era già eccitato e pronto
DIO come avrei voluto fiondarmi su quel cazzo, grande e dritto!
"Non masturbarti a meno che non te lo chieda io, per favore"
Ha annuito e si è seduto
Ho iniziato a palpeggiare Ginevra, prima con le mani, poi con la bocca. Stimolavo i suoi capezzoli attraverso la stoffa della camicia e poi sempre più giù, senza toccare mai la sua pelle.
Arrivata ai collant, ho annusato e leccato il nylon, aspettando di vedere le calze iniziare ad inscurisi per il liquido che le bagnava. È arrivato, tanto, e ho iniziato a dissetarmi mentre Ginevra si contorceva e mi chiedeva di strappare via la stoffa e leccarle la figa. Ho guardato Fabrizio che aveva un cazzo che sembrava stesse per esplodergli.
Ginevra mugolava e chiedeva la mia lingua... "Parli troppo, ora basta "
Ho chiesto a Fabrizio di tapparle la bocca e mentre si alzava e rovesciava indietro la testa di Ginevra , penzoloni dal letto, ho iniziato a masturbarmi.
Ero un lago, avevo le cosce bagnate e solo voglia di venire.
Gli ho chiesto di aprire la bocca e lui le è scivolato dentro
Che scena magnifica
Gli ho chiesto di seguire i miei movimenti, un colpo ogni leccata e così ha fatto
Le calze erano ormai bagnatissime e piano piano con le mani ho iniziato a lacerarle scoprendo il clitoride e lasciandolo fuoriuscire appena appena dal buco
Fabrizio ha iniziato ad aumentare il ritmo , era infoiato e scopava la gola senza pietà mentre le tormentavo la punta del clitoride
Vedevo la gola di Ginevra gonfiarsi e la bocca sputare bava viscosa ogni volta che le permetteva di riprendere fiato
Non volevo che nessuno dei due venisse, dovevano implorarmi per farlo!
Ho detto a fabrizio di tornare a sedersi, la sua faccia mi ha palesato tutta la frustrazione che provava, ma ha obbedito
Ho continuato per un po' a leccare Ginevra inserendo un paio di dita attraverso la fessura delle calze, e il cic ciac della sua figa bagnata era una calamità per me.
Poi lho fatta alzare interrompendo il suo godimento e le ho sentito dire " Non voglio che mi scopi, io sono tua"
Ho sorriso, l'ho accarezzata e con un cenno ho fatto avvicinare fabrizio e ci siamo posizionati a 69, ma lui sopra, perché volevo mi scopasse la bocca, lasciando lei a guardarci
Ho sentito subito quel senso di soffocamento, sbavavo, gemevo.. Mi sentivo in trappola e allo stesso tempo libera di vivere la mia sessualità succhiando quel membro così avidamente
Quando ha iniziato a dire che doveva venire, ho afferrato le sue natiche e l'ho spinto in profondità, doveva venirmi dritto in gola.
Mi è esploso giù per l'esogafo ed è crollato sulla mia faccia, tanto che ho dovuto spostarlo di forza per evitare che mi soffocasse
Ho leccato le ultime gocce mentre ancora grugniva di piacere, poi l'ho preso per i capelli e li ho messi entrambi
davanti alla mia fica grondante
"Leccatemela insieme"
Mi hanno letteralmente consumata : tiravano le grandi labbra, succhiavano le piccole, l'uno cercava di prevaricare sull'altro per portarmi all'apice
"Ora il culo!"... E di nuovo nello scontro senza fine, dita che entravano lingue che si attorcigliavano...
Io e Ginevra ancora prive della ns ricompensa eravamo come due cagne randage! Fameliche , vogliose, disperate direi!
Ho visto che Fabrizio tornava ad avere a disposizione quello per qui era venuto: il suo bel cazzo dritto!
Era quello che aspettavo
Volevo mi inculasse mentre Ginevra con la sua lingua pensasse a farmi godere.
A cavalcioni sulla faccia di lei, piegata in avanti, ho aspettato che lui infilasse il suo cazzo e che iniziasse a pomparmi come una puttana.
Lo sentivo entrare ed uscire e la sensazione di pienezza stritolava la mia mente. Dal dolore credo di aver urlato un paio di volte, ma senza nessuna pietà ha continuato a profanare il pertugio per allargarlo sempre di più
La lingua sulla mia fica rendeva tutto appagante e delizioso
Ginevra aspettava il mio piacere a bocca aperta e quando ho sentito Fabrizio inondarmi il culo sono venuta anch'io, proprio sopra la sua bocca.
