Arrigo Sacchi, troppi stranieri nei vivai Italiani.
Intervista ad Arrigo Sacchi e sul problema ad oggi del calcio Italiano
Arrigo Sacchi ha recentemente scatenato numerose polemiche criticando l'eccesso di giocatori stranieri che militano in Serie A. In realtà, l'ex allenatore del Milan pone un problema reale, le cui dimensioni aumentano costantemente.
Comprare giocatori dall'estero è legittimo, ma, visti i risultati internazionali delle nostre squadre, l'invasione degli ultimi tempi appare controproducente. In questi anni le frontiere del calcio si sono notevolmente ampliate, e ciò ha inevitabilmente portato a un maggior afflusso di giocatori stranieri in Italia.
Come precisa Sacchi, siamo rapidamente passati dal 29,4 per cento del 2006-2007, al 37,2 del 2008/2009 fino al 54,6 odierno. Prima di questa invasione di stranieri (1986/1987 - 2006/2007) il calcio italiano era uno dei più vincenti in Europa, con 6 vittorie e 7 secondi posti in Champions League. Nello stesso periodo, le nostre squadre hanno collezionato 9 successi e 6 secondi posti nell'allora Coppa Uefa. Ma la fase in cui è avvenuto questo cambiamento ha coinciso con l'impoverimento sia tecnico che economico delle nostre società. Un aumento così esponenziale degli stranieri risulta inspiegabile considerando che in Serie A 17 allenatori su 20 sono italiani. Una differenza così abissale tra i "maestri" e gli "alunni" è difficile da spiegare.













