Chocolate Gelato Decadence

pixel skylines
No title available
sheepfilms
todays bird
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
he wasn't even looking at me and he found me
d e v o n
noise dept.
KIROKAZE

blake kathryn
Sweet Seals For You, Always
Keni
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
Misplaced Lens Cap
Fai_Ryy
almost home
will byers stan first human second
No title available

Kiana Khansmith
I'd rather be in outer space 🛸

seen from Switzerland
seen from Germany

seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from T1
seen from United Kingdom
seen from United Kingdom
seen from United States

seen from Türkiye
seen from Canada
seen from Netherlands
seen from Vietnam
seen from Togo

seen from Türkiye

seen from United States

seen from United States

seen from Greece
seen from United States
seen from United States
@giorgiagiza
Chocolate Gelato Decadence
White Chocolate Gelato Ice Cream Sandwich - MOO PIE Gelato
Da Birra Messina a Birra dello Stretto
È un esempio che si dovrebbe studiare nelle scuole di marketing. A Messina, una delle glorie locali era l’omonima birra, prodotta nella città da moltissimi anni. Arrivò la solita multinazionale che dai discendenti del fondatore comprarono tutto, marchio e stabilimento. Quest’ultimo scomparve presto in una speculazione edilizia, mentre la produzione venne spostata, in Puglia, in un mega stabilimento che produce quattro o cinque marchi diversi. Messina restò sconcertata ma poiché era in quel momento in forte declino economico e morale, la vendita di un pezzo della loro tradizione sembrò, per i messinesi, la prova del cattivo momento che attraversavano. Vi fù però un momento di ribellione e cioè quando i discendenti del fondatore decisero di riprendere la produzione di birra sotto un altro marchio. Sembrò il tentativo di una rinascita un Davide che cercava di lottare contro Golia. Durò pochissimo. Ben presto nuovo fallimento e frustrazione. A questo punto i mastri birrai della vecchia Birra Messina, quelli che guardavano a come nasce una birra più che ai soldi che porta, fecero qualcosa che per noi siciliani è difficilissimo, quasi contro natura: si associarono! Fondarono una cooperativa, investirono tutti i loro risparmi senza pensare alla pensione o ai figli ed incominciarono a produrre birra in un capannone della periferia. All’inaugurazione del capannone intervenne il sindaco e un noto comico messinese e venne dato grande risalto nella stampa locale. Era, con le dovute proporzione, una rivincita ed una speranza. Il nuovo marchio, Birra dello Stretto, fece il sold-out: tutto quello che la cooperativa produceva, era venduto. Se andavi nelle focaccerie dove prima le bottiglie di Birra Messina, si svuotavano con ritmo esponenziale, ora tutti chiedevano la nuova Birra dello Stretto, anche se costava di più. Non vi sono statistiche ma la vecchia birra perse quote di mercato, sia per via della nuova birra, sia perché il gusto dei consumatori era cambiato ed i giovani preferivano birre diverse, con maggior gusto e carattere, sia perché i siciliani amano quello che viene prodotto dietro casa loro e non in un lontano complesso industriale a pochi chilometri da dove si produce acciaio e benzina. La multinazionale ci ragionò, valutò il nuovo cliente target, l’economicità della produzione, le alternative produttive, la situazione locale e firmò un accordo con la cooperativa della Birra dello Stretto per produrre birre di qualità che avrebbe commercializzato fuori dalla Sicilia, garantendo stabilità alla cooperativa ed i relativi posti di lavoro. Un caso quindi da ben considerare….
Spiaggia di Vendicari, Fontane Bianche a Siracusa, Calamosche a Ragusa, Lampedusa, Siculiana Marina, Calamosche, Siracusa, Maganucco a Modica, Tra Cefalù e Palermo.
Quante volte, come un onda che corre sul bagnasciuga e che si assottiglia man mano che avanza fino a scomparire nella sabbia, la tua felicità appena nata, irruente e luminosa, scivolando sulla sabbia del tempo è scomparsa nel nulla. Ed onda dopo onda, di tutte le gioie che hai avuto, una dietro l’altra, nessuna ne è rimasta. Cosi ti dici che mille volte hai conosciuto il sole e mille volte sei discesa nella notte e che dei tuoi giorni stringi tra le mani solo le lacrime ed i rimpianti. Eppure, la tua felicità non era le onde dei tuoi sorrisi, ma il mare da cui nascevano, onde destinate a finire in un istante, mentre il mare restava per sempre. Eppure, non hai compreso che il sole e la notte, servono solo a parlarti del mutare della felicità che non è mai gratuita, mai uguale ad un'altra e che nella sua unicità, non ha