Ho spruzzato, pisciato e goduto ... Le ho manifestato tutto il mio piacere e poi, senza pensarci, le ho svuotato il contenuto del mio culo sulla faccia
Troppo eccitata e ancora privata dell'orgasmo si è lasciata imbrattare del liquido salato senza protestare!
Ero sfinita, ma sapevo che ora dovevo pensare a lei...
Pochi minuti di respiro, un goccio di vino ed ero pronta
Ho indossato lo strap on e ho ordinato ad entrambi di avere i loro culi a disposizione.
Lei a quettro zampe, lui appoggiato alla sua schiena come un toro da monta
Da dietro guardavo i deretani in posizione, due buchi da violare senza nessuna pietà!
Ho leccato i buchi, troppo golosa di quegli anfratti per non farlo e poi, alternativamente, li ho scopati entrambi
Entravo con lo Strap on prima in uno e poi nell'altro buco, sentendoli godere come maiali.
Con le mani Fabrizio stimolava il clitoride di Ginevra e la poverina è venuta praticamente subito!
L'ho sfilato in fretta e subito infilato nella bocca di Fabrizio perche lo pulisse per bene. Mentre lo faceva lei leccava il suo buco del culo ancora largo ed io mi sono masturbata guardandoli e venendo di nuovo davanti a loro
A tarda notte Fabrizio ci ha lasciate e quando è uscito si è girato a gurdarci con un punto interrogativo disegnato in faccia
Prevenendo la domanda Ginevra ha detto
"Scordatelo , non succederà mai più!!"
Ho riso mentre andavo a farmi la doccia, ma ho sentito tutto il peso di quella frase, come presagio
Credo che quella notte sia stata il suo regalo di addio .
PRECIOUS
Uscita dal cinema Ambrosio sono stata investita dall'ennessimo stillicidio che si accaniva su una Torino ormai rassegnata ad un weekend di maltempo.
Ho visto con graaaande piacere Spirit in the Forest, il film sui Depeche Mode e sono uscita carica di suoni e colori, nonostante il freddo e l'umidità tentassero di sopire il mio entusiasmo.
Avevo voglia di viverla quella notte. Non avevo l'obbligo di tornare a casa e mi pesavano in tasca un paio di chiavi che aprivano le porte di un appartamento, che avrebbe potuto essere testimone di goderecce avventure. Un grande specchio mi chiedeva solo di poter rimandare immagini sufficientemente sconce.
Purtroppo non avevo appuntamenti, non c'era nessun uomo che sarebbe venuto a bussare a quella porta con un cazzo già duriccio nelle mutande, ma ero fuori dal ruolo di madre e moglie e mi sono concessa del tempo per me.
Ho camminato per il centro con un sorriso un po' ebete e improvvisamente due donne, che si tenevano la mano, mi hanno fatto pensare a lei:
Ginevra.
Ogni tanto ci scambiavamo qualche messaggio, ma ormai erano più di tre settimane che nn avevo sue notizie.
Le ho scritto scusandomi per l'ora, chiedendo se le andasse di bere qualcosa, decidesse lei il luogo .
Ha risposto quasi subito e senza preamboli ha scritto: "Vieni da me"
Appena ho letto il messaggio ho riconosciuto nel mio corpo i segnali dell'eccitazione, del fermento ormonale.
Il cuore ha accelerato, il respiro si è fatto corto e volece, da qualche parte, il mio cervello, aveva iniziato a produrre quelle sostanze che ci mettono in allerta e preparano ad una reazione fisica.
Ho superato i giardini reali e, completamente fradicia di pioggia , sono arrivata davanti al suo portone
Ho suonato e a causa della claustrofobia, che mi impedisce di prendere ascensori, ho fatto a piedi i 3 piani di scale
Ginevra era sulla porta con un paio di Jeans strettissimi, con delle tasche a forma di cuore che ornavano ogni chiappa del suo meraviglioso culo e un maglioncino nero con polsini argento
Portava occhiali da vista dalla spessa montatura nera di cui non sapevo avesse bisogno.
Ho sorriso e mi ha baciato su una guancia
L'odore della sua crema di rose mi ha accolto nei più dolci dei benvenuti
Un bicchiere di vino, due chiacchiere e mi ha confessato di aver trovato il mio blog
"Grazie ad alcuni indizi che forse involontariamente mi hai dato, sono riuscita a trovarti"
Ho sorriso, nonostante non mi piaccia che i miei conoscenti o amici abbiano accesso al blog, mi piaceva che avesse sentito il bisogno di starmi vicina, seppur virtualmente
"Ho letto i racconti e ti ringrazio per non aver pubblicato le mie foto"
"Senza il consenso degli interessati non lo farei mai e comunque ne ho tenuta solo una, giusto per ricordarmi che la felicità esiste "
Sapeva che stavo flirtando con lei, ma è arrossita ugualmente.
