Sul “Il Foglio”, Matteo Marchesini scrive del 'nostro' Cocteau, riconoscendo tra le ascendenze di "Thomas l’impostore" il romanzo di Stendhal e persino di Kleist.
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@giuseppebalducci
Sul “Il Foglio”, Matteo Marchesini scrive del 'nostro' Cocteau, riconoscendo tra le ascendenze di "Thomas l’impostore" il romanzo di Stendhal e persino di Kleist.
Sul “Foglio” con il ‘mio’ Cocteau.
Antonio Ghiberti legge su “Nazione Indiana” la nostra edizione di “Thomas l’imposteur” di Jean Cocteau.
Eccone uno stralcio:
«Thomas è così insieme eroe e attore, vittima e complice. Con un’energia quasi febbrile si appropria di una storia che non gli appartiene, confondendo deliberatamente coraggio e menzogna. Il suo percorso conduce a un punto in cui illusione e realtà finiscono per sovrapporsi, e l’impostura mostra il suo volto più radicale: non più maschera, ma destino. In un mondo sconvolto dalla guerra, sembra suggerire Cocteau, la finzione può diventare una forma di verità più incisiva dei fatti stessi.»
Sul “Tascabile” (Treccani) un mio contributo su Mario Praz e il suo rapporto con Roma a partire dagli articoli di argomento romano raccolti in “Alcibiade. Gli articoli di ‘Paese Sera’ 1960-1972” (Aragno).
“Il legame di Praz con Roma si manifesta come un complesso e profondo intreccio fra la dimensione personale e quella culturale, tra il tempo della storia e quello della memoria privata.”
“We are merely the star's tennis balls, struck and banded Which way please them”.
Un mio contributo su “Finestre sull’Arte” dedicato alla "Duchessa di Amalfi" di John Webster e al suo dialogo con le arti visive
N.D. è su “il Venerdì” di Repubblica.
Emanuele Trevi legge “Capri. Annotazioni antiquarie” sulla “Lettura” del Corriere della Sera.
Marino Niola scrive del mio Douglas su Robinson.
Con Uncle Norman siamo su “La Lettura” del Corriere della Sera (a firma di Emanuele Trevi) e sulla terza de Il Giornale.
“Capri” di Norman Douglas, il libro che ho curato per La nave di Teseo, sul “Mattino” di Napoli.
Pierre Loti fra esotismo e femminilità (Rosenberg & Sellier)
Il mondo eccentrico di Alcibiade-Mario Praz.
Nel più recente numero di “Divus Thomas”, prestigiosa rivista dello Studio Filosofico Domenicano, ho avuto l'onore di pubblicare un saggio che indaga il mito di Atteone e il simbolismo del cervo, attraverso un'analisi approfondita delle fonti classiche e della trattatistica rinascimentale.
Sul domenicale de “il manifesto”, una raffinata recensione del prof. Raffaele Manica alla raccolta, da me curata, degli articoli firmati da Mario Praz per il supplemento letterario di “Paese Sera” (1960-1972).
Su “Pangea” si parla di “Alcibiade” di M. Praz.
Sul "Messaggero" si parla di "Alcibiade. Gli articoli di 'Paese Sera' 1960-1972" di Mario Praz.