paura del buio perché, come le stelle, nella notte disegna costellazioni che sono i ricordi di quello che eri e che come esse ti rivelano il passare delle tue stagioni, ti indicano la rotta verso cui cercare, ti dimostrino che per quante volte muori, tante volte risorgerai e che nel buio del tuo futuro, quelle stelle, quegli attimi di felicità, sono stati il senso della tua vita; perché la felicità non è un fiume, ne una catena ininterrotta di monti, ma sono i papaveri che brillano di rosso nell'oro del grano, sono i gelsomini che risplendono nella siepe di notte: piccoli fiori, attimi impercettibili, ma dall'immensa bellezza. Non rimpiangere quindi l’onda che muore, pensa al mare da cui è nata, non pensare ad un sorriso che si spegne, pensalo solo un'altra stella nel cielo, un'altra prova, che tu, la tua vita, l’hai vissuta fino in fondo, perché non importa quanto vivi, ma che hai vissuto, che il dono che ti è stato fatto, lo hai ripagato con tutta te stessa.
How many times, like a wave that runs on the shoreline and thins as it advances until it disappears in the sand, your newborn happiness, impetuous and luminous, slipping on the sand of time has disappeared into nothing. And wave after wave, of all the joys you had, one after the other, none remained. So you say that a thousand times you have known the sun and a thousand times you have come down into the night and that in your days you hold only tears and regrets in your hands. Yet your happiness was not the waves of your smiles, but the sea from which they were born, waves destined to end in an instant, while the sea remained forever. And yet, you did not understand that the sun and the night, only serve to talk to you about the change of happiness that is never free, never equal to another and that in its uniqueness, is not afraid of the dark because, like the stars, in the night draws constellations that are memories of what you were and that as they reveal the passing of your seasons, they show you the route to look for, they show you how many times you die and how many times you will rise and again, that in the darkness of your future those stars, those moments of happiness, were the meaning of your life; because happiness is not a river, nor an unbroken chain of mountains, but poppies that shine red in the gold of wheat, are jasmines that shine in the hedge at night: small flowers, imperceptible moments, but of immense beauty . So don’t regret the wave that dies, think of the sea from which it was born, don’t think of a smile that goes out, think of it just another star in the sky, another proof, that you, your life has been lived completely, because no matter how long you live, it is important that you lived, that the gift that was given to you, you repaid it with all of yourself.
Nymphenburg Palace in Munich, Germany
Zucchero & Miles Davis - Dune Mosse
Dune Mosse
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
“dai d'illusi smammai”
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi solchero
Dune Mosse.
Don’t cry però
Poi…
colammo giù
E miseri
noi…
guardammo il blu.
Il mare in fondo ai tuoi occhi
Grembi nudi lambi
Il vento in fondo ai tuoi occhi
Carezzo Dune Mosse.
Don’t cry e noi
poi…
colammo giù
Si rimbalzo
e…
tornammo su.
Dentro una lacrima
e verso il sole
Voglio gridare amore
uh uh
Non ne posso più
Vieni t'imploderò
a rallentatore
E nell'immenso morirò!
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
“nei d'illusi smammai”
la pioggia in fondo ai tuoi occhi
cancello Dune Mosse.
Don’t cry però
Poi…
colammo giù
e miseri
noi…
guardammo il blu.
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
solchero Dune Mosse
un viaggio in fondo ai tuoi occhi
solcherò, solcherò, Dune Mosse!
un viaggio in fondo ai tuoi occhi
“Al contrario di un uomo, una donna non ti sfiora mai per errore o per distrazione”
— C. Bukowski
Ho sempre desiderato vestirmi da eroe. Ma i vestiti di mio padre mi vanno larghi.
Io, bimba. (via couldyoukissmynose)
Un augurio di buon compleanno speciale al mio ex: che ti vada la torta di traverso.
Misalvoscrivendo (via misalvoscrivendo)
Back in the game just in rime for the weekend! 😬😬😬 📷: @michael_derahap #GetCoffeeBeHappy http://ift.tt/2eRyfLd
Good vibes are coming! ☕️ 📷: @wilsonkongadian #GetCoffeeBeHappy http://ift.tt/2zPpDus
That quiet spot at the back of the shop.
Hello and goodbye! Don’t trip on my latte. No seriously I had someone guard the door while taking this picture, plus got some looks.
Just Breathe by JMackPhotos
Ho visto arrossire il cielo dopo un tuo sorriso.
cit. pioggia-di-parole ☂Michele Giorgi (via pioggia-di-parole)