"Non so come tu faccia a sopportare alcuni commenti, ma penso che dopo un po' si diventi impermeabili"
"Sono persone che non conosco e sono lì per eccitarsi, come me. Loro scrivono, io sono libera di rispondere o meno"
Ha fatto una lunga pausa e poi ha detto
"Sembra che qualcuno ti conosca però...
So che non vuoi parlarne, ma sai anche che sono andata via perché tra noi c'è sempre stato un uomo, che non è tuo marito"
"Tra noi c'era un ostacolo sicuramente, ma non era un uomo , è un impulso, una inclinazione o un'attitudine, chiamala come vuoi!
È la sottomissione .
Io adoro sentirmi così, mi eccita, mi fa entrare in una dimensione dove posso espiare le mie colpe, quelle che credo di avere, godendo e assecondando i miei impulsi.
Il fatto che tutto questo io l'abbia scoperto e praticato con un solo uomo influenza pesantemente ciò che cerco e rende lui un ricordo indelebile, ma è il tuo essere donna a non essere compatibile con quello che voglio, non la sua esistenza.
La sua importanza era direttamente proporzionale a quella che io decidevo di dargli, perché avevo bisogno che ne avesse, per giustificare la mia resa.
Prima o poi arriverà un uomo che renderà impalpabili i ricordi e capace di farmi spalancare le gambe, che mi frugherà nel culo come fosse suo..e acquisterà valore. Non sarà di più o di meno, sarà solo un valore diverso."
È diventata triste e mi ha chiesto quali fossero le sue speranze
".... in quanto donna non posso acquisirlo quel valore, perché TU non me lo darai, giusto ? "
Ho abbassato lo sguardo.
" Voglio pisciarti in culo "
Quelle parole, pronunciate con impeto e rabbia, hanno fatto vacillare le mie resistenze, ma ho scosso la testa..
" Hai scritto che potresti concederlo solo a qualcuno di speciale, di cui ti fidi ciecamente, no? ! ? Non c'è forse un'incredibile attrazione tra noi? Puoi sinceramente dire di nn fidarti di me? "
Non potevo dirlo. Aveva ragione su tutto.
Mi fidavo di lei e ho avuto voglia di affondare la faccia nella sua fica dal momento in cui ho visto le due donne tenersi la mano
Mi sono avvicinata con la voglia di abbracciarla, ma mi ha fermata mettendomi le mani sulle spalle, mi ha guardata e poi facendo pressione mi ha costretta in ginocchio.
Avevo la faccia all'altezza della sua fica, si è aperta e abbassata i pantaloni e prendendomi dalla nuca ha avvicinato la mia bocca a quella fontanella pronta a sgorgare
Aveva le gambe chiuse e con la lingua ho cercato di farmi spazio tra le grandi labbra, ho provato ad aiutarmi con le dita, ma mi ha ordinato immediatamente di tenere le mani dietro la schiena
Più diventava severa ed esplicita in ciò che voleva da me, più la mia fica bramava dominio
La testa confusa nell'eterna lotta tra la resa e l'orgoglio, tra abbandono e fierezza
Ma non mi sentivo forse fiera nell'essere così brava ad adempiere ai miei compiti? Non era forse l'orgoglio di essere una brava schiava a rendermi tanto capace di soddisfare?
Ho trovato il suo clitoride e ho iniziato a spingere con la testa e mentre indietreggiava mi sbucciavo le ginocchia sul tappeto ispido. Bloccata al muro ho iniziato a succhiarla tutta aspettando di vederle bagnare i pantaloni
"Ora basta cagnetta, mettiti a cuccia, culo in alto per favore"
Si è posizionata dietro di me e mi ha abbassato i collant.
Mi ha schiacciato la testa sul pavimento e mi ha lasciata col culo in aria ad attendere , come una schiava puttana che aspetta la sua punizione.
Restavo in quella posizione mentre tutto il mio corpo iniziava ad arrendersi, scioglieva tensioni, e allargava orifizi.
Sentivo lo sfintere contrarsi e rilassarsi finché è tornata e ho sentito la sua lingua entrare ed uscire, lho sentita sputare, leccare ancora, infilarci le dita, allargarlo e scoparlo nuovamente con la lingua. Lo faceva come se fossi inanimata, come se nn fossi lì, usata come uno dei suoi giochini erotici, non le importava di me, solo di quel buco umido e odoroso
Ho iniziato a pisciarmi addosso senza nemmeno rendermene conto e in un attimo avevo le ginocchia e la faccia a bagno nel mio piscio
Avevo voglia di masturbarmi fino a strapparmi il clitoride, ma sapevo che non me lo avrebbe permesso.
Si è avvicinata al mio orecchio e ha sussurrato
"Vorrei tanto avere un cazzo adesso, perché romperti il culo è quello che meriteresti, invece ti ci piscio dentro, così diventi mia, solo mia!"
Non riuscivo a muovermi, da qualche parte nel mio cervello si scioglieva anche l'ultima riluttanza
Le ho sentito infilare un freddo oggetto in plastica dura nel mio culo , dolcemente l'ha spinto fino in fondo. Sapevo benissimo quello che stava per accadere
Si è alzata, ha levato i pantaloni e me li ha messi davanti agli occhi, perché guardassi i liquidi che aveva prodotto.
In piedi, sopra il mio culo, pochi secondi d'attesa sono sembrate ore, poi ha iniziato a pisciare come un uomo
Con le dita si allagava la fica e il liquido , fatto uscire con forza, si accumulava nella coppa facendo l'inconfondibile suono del piscio nell'orinatoio
Ho immaginato il mulinello che si crea nei lavandini quando l'acqua sta entrando nello scarico, solo che lo scarico ero io
Ho iniziato a mugolare o forse frignavo
"Masturbati per la tua padrona, mia piccola troia !"
Le mani sono partite automaticamente, prima che finisse di pronunciare quella frase e il primo orgasmo è arrivato facendomi urlare di piacere e disperazione.
Ginevra si è spostata ed è venuta a farsi pulire la fica, proprio come fossi la sua carta igienica
"È un uomo quello di cui hai bisogno? O vuoi soltanto qualcuno che annulli la tua volontà ?"
Piangevo e non riuscivo a rispondere.
Mi ha ordinato di alzarmi e di aspettarla.
Sentivo liquido caldo scivolarmi lentamente dal culo ed istintivamente ho contratto i muscoli per non perderlo
Mi sentivo piena di lei, fiera e cagna
Tanto cagna!
È tornata con indosso lo strap-on e si è sdraiata ai miei piedi, sul piscio mischiato agli umori della mia fica.
"Ora ti ci inculi su questo cazzo, e voglio guardarti...Com'è che lo chiami tu? Ah si! Voglio vederti fare un DISASTRO !"
Mi sono posizionata sopra di lei e lentamente sono scesa ad infilare quell'imitazione di cazzo nel complesso delle fibre muscolari che circondano il mio buco del culo
L'ho sentita nell'intestino l'ondata di lezzume e mi è parso di sentirne l'odore
Mentre mi muovevo guardavo gli occhi di quella donna pieni di una luce che non le avevo mai conosciuto
Le massaggiavo il clitoride con le dita bagnate della zozzeria che usciva e sentendola godere, mi sono piantata il cazzo ancora più a fondo, ancora più velocemente. Ed è arrivato il secondo orgasmo.
Non so per quanto tempo siamo rimaste lì a terra, ma so che ero sfinita.
Abbiamo fatto la doccia separatamente e in silenzio, quando sono uscita dal bagno Ginevra aveva pulito ogni traccia
Forse era stato un sogno, forse non era accaduto niente.
"Preferirei non ti fermassi, ho voglia di restare sola"
Sono uscita senza salutare e sono tornata a piedi all'appartamento di corso Casale
Mi sono spogliata davanti al grande specchio ed è stato come guardarmi per la prima volta. Ho aperto la porta della camera e ho acceso la luce
Il mio migliore amico era lì, sotto le coperte, tornanto per chissà quale motivo
"Ciao Meraviglia, mettiti questa che fa freddo"
Mi ha sporto la sua felpa rossa, spostando poi il piumone per invitarmi ad entrare.
Ha preso dei fazzoletti dal cassetto per asciugarmi le lacrime
"Raccontami tutto"
Che visione...
Edit
Stupendo...
Tumbrl ....segnala sto cazzo !
😱🤣
❤️🔥❤️🔥
🤣🤣🤣🤣
Il bello di noi donne è quello di avere due labbra che non tacciono mai e altre due che fanno tacere.
Verissimo !!!!
Sei veramente eccitante !!!
Mi fa piacere averti fatto diventare il cazzo duro 😋
Decisamente !!!! 😜
Di nulla figurati! Domandare è lecito, rispondere è cortesia 😉
😘